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La stazione doganale di Basilea al confine tra Svizzera e Germania © ::gw1::

Dogane: l’Ue insiste su semplificazione e sicurezza

Martedì 28 luglio 2015, la Commissione Europea ha adottato l’atto delegato previsto per l’applicazione del nuovo Codice Doganale dell’Unione – regolamento europeo votato a modernizzare nuovamente regole e procedure di quelle che sono le fondamenta storiche dell’UE: l’unione doganale europea. Al centro del testo presentato – che riguarda i controlli doganali comuni verso merci provenienti da paesi extra-UE – ci sono semplificazione delle procedure, digitalizzazione delle informazioni e l’uniformazione delle autorizzazioni alle merci in entrata. All’atto delegato seguirà un atto di esecuzione, in modo che siano entrambi approvati entro il 1 maggio 2016, data dell’entrata in vigore del Codice Doganale.

Il ruolo delle frontiere esterne

Il sistema doganale europeo gestisce una grossa fetta degli scambi commerciali al livello mondiale, rappresentando l’UE il 16% del mercato globale, per un valore di circa 3400 miliardi di euro. A questi valori corrispondono 271 milioni di dichiarazioni doganali nel solo 2013, equivalenti a 9 dichiarazioni al secondo. L’ efficacia di questa macchina – guidata da regole uniformi ma gestita sul campo dalle 28 autorità nazionali degli stati membri – risulta fondamentale per la facilitazione del commercio UE con il resto del mondo, un fattore d’importanza centrale per il rilancio dell’economia e della competitività europea e la presenza UE nei mercati emergenti.

L’atto delegato

Le misure introdotte martedì dalla Commissione sono di vari natura. Innanzitutto, verranno semplificate le procedure di importazione delle merci extra-UE soggette al regime di cosiddetto perfezionamento attivo; vale dire merci che non devono pagare dazi in entrata perché destinate a essere lavorate in Europa per poi essere riesportate come prodotti finiti. Allo stesso tempo, si punterà a creare regole più chiare per assicurare un trattamento uniforme per gli operatori economici nell’Unione Europea, nonché a creare norme che rendano le autorizzazioni e le decisioni doganali valide su tutto il territorio europeo. Tra le misure votate ad un migliore coordinamento del lavoro delle autorità nazionali, spicca poi la creazione di un nuovo sistema informatico basato su un metodo di raccolta dati comune, al fine di permettere uno scambio di informazioni continuo tra i diversi paesi membri.

Garantire la sicurezza dell’Unione

Nell’adozione del Codice Doganale dell’Unione, molta enfasi è stata anche posta sull’evoluzione del ruolo delle dogane stesse. Mentre storicamente il loro compito principale è stato solo quello di riscuotere i dazi sulle merci in transito – le dogane si trovano invece oggi in un contesto globale in cui terrorismo e internazionalizzazione del crimine organizzato richiedono loro trasformarsi anche in attori di sicurezza e controllo. Per questo, il codice annovera tra i loro compiti ‘garantire la sicurezza dell’Unione e dei suoi residenti’, e l’atto delegato adottato dalla Commissione si concentra sulla necessità di migliorare la gestione del rischio per una lotta più efficiente al commercio di beni illeciti o proibiti, al terrorismo ed alla criminalità.

Portare a termine questi compiti non deve tuttavia mettere a rischio la necessità di garantire un rapido passaggio delle merci alla frontiera europea, evitando di penalizzare il libero commercio con Paesi terzi con controlli eccessivamente gravosi per gli operatori. Per questa ragione, non solo le istituzioni europee stanno puntando ad una modernizzazione dei metodi di controllo, ma sono anche stati sviluppati dei sistemi di certificazione atti a semplificare i controlli sul campo. Esempio di ciò è certamente lo status di Authorized Economic Operator (AEO), introdotto nel gennaio del 2008 e riformato nel recente codice doganale. Quest’ultimo può essere riconosciuto agli operatori economici ed ai loro partner commerciali, quando i primi facciano richiesta di un certificato AEO/semplificazioni doganali, AEO/Sicurezza o AEO/semplificazioni doganali e Sicurezza. Questi ultimi vengono rilasciati dalle autorità nazionali dopo accurati controlli preventivi ed hanno validità comunitaria, segnalando l’operatore come sicuro ed affidabile e per questo soggetto a controlli più rapidi.

L' Autore - Riccardo Trobbiani

Laureato magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche - Studi Europei presso l’Università di Bologna (Polo di Forlì) nel 2015 e in International Relations (MSc) presso la University of Bristol (UK) nel 2014. Romano, europeista e appassionato di politica europea e geopolitica. Mi interesso attualmente di politiche regionali e di coesione dell’UE alle quali ho dedicato la mia tesi magistrale italiana – incentrata sul tema del lobbying regionale nei confronti delle istituzioni europee – che è stata in parte ricercata e scritta durante un tirocinio di quattro mesi a Bruxelles presso l’ufficio di rappresentanza della Regione Emilia-Romagna. Felice di poter collaborare con Rivista Europae, iniziativa molto interessante in un periodo di grande disinformazione sulle politiche europee in Italia.

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