mercoledì , 15 agosto 2018
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Il Vice-Presidente Tajani e il Commissario Borg

In arrivo nuove misure per la vigilanza del mercato europeo

La Commissione Europea ha presentato ieri un pacchetto di misure per la sicurezza dei beni di consumo che circolano nel mercato unico. Si tratta del Product Safety and Market Surveillance Package, un insieme di nuove regole mirate a potenziare la vigilanza del mercato europeo per tutti i prodotti non alimentari, compresi quelli importati dai Paesi terzi, così da rendere più efficace l’attività di controllo delle authorities nazionali. In particolare, il pacchetto permetterà alle autorità di vigilanza di scoprire in maniera più efficiente i prodotti che non rispettano le normative in materia.

Nel mercato unico dell’UE le merci circolano liberamente e i consumatori e le imprese possono acquistare e vendere prodotti nei 27 Stati membri e nei 3 Paesi dello Spazio Economico Europeo, che hanno una popolazione totale di oltre 490 milioni di cittadini. Il faticoso lavoro di sorveglianza del mercato gioca, pertanto, un ruolo vitale. È vero anche che si possono avere le migliori norme possibili in materia di tutela dei consumatori, ma queste non valgono nulla se non  vengono fatte rispettare in maniera sistematica. Un’efficace controllo permette, infatti, sia di proteggere i consumatori dai prodotti insicuri, sia di assicurare che le imprese adeguatesi alle normative vigenti producendo beni sicuri non siano sfavorite rispetto a quelle che si avvantaggiano slealmente dei minori costi di produzione. In Europa tale compito di sorveglianza spetta ai singoli stati membri: la General Product Safety Directive (GPSD) del 2001, infatti, dispone che ogni Stato nomini un’authority dotata delle risorse e dei poteri di verifica e sanzione necessari.

Le nuove norme presentate ieri dal Commissario alla salute e alla protezione dei consumatori Tonio Borg e dal vice-presidente della Commissione con delega all’industria e all’impresa Antonio Tajani, una volta adottate dal Parlamento Europeo e dal Consiglio, saranno applicate dalle autorità nazionali degli Stati membri, che potranno contare su una cooperazione rafforzata e disporre di strumenti migliorati per effettuare i controlli. Tale pacchetto di misure nasce  infatt idalla necessità di ovviare alla frammentarietà dell’attuale normativa comunitaria sul tema, contenuta oggi in diversi testi legislativi e che non di rado mostra lacune o doppioni. L’obiettivo è quello di costituire un unico strumento giuridico applicabile a tutti i prodotti non alimentari.

L’entrata in vigore della nuova normativa è fissata per il 2015. Nel frattempo è previsto un piano pluriennale per la vigilanza del mercato che definisca venti azioni concrete per migliorare la vigilanza del mercato unico nel quadro normativo vigente. Le novità più rilevanti riguardano l’allineamento degli obblighi generali degli operatori economici, con responsabilità più chiare e definite. Ci si concentra inoltre sulle procedure di notifica dei prodotti pericolosi, che vengono semplificate mediante la creazione di una sinergia tra il sistema attualmente esistente di allarme rapido (RAPEX) e il sistema di informazioni e comunicazione per la vigilanza del mercato (ICSMS). Infine, la tracciabilità dei prodotti di consumo lungo tutta la catena di fornitura viene incrementata obbligando i fabbricatori e gli importatori ad indicare sui beni in commercio l’indicazione del Paese d’origine, in aggiunta ai requisiti di tracciabilità del fabbricante.

Coloro che trarranno maggiori vantaggi dall’implementazione di queste nuove norme sono i consumatori e le imprese. I primi perché usufruiranno di un livello di protezione ancora maggiore, le seconde perché una normativa più coerente incide sui costi di adeguamento alle regole di sicurezza, oltre che per l’indubbio vantaggio di essere tutelate dalla concorrenza sleale. Nel complesso sarà quindi il mercato interno europeo che beneficerà di maggiore fiducia da parte dei consumatori e degli operatori economici. Come ha dichiarato ieri lo stesso Commissario Borg: «I consumatori si aspettano che i prodotti sul mercato europeo siano sicuri. Le imprese si aspettano di operare in condizioni di parità. Le autorità devono disporre di strumenti appropriati per operare in modo efficiente ed efficace. Il pacchetto di proposte che la Commissione ha adottato oggi mira a soddisfare queste aspettative».

 Il pacchetto completo di provvedimenti proposto dalla Commissione

 

L' Autore - Simone Belladonna

Laureato in Scienze Internazionali-Studi Europei e alla Scuola di Studi Superiori di Torino, da sempre appassionato di politica e storia. Ho studiato in Svezia presso la Linnaeus University, faccio parte del consiglio di redazione di Rivista Europae e a marzo 2015 ho pubblicato con l'editrice Neri Pozza il mio primo saggio “Gas in Etiopia”, sui silenzi e le rimozioni del passato coloniale italiano, specialmente per quel che riguarda l'estensivo uso dei gas sulle popolazioni etiopiche. Fortemente convinto che «l'incomprensione del presente nasce inevitabilmente dall'ignoranza del passato».

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