martedì , 20 febbraio 2018
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Consiglio Competitività: nasce la Corte Unificata per i Brevetti

Si è conclusa ieri la sessione del Consiglio Competitività. Come spesso accade, il meeting dei ministri degli Stati membri è stato diviso in due giornate. La prima dedicata alla ricerca e all’innovazione, la seconda al mercato interno e industria. Di tutte le questioni in agenda urge subito segnalare l’importante decisione maturata a margine dell’incontro di ieri: è stato infatti siglato da 22 paesi l’accordo internazionale per istituire la Corte Unificata per i Brevetti, che assicurerà l’uniformità del diritto in merito ai brevetti negli Stati firmatari. Le parole del ministro irlandese del lavoro, dell’industria e dello sviluppo Richard Bruton danno il segno dell’importanza di quanto avvenuto:

« La firma è veramente un momento storico, poiché darà alle imprese un più ampio accesso alla protezione dei brevetti a livello europeo, e ne renderà l’esecuzione più accessibile. È una tappa fondamentale nel continuo processo di sviluppo del mercato unico ».

La Corte permetterà di scongiurare il ricorso a più corti nazionali per i medesimi brevetti, di evitare che vi siano sentenze con indicazioni discordanti e, quindi, di abbassare sensibilmente i costi dei contenziosi in merito. Inoltre ne trarranno beneficio in primis le piccole e medie imprese che vedranno ridursi i costi per l’ottenimento di brevetti e, anzi, saranno incentivate produrne di nuovi. Parte dunque il processo di ratifica dei parlamenti nazionali: la Corte entrerà in funzione non appena l’accordo di ieri verrà ratificato da almeno tredici Paesi. La Divisione Centrale della Corte di primo grado avrà sede a Parigi, mentre le sezioni specializzate a Londra e Monaco di Baviera.

Nella prima giornata di lavori, il  Consiglio Competitività ha analizzato anche il contributo della ricerca alla “Strategia europea per la crescita ed il lavoro” nel quadro della “Analisi annuale della crescita 2013” redatta dalla Commissione Europea. Tale dibattito rientra nei preparativi per il Consiglio Europeo che si terrà il 14 e 15 maggio prossimi. I ministri competenti hanno avanzato alcune raccomandazioni sul punto, tra le quali la necessità di incrementare gli investimenti anche attraverso varie forme di supporto pubblico; evitare il rischio – ormai attualissimo, specie in Italia – della mancanza di forza lavoro specializzata nei settori che la richiedono; instaurare iniziative a supporto di start-ups innovative che creino nuovi posti di lavoro ad alto valore aggiunto; rafforzare il legame tra università e imprese; implementare le azioni previste dalla “Innovation Union strategy”.

{c0305537-02fd-470d-8a5b-3b687e5a0938}Il primo meeting del Consiglio, presieduto dal ministro irlandese Sherlock, ha toccato, poi, il sempre più attuale tema del libero accesso all’informazione scientifica derivante da progetti realizzati mediante finanziamenti pubblici. A questo proposito i ministri presenti hanno concordato l’avvio di progetti pilota che daranno indicazioni decisive per il programma quadro sulla ricerca “Horizon 2020”. Si noti che l’opportuno proposito di eliminare gli ostacoli alla libera fruizione dei risultati scientifici richiama necessariamente il problema dei diritti d’autore degli stessi. Probabilmente questo risvolto della questione avrebbe meritato maggiore attenzione da parte del Consiglio.

La seconda giornata del Consiglio ha poi visto i ministri dibattere sul piano della Commissione denominato “Entrepreneurship 2020” che intende incrementare lo spirito imprenditoriale nell’Unione. Tra le misure proposte per ottenere un contesto più fecondo per l’iniziativa economica troviamo alcune doverose ed impellenti misure: la promozione dell’istruzione per dare ai giovani gli strumenti necessari a divenire imprenditori; la semplificazione degli adempimenti amministrativi; e l’indicazione di procedere con rapidità con l’agenda digitale per sostenere la nascita di start-ups. Infine, l’attenzione del Consiglio è andata sulla revisione operata dalla Commissione del sistema REACH, ossia il quadro normativo europeo i tema di prodotti chimici. Il dibattito ha registrato la formulazione di linee guida per proseguire il lavoro di revisione e ha aggiornato la discussione specifica per il meeting del 21 marzo prossimo.

Analisi annuale della Crescita: si tratta di un’analisi dei progressi in merito agli obiettivi previsti da Europa 2020 sul versante della creazione di crescita economica ed occupazione. In particolare la Commissione individua cinque indirizzi a cui gli stati membri devono attenersi nella pianificazione delle proprie politiche. Il testo è reperibile qui:Analisi Annuale Crescita 2013

Horizon 2020 è il progamma quadro sulla ricerca e lo sviluppo il cui avvio è previsto per il primo gennaio 2014, allorché saranno stati adottati i relativi atti legislativi ad opera del Parlamento e del Consiglio.

L' Autore - Simone Belladonna

Laureato in Scienze Internazionali-Studi Europei e alla Scuola di Studi Superiori di Torino, da sempre appassionato di politica e storia. Ho studiato in Svezia presso la Linnaeus University, faccio parte del consiglio di redazione di Rivista Europae e a marzo 2015 ho pubblicato con l'editrice Neri Pozza il mio primo saggio “Gas in Etiopia”, sui silenzi e le rimozioni del passato coloniale italiano, specialmente per quel che riguarda l'estensivo uso dei gas sulle popolazioni etiopiche. Fortemente convinto che «l'incomprensione del presente nasce inevitabilmente dall'ignoranza del passato».

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