lunedì , 26 febbraio 2018
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Europee 2014

novembre, 2015

  • 6 novembre

    Parlamento europeo, Strasburgo per la sede unica?

    di Jennifer Murphy Anni di dibattiti sembrano aver portato esponenti politici di diversi schieramenti ad essere concordi circa la necessità di ridurre da tre (Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo) ad una sola le sedi del Parlamento europeo. La questione ha ripreso vita nelle ultime settimane con il lancio della campagna Strasbourg THE seat promossa dalla francese Catherine Trautmann e sottoscritta da …

giugno, 2014

  • 12 giugno

    Juncker: in tre sulla stessa barca per dirgli “no”

    La foto li ritrae tutti e quattro su una barchetta di legno, il Primo Ministro svedese Fredrik Reinfeldt – in qualità di padrone di casa – ai remi, il premier olandese Mark Rutte a prua, David Cameron e Angela Merkel a poppa, come una coppietta. Il giro in barca sul fiume, secondo la BBC, è un classico delle visite presso …

  • 9 giugno

    Presidenza della Commissione: le fatiche di Juncker

    Con lo slogan “Questa volta è diverso. Scegli chi guiderà l’Europa” il Parlamento Europeo ha cercato di solleticare l’interesse di 400 milioni di elettori sparsi in ventotto Paesi. L’operazione era già ambiziosa di per sé, al punto che un’affluenza alle urne pari soltanto al 43,09% degli aventi diritto è da ritenersi una non sconfitta. A rivelarsi illusoria è stata la …

  • 5 giugno

    NPD: voto senza soglia, i neo-nazi vanno al PE

    Occhi puntati sull’asse Parigi-Berlino nell’ultima tornata elettorale europea. Se il timore dello sfondamento del “cordon sanitaire” da parte del Front National in Francia ha agitato gli animi sin dalle ultime amministrative transalpine, la rivoluzione in Germania è stata officiata – e non come pranzo di gala – dalla Corte Costituzionale Federale. A fine febbraio, infatti, Karlsruhe ha abolito lo sbarramento al …

  • 4 giugno

    Germania: equilibrismi fra AfD, Merkel e Tories

    A conti fatti, il risultato più straordinario delle elezioni europee in Germania è stato quello dell’affluenza: dopo un calo costante sin dal 1979, la percentuale di tedeschi che ha esercitato il proprio diritto di voto si è attestata intorno al 48%, cinque punti in più in cinque anni. Primo partito resta l’astensione, ma si registra un’inversione di tendenza. La CDU/CSU …

  • 3 giugno

    Juncker: l’endorsment travisato di Daniel Cohn-Bendit

    La notizia ha fatto effetto a molti: Daniel Cohn-Bendit, Danny le rouge, il politico franco-tedesco bandiera del maggio parigino e europarlamentare di lunga data, invita il gruppo dei Verdi nel Parlamento Europeo a votare Jean Claude Juncker come prossimo Presidente della Commissione. Effettivamente non è una cosa da poco, nonostante l’ex Presidente del gruppo abbia abituato negli anni a posizioni …

  • 2 giugno

    Le Pen: sfruttando l’astensione, vince la convinzione

    Europe je t’aime, moi non plus. Una settimana orsono i cugini d’oltralpe hanno votato in massa il Front National, partito di estrema destra. La vittoria nelle elezioni Europee di un partito che si chiama “Fronte Nazionale” desta immediatamente l’attenzione. L’euroscettiscimo non è più alle porte, diventa di casa, e con 24 deputati (per la Francia) siederà nel Parlamento Europeo. Un tuono è …

maggio, 2014

  • 29 maggio

    Euroscettici: prove d’intesa a Bruxelles

    Li hanno chiamati euroscettici e populisti. Ne hanno temuto l’ondata per lungo tempo prima delle elezioni di domenica. Quando l’ondata è finalmente arrivata, in molti hanno tentato di ridimensionarne la portata. Ma mentre i partiti moderati europei cercano un modo per scendere a patti con la nuova conformazione del Parlamento Europeo, sono iniziate le grandi manovre anche nel fronte euroscettico. …

  • 29 maggio

    PSE: malgrado tutto è stata una sconfitta

    Il Partito Socialista Europeo non partiva favorito per queste elezioni: era dato in leggero vantaggio sul Partito Popolare fino  a qualche mese fa, poi il PPE ha iniziato a recuperare e il divario si è allargato, fino al risultato di domenica, che non è certo buono. I Socialisti hanno perfino perso cinque seggi rispetto alla scorsa legislatura, passando da 196 …

  • 28 maggio

    Europee: vincono l’eurofobia e l’europeismo di reazione

    Risultati elettorali all’insegna dell’europeismo. Un’affermazione che potrebbe far storcere il naso a molti politologi e statistici di professione. In realtà una lettura in tal senso, alternativa dei risultati elettorali è possibile. L’europeismo in questione non è però quello propositivo che molti avrebbero auspicato. A vincere alle elezioni europee è stato l’europeismo di reazione, e questo dato è confermato ampiamente dall’avanzata delle …