domenica , 19 agosto 2018
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Single European Sky: l’Unione dei cieli europei

È incredibile immaginare come sopra le nostre teste si estenda una fittissima ragnatela virtuale di rotte aeree. È quanto mostra un recente video realizzato dalla NATS, ossia l’agenzia di controllo aereo che opera nel Regno Unito. L’animazione mostra un tourbillon di scie azzurre che solcano il cielo del Vecchio Continente durante una tipica giornata estiva. Come si può anche facilmente verificare su applicazioni web quali FlightRadar24 o PlaneFinder, lo spazio aereo europeo è tra i più frenetici al mondo: in una qualsiasi giornata di luglio è percorso da circa 30.000 voli, che si prevede raddoppieranno da qui al 2020 e che già oggi coprono 25 milioni di miglia nautiche, ossia l’equivalente di quasi mille volte la circonferenza della Terra o di 104 volte la distanza con la Luna. La Gran Bretagna è il cuore della rete di velivoli con il 25% di passaggi e Heathrow l’aeroporto più congestionato.

A fronte di tutto questo, l’Europa, al contrario degli Stati Uniti, non ha uno spazio aereo unificato e gestito collettivamente. Questo comporta notevoli inefficienze, come l’uso dei confini nazionali quali limiti delle aree di controllo e la presenza di aree militari per zone superiori al necessario. Per ovviare a tale mancanza, la Commissione Europea ha promosso il Single European Sky (Cielo unico europeo) grazie al quale sarà possibile armonizzare la progettazione, la gestione e la regolazione dello spazio aereo in tutta l’Unione con l’obiettivo di favorire tutti coloro che operano nel settore del trasporto e rafforzare la sicurezza dei servizi aerei.

fabsIn particolare, il progetto prevede la destituzione della gestione del cielo a seconda dei confini nazionali in favore dei cosiddetti “FABs”, ossia 9 i blocchi di spazio aereo funzionali alle rotte al posto dei 67 precedenti (Regolamento 549/2004). Per fare qualche esempio: il North European FAB comprende Estonia, Finlandia, Lettonia e Norvegia, il FABEC Francia, Germania, Benelux e Svizzera, mentre i confini dell’Italia appartengono al BLUE MED con Malta, Grecia e Cipro più Egitto, Tunisia, Albania e Giordania quali osservatori. La gestione del traffico aereo è appannaggio degli Stati membri, i quali cooperano con l’organizzazione intergovernativa Eurocontrol. Essa è composta da 39 Paesi e affianca le autorità nazionali come l’ENAC e ENAV in Italia.

Il progetto del Single European Sky risponde anche ad esigenze di contenimento dei costi di un sistema che, come è concepito oggi, obbliga ad un esborso di 2-3 annui miliardi in più rispetto ad analoghi sistemi nel resto del globo. Questo è possibile con una decisa armonizzazione legislativa con tanto di uguali standard di sicurezza.

Non solo, il cielo unico europeo avrà anche benefici dal punto di vista ambientale. Eurocontrol metterà al servizio degli Stati la propria expertise per la riduzione dell’impatto sull’ambiente dei velivoli a motore. Infatti il settore aereo è parte dell’European Union’s Emissions Trading Scheme (ETS), uno strumento legislativo che incoraggia l’allocazione delle risorse in modo da ridurre le emissioni inquinanti all’interno di un tetto massimo stabilito.

Come si può dunque immaginare, il progetto del Single European Sky porta innumerevoli vantaggi e va nella direzione di una maggiore integrazione. Più sicurezza e risparmi per un Europa senza confini nazionali, nemmeno in cielo.

 (Foto: gizmin0 – www.flickr.com)

L' Autore - Simone Belladonna

Laureato in Scienze Internazionali-Studi Europei e alla Scuola di Studi Superiori di Torino, da sempre appassionato di politica e storia. Ho studiato in Svezia presso la Linnaeus University, faccio parte del consiglio di redazione di Rivista Europae e a marzo 2015 ho pubblicato con l'editrice Neri Pozza il mio primo saggio “Gas in Etiopia”, sui silenzi e le rimozioni del passato coloniale italiano, specialmente per quel che riguarda l'estensivo uso dei gas sulle popolazioni etiopiche. Fortemente convinto che «l'incomprensione del presente nasce inevitabilmente dall'ignoranza del passato».

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