lunedì , 19 febbraio 2018
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Il nodo autostradale di Francoforte, in Germania (Wikicommons)

Germania: autostrade a pagamento, ma per stranieri

C’è aria di novità dalla Mitteleuropa: a partire dal 2016 gli automobilisti che transiteranno sulle autostrade tedesche si vedranno costretti a pagare un pedaggio, come prevede la nuova normativa entrata in vigore nella rigorosa Germania. La proposta, maturata dal bavarese Ministro dei Trasporti Alexander Dobrindt e già vessillo elettorale della CSU (Bavarian Christian Social Union), è stata approvata dal governo Merkel a marzo e, più recentemente, anche dal parlamento tedesco. Ora si attende la firma del Presidente Gauck, che, stando a quanto riportato dal Bild, avrebbe impiegato ben tre settimane per valutarne la compatibilità con la costituzione del Paese.

L’obbligo di versare il pedaggio è rivolto a tutti coloro che, in macchina o in moto, viaggeranno sulle autostrade tedesche. Dal punto di vista più strettamente pratico l’obbligo si esprime nell’esibizione,sul parabrezza di una “vignette”, di valore variabile in base al modello di auto e alle sue emissioni e alla validità temporale, che può essere di 10 giorni o di 2 mesi. Si stima che gli automobilisti si troveranno a pagare una cifra che arriverà fino a 130 euro all’anno.

L’introito generato si aggirerà intorno ai 500 milioni di euro annui che, stando alle parole del ministro proponente, saranno investiti per un molto generico “miglioramento delle infrastrutture”. Un ragionamento in linea con la politica economica di un Paese, la Germania, che fa del pareggio di bilancio una propria bandiera. Fatto è che con l’introduzione questa nuova “tassa” crolla il mito della gratuità delle autostrade tedesche, al quale si accompagnava quello, orami sorpassato, dell’assenza di limiti di velocità.

I dubbi di Bruxelles

Il vero punto controverso riguarda però la previsione, inizialmente inserita nella proposta, che prevedrebbe il pagamento del pedaggio solamente per gli stranieri, violando in tal modo le regole europee sulla non discriminazione. “La Commissione, nel suo ruolo di guardiano e custode dei trattati UE, si metterà al lavoro per verificare se i trattati siano stati violati”, ha dichiarato il Presidente dell’esecutivo europeo Jean-Claude Juncker, “avviando, se necessario, la procedura d’infrazione dinanzi alla Corte di Giustizia”.

Il governo tedesco ha risposto nella nuova normativa l’estensione dell’obbligo di corrispondere il pedaggio anche agli automobilisti tedeschi. Questi ultimi, però, beneficeranno di uno sgravio sulla tassa di circolazione, rendendo di fatto praticamente a costo zero per i cittadini tedeschi la nuova disciplina sul transito autostradale. La misura sembra un modo di aggirare l’ostacolo e di evitare una  probabile condanna di fronte alla corte UE per violazione dei trattati e del principio di non discriminazione.

Le criticità della nuova normativa interessano altresì il fenomeno del turismo giornaliero, che riguarda tutti coloro che, dai vicini confini, dirigendosi verso altri Paesi, come l’Italia, attraversano la Germania, e che saranno ugualmente gravati dalla tassa.

Il Commissario europeo per i trasporti, Violeta Bulc, ha fatto sapere che esaminerà da vicino il provvedimento dopo la sua entrata in vigore. Bulc si è detta interessata ad introdurre un possibile “pedaggio europeo”, valevole per tutti gli automobilisti e per tutte le reti autostradali dell’Unione, nell’ottica di rendere più snelli e veloci gli spostamenti intra-UE.

L' Autore - Martina Mandozzi

Sono laureata in Giurisprudenza presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma nel 2014, discutendo una tesi in diritto commerciale comparato. Amo la dialettica, come arte di scoprire la verità ma, soprattutto, mi piace discutere con chi la pensa diversamente da me. Mi interesso di tematiche giuridiche legate all’Europa rientranti principalmente nell’area del mercato unico. Marchigiana e profondamente attaccata alla mia terra ed al mio amato paese, Amandola.

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