lunedì , 19 febbraio 2018
18comix
H&M
Photo © Mike Mozart - www.flickr.com, 2015

H&M e Yves Saint Laurent in causa al Tribunale UE

L’impatto economico e il calo di prestigio che può derivare  dall’appropriazione indebita delle caratteristiche, anche di riconoscimento, di un certo bene o del simbolo che lo rappresenta per favorire slealmente la propria merce non può essere sottovalutato.

Per questa e molte altre fattispecie di controversie è stato costituito l’UAMI (Ufficio per l’Armonizzazione del Mercato Interno) con sede ad Alicante. Si tratta di un organo amministrativo, che, non solo ha il compito di provvedere alla registrazione delle domande per rendere valido, a livello comunitario, un marchio, un disegno o un modello, ma anche di provvedere alla risoluzione delle controversie che possono insorgere in seguito alla domanda o all’avvenuta registrazione di questi segni distintivi.

La tutela del disegno

Nelle sentenze “gemelle” emanate il 10 settembre scorso dal Tribunale dell’Unione Europea, l’oggetto del contendere è la deposizione di un modello da parte di due imprese conosciutissime: Hennes & Mauritz (H&M) e Yves Saint Laurent (YSL). Il disegno o modello si caratterizza rispetto ai modelli di utilità perché protegge (come suggerisce il nome) l’aspetto esteriore del prodotto, senza che questo sia funzionale, ma solo per il suo valore puramente estetico. La tutela si ottiene mediante registrazione, che avviene sulla base della valutazione di due criteri: la novità e il carattere individuale. La valutazione può essere effettuata dagli uffici nazionali ad hoc oppure, se si vuole essere certi di proteggere meglio il proprio disegno, direttamente da autorità a livello europeo. Il testo normativo di riferimento, in questo caso,  è il regolamento 6/02/CE, in particolare l’articolo 6, che definisce che cosa sia il carattere individuale, la cui mancanza comporta la nullità del disegno stesso.

Il caso H&M e Yves Saint Laurent

Nel 2006, YSL deposita una domanda di registrazione per un disegno o modello che riguarda una finitura di due borsette: una specie di “targhetta” di forma rettangolare con tre linee dritte che si intersecano e che ricordano l’iniziale Y della casa di moda. H&M presenta subito ricorso all’UAMI per entrambe le borsette, sostenendo che il disegno è nullo, perché privo di carattere individuale rispetto a due modelli di borsa da lei prodotti in precedenza.  Le due commissioni adite in successione dall’UAMI hanno invece dato torto ad H&M sia sull’interpretazione dell’articolo 6 del regolamento, sia sul confronto tra i prodotti.

Nella prima parte dell’articolo, il carattere individuale dipende dall’impressione generale che questo genera nell’utilizzatore informato. Che cosa significa? Secondo il Tribunale e l’UAMI, si riferisce “…a un utilizzatore non già dotato di un’attenzione media,  bensì a una particolare diligenza”,  che deve pensare di trovarsi davanti a qualcosa di completamente nuovo. La seconda parte dell’articolo lascia spazio a un “margine di libertà” dell’autore del disegno. Il Tribunale e le commissioni convengono che questa  “non determina di per sé la valutazione del carattere individuale di un disegno o di un modello”, ma concorre a formarla.

Inoltre “…nel caso dei disegni o modelli della YSL, l’impressione prodotta sarebbe quella di un modello di borsa caratterizzato da linee essenziali e da una semplicità formale, mentre, nel caso del disegno o modello della H&M, l’impressione sarebbe quella di una borsa più «elaborata», caratterizzata da rotondità e con la superficie decorata con motivi ornamentali “. Da questa ultima frase si capisce come il diritto faccia fatica a dare una prevedibilità a decisioni che riguardano qualcosa di impalpabile come l’estetica.

L' Autore - Francesca Gennari

Emiliana, Europeista, Entusiasta. Appartengo alla specie libris famelica, amo viaggiare e nel tempo "libero" frequento il Collegio di merito Bernard Clesio, il secondo anno presso la facoltà di Giurisprudenza di Trento e il terzo presso Université Paris 13 nell'ambito del programma doppia laurea. Sogno una Costituzione per l'Europa e credo che fare parte della Redazione della Rivista Europae sia fondamentale per arrivare a questo traguardo.

Check Also

Brexit: si chiude la prima fase dei negoziati

I movimenti nazionalisti, emersi con forza nell’odierno assetto politico-sociale europeo, fanno spesso ricorso alla Brexit …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *