martedì , 20 febbraio 2018
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Consiglio TTE: puntare sul mercato unico

Il 5 e il 6 giugno si è tenuto a Lussemburgo il Consiglio dei Trasporti, delle Telecomunicazioni e dell’Energia (TTE), che, a seconda dell’agenda, è composto appunto dai Ministri competenti su una delle tre aree. Il Cosiglio si riunisce approssimativamente ogni due mesi, per discutere su come gestire al meglio queste tre materie, strettamente connesse fra loro e di importanza vitale per l’Unione. La sua agenda ha inoltre un ruolo di primo piano per l’attuazione di Europa 2020, cercando di creare un’Europa pienamente connessa sia per quanto riguarda la rete digitale, che quella reale.

I lavori del 6 giugno si sono focalizzati sul comparto delle Telecomunicazioni, sotto la guida del Ministro greco per le Infrastutture, i Trasporti e i Network, Michail Papadopoulos, che ha affermato in sala stampa alla fine del Consiglio TTE: “Le telecomunicazioni, le informazioni e le ICT sono utilizzate in ogni aspetto della nostra vita, ma nello stesso tempo le minacce che derivano da questi usi sono dovunque. La salvezza e la sicurezza di questi sistemi è in cima alle nostre priorità, cercando di ottenere e mantenere servizi di alto livello e una riduzione dei costi per tutti. Oggi il Consiglio ha avuto una produttiva discussione sui temi essenziali per le Telecomunicazioni. I Ministri hanno espresso punti di vista costruttivi per promuovere reti di sicurezza in Europa e per accelerare il mercato unico delle telecomunicazioni. Spero che l’Italia, che succederà alla Grecia al alla presidenza del Consiglio dell’UE, ottenga anch’essa i risultati positivi che noi abbiamo raggiunto.”

Il principale tema trattato è stata la sicurezza della rete e delle informazioni (NIS) ivi raccolte. I Ministri hanno esposto i loro punti di vista sulla proposta di Direttiva del febbraio 2013 della Commissione Europea a riguardo. Principalmente, la Direttiva lascia ampio spazio di manovra ai singoli Stati, ma il Consiglio ha comunque affermato che una visione comune sia necessaria per ottenere il massimo livello di sicurezza delle reti. In particolare, per rendere più veloce l’intervento dell’UE in caso di attacchi informatici e alle reti di sicurezza, i membri del Consiglio hanno concordato che è necessario maggiore cooperazione fra gli enti nazionali che si occupano di cybersecurity.

Il Consiglio si è poi occupato della Direttiva “Regolamento del Mercato Unico Europeo per le comunicazioni elettroniche”, il cui obiettivo è creare un mercato unico in cui cittadini e imprese possano usare servizi di telecomunicazione (sms, telefonate, internet), senza restrizioni ai confini nazionali o con costi aggiuntivi, e permettere alle aziende fornitrici di questi servizi di poter operare senza barriere su tutto il territorio dell’Unione. Un obiettivo del genere aumenterebbe la competitività europea in un mondo sempre più connesso, dove il settore digitale permette all’economia e alla finanza di crescere ed espandersi. Il Consiglio ha poi sottolineato come ci sia ancora molto da fare, in particolare per quanto riguarda l’uniformità delle frequenze di trasmissione.

La presidenza ha poi presentato due documenti legali già approvati dal Parlamento Europeo e dal Consiglio, il primo riguardante la regolamentazione sull’identificazione elettronica, mentre il secondo tratta la riduzione dei costi per l’accesso alla banda larga, approvato l’8 maggio scorso ed effettivo dal 2016. Importante inoltre la proposta di Direttiva per rendere più accessibili tutti i siti web degli organi del settore pubblico.

Il Vice Presidente della Commissione, Neelie Kroes ha poi aggiornato il Consiglio sui progressi fatti per il completamento della Agenda Digitale e sugli ulteriori sforzi che devono essere ancora compiuti per renderla pienamente effettiva. La Digital Agenda for Europe è infatti uno dei cavalli di battaglia di Europa 2020 per quanto riguarda crescita e lavoro.

Alla fine del Consiglio TTE, è stato presentato il programma di lavoro per le telecomunicazioni del semestre italiano di presidenza, che si focalizzerà sul recepimento delle direttive sul NIS e sull’accessibilità del web, e sullo sviluppo delle reti di internet e sul ruolo della governance europea per quanto riguarda gli open data, il cloud computing e i big data.

(Foto: infocux Technologies – www.flickr.com)

 

L' Autore - Redazione Europae

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