mercoledì , 15 agosto 2018
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MasterCard
Photo © Wikimedia Commons

La Commissione UE indaga MasterCard

La Commissione Europea ha inviato a MasterCard quella che nel gergo delle istituzioni viene definita “comunicazione delle obiezioni”. L’oggetto del provvedimento riguarda l’importo delle commissioni bancarie interregionali praticato da MasterCard, che, secondo i rilievi dell’esecutivo europeo, risulta essere troppo elevato e destinato ad avere ricadute sui consumatori.

Le commmissioni interbancarie

La Commissaria per la Concorrenza Margrethe Vestager ha dichiarato: “Molti consumatori fanno un uso quotidiano delle carte di pagamento per comprare prodotti alimentari e capi di abbigliamento nei negozi o per qualsiasi acquisto online. La Commissione sospetta che MasterCard stia gonfiando artificialmente i costi dei pagamenti tramite carta, in modo da provocare effetti negativi sia per consumatori che per i commercianti nell’UE.” I pagamenti tramite carta rivestono ormai un ruolo preminente nel mercato unico europeo: si stima che più del 40% dei pagamenti non in contanti effettuati ogni anno dai consumatori e dalle imprese europei avvenga tramite carta.

Ogniqualvolta un consumatore usa una carta per effettuare un pagamento in un negozio o on line, la banca del commerciante (“banca convenzionatrice”) versa una commissione, denominata “commissione interbancaria”, alla banca del titolare della carta (“banca emittente”). La banca convenzionatrice procede poi ad addebitare la commissione interbancaria al commerciante che la include nel prezzo finale praticato ai consumatori per i prodotti o servizi offerti. Le commissioni interbancarie vengono così addebitate praticamente a tutti i consumatori, compresi quelli che non utilizzano carte perché pagano in contanti.

Le questioni sollevate dalla Commissione Europea

La Commissione esprime due riserve rispetto alla condotta tenuta da MasterCard. Anzitutto essa sostiene che le regole di MasterCard sul convenzionamento transfrontaliero riducano la competitività transfrontaliera delle banche, dal momento che impediscono ai commercianti di beneficiare delle commissioni interbancarie più basse offerte da una banca convenzionatrice collocata in un altro Stato membro. Nello stabilire il prezzo applicato ai consumatori, infatti, dovranno considerare anche l’entità delle commissioni praticate dalle banche emittenti collocate fuori dallo SEE.

Ma si osserva altresì che le commissioni interbancarie di MasterCard sono eccessivamente elevate, tali da far aumentare i prezzi per i commercianti con un conseguente rincaro dei prezzi e dei servizi per tutti i consumatori, non solo per quelli che utilizzano carte emesse al di fuori dell’UE o che effettuano pagamenti tramite carta. Per avere un’idea del fenomeno, si pensi che quando un turista cinese usa la propria carta per pagare il proprio conto in un ristorante di Bruxelles, le commissioni interbancarie possono essere cinque volte superiori rispetto a quelle versate quando un consumatore usa una carta emessa in Europa

Il regolamento UE

Nell’aprile 2015 il Consiglio dei Ministri dell’UE e il Parlamento Europeo hanno adottato il regolamento relativo alle commissioni interbancarie, che a partire dal dicembre 2015, assoggetta a un massimale queste commissioni per le carte emesse e utilizzate in Europa (0,20% per le carte di debito e 0,30% per le carte di credito). I massimali fissati dal regolamento, tuttavia, non si applicano alle operazioni interregionali (vale a dire alle operazioni fuori dallo SEE), una delle due questioni oggetto dell’attuale indagine.

Se le sue conclusioni preliminari dovessero essere confermate, la Commissione potrebbe imporre un’ammenda a MasterCard. Al vaglio dell’esecutivo europeo ci sono anche le commissioni interbancarie interregionali di Visa.Inc, entità giuridicamente distinta da Visa Europe.

L' Autore - Martina Mandozzi

Sono laureata in Giurisprudenza presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma nel 2014, discutendo una tesi in diritto commerciale comparato. Amo la dialettica, come arte di scoprire la verità ma, soprattutto, mi piace discutere con chi la pensa diversamente da me. Mi interesso di tematiche giuridiche legate all’Europa rientranti principalmente nell’area del mercato unico. Marchigiana e profondamente attaccata alla mia terra ed al mio amato paese, Amandola.

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One comment

  1. Se possibile, vorrei sapere se c’è violazione della concorrenza.
    In Puglia c’è un Consorzio dei Trasporti, Cotrao, cosituito da una settantina di aziende di trasporto con pullman. La Regione ha demandato al Cotrap l’assegnazione delle concessioni regionali di linee di bus provinciali, regionali e interregionali con contributi dell’ente. Il Cotrap è una fortezza chiusa, nel senso che, dopo la sua costituzione, per Statuto non accetta la partecipazione di altre aziende di trasporto passeggeri, pur avendone i requisiti di legge.
    Secondo lei non si viola il principio europeo della libera concorrenza perché esclude la partecipazione, a gare di assegnazione delle linee, di altre aziende sorte dopo la nascita del Cotrap?
    Grazie
    Rocco Tancredi

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