martedì , 20 febbraio 2018
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© Mike Mozart - Flickr

Antitrust, l’occhio della Commissione su intesa Alstom-GE

L’Antitrust UE ha aperto un’indagine approfondita sul progetto di acquisizione delle attività energetiche di Thermal Power, Renewable Power e Grid, di proprietà della francese Alstom, da parte del colosso statunitense General Electric (GE).

L’accordo, concluso il 19 dicembre dello scorso anno per 12,4 miliardi di euro, è stato approvato da una maggioranza pari al 99,187% degli azionisti partecipanti. Ma, soprattutto, ha ottenuto il via libera del governo francese, dopo che un discusso decreto sugli investimenti stranieri ne rendeva incerto il suo percorso. Soddisfatto il Presidente e Amministratore Delegato di Alstom, Patrick Kron, che ha sottolineato come i proventi derivanti da questa cessione “saranno utilizzati per rafforzare il Gruppo e sostenerne lo sviluppo”.

Rischio duopolio

L’alleanza industriale tra le due imprese avrebbe l’effetto di ridurre il numero di operatori attivi sul mercato delle turbine heavy-duty gas (HDGT). La presenza di importanti barriere all’entrata di tipo tecnologico e finanziario, ne fanno un mercato in cui i protagonisti principali sono quattro multinazionali (General Electric, Siemens, Mitsubishi Hitachi Power System-MHPS e Alstom) che, secondo le stime di JP Morgan, detengono rispettivamente il 47%, il 26%, l’8%, e il 7% delle turbine di gas globalmente installate.

Poiché la MHPS è poco attiva nello spazio economico europeo, l’operazione, che eliminerebbe di fatto Alstom dal mercato, ridurrà in maniera significativa la concorrenza a due soli competitor: General Electric e Siemens. La Commissione evidenzia che potrebbero diminuire gli sforzi innovativi in Ricerca & Sviluppo e che GE potrebbe cessare la produzione di alcuni modelli di HDGT elaborati da Alstom. La situazione così delineata si tradurrebbe in aumento dei prezzi e in una scelta ridotta per i consumatori.

Scalate all’industria europea

Sempre in ambito energetico, è stata aperta un’inchiesta riguardante il progetto di acquisizione della DESFA, l’operatore che gestisce la rete di trasporto del gas in Grecia, da parte della SOCAR, la società produttrice di petrolio dell’Azerbaijan. “La tecnologia è fondamentale per consentire all’Europa di rispettare i suoi impegni ambientali. Per questo è essenziale mantenere la concorrenza sul mercato delle turbine a gas di grande potenza”, ha spiegato Margrethe Vestager, Commissaria per la concorrenza.

Le autorità di Bruxelles hanno 90 giorni lavorativi di tempo per arrivare ad una decisione. La chiusura dell’operazione è prevista per la seconda metà dell’anno. Considerata la dimensione internazionale dell’affare, la Commissione collabora con il Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti. Mentre in Francia le centrali elettriche vengono cedute a GE, ma il ferroviario rimane sviluppato in patria, in Italia si fa il contrario. E’ di questi giorni la notizia che l’Ansaldo Breda e l’Ansaldo Sts, del gruppo Finmeccanica, passano in mano alla giapponese Hitachi, continuando in tal modo una controversa “politica di dismissione dei gioielli di famiglia”.

L' Autore - Martina Mandozzi

Sono laureata in Giurisprudenza presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma nel 2014, discutendo una tesi in diritto commerciale comparato. Amo la dialettica, come arte di scoprire la verità ma, soprattutto, mi piace discutere con chi la pensa diversamente da me. Mi interesso di tematiche giuridiche legate all’Europa rientranti principalmente nell’area del mercato unico. Marchigiana e profondamente attaccata alla mia terra ed al mio amato paese, Amandola.

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