martedì , 20 febbraio 2018
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eHealth Forum 2014: la Kroes rilancia la salute elettronica

Organizzato dalla presidenza greca del Consiglio dell’UE in cooperazione con la Commissione Europea, l’eHealth Forum 2014 si è svolto ad Atene dal 12 al 14 maggio, riunendo diversi eventi tra cui una Conferenza di Esperti di Alto Livello e la European Innovation Partnership on Active and Healthy Ageing (EIP AHA). Obiettivo del Forum: dimostrare come la salute elettronica possa migliorare l’accesso alle cure e la qualità della vita, nonché apportare un contributo essenziale alla crescita economica e all’incremento delle opportunità di lavoro.

L’evento annuale, rivolto in particolare a operatori del settore socio-sanitario, dell’industria e delle amministrazioni nazionali, ma anche a ricercatori e giornalisti, ha visto lunedì 12 maggio la partecipazione di Neelie Kroes, Vice Presidente della Commissione Europea e responsabile per l’Agenda Digitale.

Nel suo intervento, la Kroes ha esordito paragonando il Forum alle Olimpiadi. La prima conferenza europea in materia è stata infatti organizzata nel 2003, sempre in occasione della presidenza greca. Da allora, esperti e professionisti, in una sorta di staffetta, hanno portato la salute elettronica da uno Stato all’altro. Tale tematica è diventata di prioritario interesse per la sanità nazionale e regionale e per le organizzazioni che se ne occupano. Quest’anno, “la torcia della salute elettronica viene riportata alla presidenza che per prima l’ha accesa”. “Il Commissario Borg ed io”, ha aggiunto la Kroes, “vogliamo adesso prendere questa torcia dalle mani degli esperti e dei professionisti e consegnarla a tutti i cittadini”.

La Vice Presidente ha poi introdotto il tema dell’ageing, sottolineando come invecchiare non dovrebbe comportare una perdita di indipendenza. In un contesto in cui anche i professionisti del settore sanitario vorrebbero migliorare la qualità dei servizi da fornire ai pazienti, “sarebbe folle voltare le spalle a quegli strumenti che possono risolvere i ben noti problemi che i sistemi sanitari si trovano ad affrontare”.

La Kroes ha poi citato l’Italia, in cui – sostiene – gli strumenti di sanità elettronica hanno permesso di risparmiare un euro per ogni nove spesi per la sanità. In Estonia, tali strumenti sono utilizzati dalla metà dei cittadini e dal 95% dei medici. In Grecia, poi, i costi medi si sono ridotti del 30% dall’introduzione delle prescrizioni elettroniche.

Più di 25 anni fa – spiega orgogliosa la Kroes – la Commissione Europea ha iniziato a sostenere ricerca e innovazione nel settore della salute elettronica. Oggi, l’utilizzo diffuso di strumenti portatili permette, ad esempio, di controllare i battiti cardiaci o il livello di glicemia nel sangue. Sugli strumenti di mobile health è stato anche pubblicato un Libro Verde.

Per beneficiare di tali strumenti bastano pochi, ma importanti elementi. Si renderà necessario sviluppare nuove competenze, ma anche promuovere una maggiore diffusione della banda larga. Le nuove regole europee per un Continente Connesso accompagnano tale processo innovativo, affinché – dice la Kroes – “non si paghi il roaming per stare in salute all’estero”. Inoltre, è d’obbligo concentrarsi sul cloud computing e sugli investimenti per sviluppare l’innovazione su larga scala. Su queste priorità si stanno attualmente concentrando Horizon 2020 e la EIP AHA. Nei prossimi 6 anni, con Horizon 2020, l’UE stanzierà più di un miliardo di euro per ricerca e innovazione nella salute elettronica e nell’utilizzo delle TIC per far fronte all’invecchiamento della popolazione.

“Per fare tutto ciò”, evidenzia la Vice-Presidente della Commissione, “dobbiamo lavorare insieme”. Il riferimento è anzitutto alla creazione di un mercato integrato della telemedicina, che può decollare e innovarsi con la realizzazione di economie di scala paneuropee. E’ inoltre importante assicurare la condivisione delle esperienze, processo nel quale le regioni stanno già svolgendo un ruolo importante. In tale contesto, diventa inoltre essenziale salvaguardare la privacy, per dimostrare ai cittadini che la navigazione online (soprattutto in un settore così sensibile) è non solo conveniente, ma anche sicura.

Infine, la Vice Presidente Kroes ha lanciato una proposta: dotare ogni persona di un Personal Health Navigator. Tale strumento permetterebbe l’interazione con il medico, la farmacia o l’ospedale più vicini, fornendo così ai cittadini informazioni accessibili e affidabili in qualsiasi luogo, operando su entrambi i fronti della prevenzione e della cura.

 In foto, la Vice Presidente della Commissione europea responsabile per l’Agenda Digitale Neelie Kroes (© European Union, 2014)

L' Autore - Anna Malandrino

Laureata in Scienze Internazionali e diplomatiche, attualmente dottoranda borsista in Diritti e Istituzioni presso l'Università di Torino con progetto di ricerca sul management pubblico nella fornitura di servizi sanitari. Ho lavorato come formatrice specializzata sull'Unione Europea presso il Punto Europa di Forlì e ho partecipato come relatrice al 13mo Mediterranean Research Meeting, presso il Centro di Studi Avanzati Robert Schuman dell'Istituto Universitario Europeo di Fiesole (Firenze), e alla Student Conference "Reckoning with the past in post-dictatorial societies", presso l'Università di Bucarest

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