Relazioni Esterne

marzo, 2017

  • 28 marzo

    Somalia: Mohamed Abdullahi Farmajo è il nuovo Presidente

    Dopo diversi rinvii e un processo elettorale trascinatosi per quattro mesi, lo scorso 8 febbraio la Somalia ha scelto Mohamed Abdullahi Farmajo come presidente. In quelle che sono state le seconde elezioni dopo la fine del regime di Siad Barre, nel 1991, la democraticità, la trasparenza e l’applicazione del suffragio universale sono stati solo un miraggio. Secondo gli osservatori internazionali, …

  • 27 marzo

    Siria: dai negoziati di Astana piccoli cenni di apertura

    di Eva Castiglione Nuovi negoziati di pace per la Siria si sono svolti ad Astana (Kazakhstan), tra gennaio e marzo. La conferenza si è aperta con i due principali fronti siriani disposti per la prima volta a fronteggiarsi intorno ad un tavolo comune. I rappresentanti di Mosca e Teheran hanno presenziato per sostenere il governo di Assad, mentre i rappresentanti di …

  • 24 marzo

    Migrazioni: l’UE alla ricerca di una nuova politica verso l’Africa

    Lunedì 20 marzo a Roma si sono incontrati i Ministri dell’Interno dell’UE e di alcuni Paesi africani, come Tunisia e Libia,  per concordare nuove misure per la gestione dei flussi migratori. Il Gruppo di Contatto per la Rotta del Mediterraneo Centrale, questo il nome prescelto per istituzionalizzare il meeting, deve rispondere alle crescenti tensioni, interne ed esterne all’UE, provocate dal …

  • 17 marzo

    Kurdistan, la frammentazione di una nazione che vuol farsi Stato

    kurdistan

    Siamo soliti pensare che i curdi che giungono in Europa provengano dal Kurdistan e che oggi sia sempre il Kurdistan ad essere difeso dalla sua popolazione dagli attacchi dell’ISIS. Ma in realtà il Kurdistan non esiste. O meglio, non esiste uno Stato, dotato di un’unità politico-amministrativa, ma sussiste la comunità di individui che condivide la stessa lingua, storia e cultura …

febbraio, 2017

  • 15 febbraio

    Russia: nuova condanna per Navalny, esponente dell’opposizione

    Navalny

    La sentenza di mercoledì 8 febbraio del Tribunale di Leninksy di Kirov, negli Urali, potrebbe rappèresentare il giro di boa dello scontro tra Alexei Navalny e l’attuale Presidente della Russia Vladimir Putin. Navalny è il principale oppositore del Presidente e della corruzione che ritiene abbia infestato l’intera società russa, minandone l’assetto democratico. Avvocato, specializzato in finanza, Navalny, deluso dalla sterilità …

  • 3 febbraio

    Serbia e Kosovo: Cipro indica la strada giusta?

    Il lento ma continuo processo di disintegrazione della Jugoslavia iniziò subito dopo la scomparsa di Tito, abile fino ad allora, sia pur con delle ombre, a tenere uniti sotto la stessa bandiera gli slavi del sud e gli albanesi del Kosovo, nonché a fare da cuscinetto tra Mosca e l’Occidente. Alla sua scomparsa, complice il mix di crisi economica e …

  • 2 febbraio

    Fra Russia e Turchia una relazione fra uomini forti al potere

    Russia e Turchia

    L’assassinio dell’ambasciatore russo ad Ankara dello scorso 19 dicembre per un attimo ha evocato lo spettro di un ennesimo scontro diplomatico tra Russia e Turchia. L’attentato in realtà non stravolgerà le relazioni bilaterali.Nel corso dei lunghi anni al potere, Putin ed Erdoğan sono riusciti a instaurare un buon rapporto, caratterizzato da un approccio pragmatico che ha permesso di stabilire forti …

gennaio, 2017

  • 26 gennaio

    Attacchi informatici, Russia e Cina guardano agli Stati Uniti

    attacchi informatici

    Negli ultimi mesi si è parlato molto di hacker, notizie false, troll ed e-mail trafugate, in particolare in relazione alle elezioni americane. A inizio gennaio sono state rese pubbliche le conclusioni di un’indagine di CIA, FBI e NSA su vari attacchi informatici che hanno colpito in primis il Partito Democratico e in misura minore anche quello Repubblicano e che hanno, …

  • 25 gennaio

    Libia: l’Italia cerca cooperazione su immigrazione e terrorismo

    Libia

    Il tentativo di un attentato lo scorso 22 gennaio nei pressi dell’ambasciata italiana a Tripoli sembra dimostrare come i rapporti tra Italia e Libia siano tutt’altro che chiari e pacifici. Se non altro perché l’esplosione sarebbe stata programmata a pochi giorni dalla riapertura della sede diplomatica italiana che, essendo l’unica ambasciata di un Paese occidentale, si proponeva, invece, di assurgere …

  • 24 gennaio

    Medio Oriente: a Parigi fanno rumore gli assenti

    «Una soluzione a due Stati» è il messaggio lanciato lo scorso 15 gennaio dalle oltre 70 delegazioni internazionali al termine della conferenza di Parigi sul conflitto israelo-palestinese. Le incognite restano però molteplici, una fra tutte l’assenza al tavolo negoziale dei due attori principali, nonché la recente investitura del nuovo presidente americano Donald Trump. La conferenza L’iniziativa, fortemente voluta dal presidente …