domenica , 25 febbraio 2018
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© Luke Dorny / Flickr 2008

Amazon, Antitrust UE apre indagine su e-book

La Commissione Europea ha lanciato una formale investigazione antitrust volta a rilevare se le clausole che Amazon impone agli editori nei propri contratti costituiscano una violazione delle regole europee sulla concorrenza e se, più specificamente, possano configurare un abuso di posizione dominante.

Abuso di posizione dominante?

Da Bruxelles si vuole verificare se le clausole che impongono agli editori di far conoscere ad Amazon le condizioni più favorevoli praticate ai principali concorrenti e di verificare se il gruppo può beneficiarne possano rilevarsi pericolose per il buon andamento del mercato europeo.

“E’ mio compito verificare se gli accordi raggiunti da Amazon siano dannosi per i consumatori e se impediscano ad altri distributori di innovarsi e di competere efficacemente con Amazon”, così il Commissario per la concorrenza, Margrethe Vestager. “La nostra investigazione dimostrerà se questi dubbi erano fondati”.

Le reazioni degli editori

L’indagine inizialmente sarà condotta solo nei confronti del mercato inglese e tedesco, dove la società statunitense risulta essere più forte. Richard Mollet, CEO dell’associazione degli editori britannici, si è detto entusiasta per la posizione assunta dalla Commissione, considerando che l’associazione di cui è amministratore già da tempo ne aveva richiamato la necessità. Alexander Skips, a capo dell’associazione che raccoglie insieme gli editori e i venditori di libri tedeschi, ha definito la pratica adottata da Amazon come “esagerata”.

I precedenti

La Commissione aveva già aperto delle inchieste sul mercato degli e-book, quando aveva posto sotto indagine gli accordi tra Apple e le principali case editoriali. Ricardo Cardoso, portavoce della Vestager, ha voluto però specificare che i due casi non sono affatto correlati. L’attuale indagine su Amazon riguarderebbe, secondo il punto di vista della Commissione, clausole che vengono letteralmente imposte dalla società agli editori, a differenza della precedente indagine che aveva ad oggetto accordi orizzontali frutto di una libera negoziazione. Cardoso ha aggiunto che l’indagine avviata non è stata sollecitata da alcuna particolare lamentela ma nasce da una iniziativa dell’esecutivo europeo.

La Commissione non ha ancora stabilito scadenze per la conclusione dell’indagine. Vale la pena ricordare che Amazon, insieme ad altre multinazionali, era già finita di recente nel mirino della Commissione Europea anche per le presunte pratiche fiscali “creative” concordate con le autorità lussemburghesi.

L' Autore - Martina Mandozzi

Sono laureata in Giurisprudenza presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma nel 2014, discutendo una tesi in diritto commerciale comparato. Amo la dialettica, come arte di scoprire la verità ma, soprattutto, mi piace discutere con chi la pensa diversamente da me. Mi interesso di tematiche giuridiche legate all’Europa rientranti principalmente nell’area del mercato unico. Marchigiana e profondamente attaccata alla mia terra ed al mio amato paese, Amandola.

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