martedì , 21 agosto 2018
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© Pieter Van Marion - Flickr

SkyTeam, novità nei cieli tra Europa e Stati Uniti

La Commissione Europea ha deciso di rendere giuridicamente obbligatori gli impegni avanzati lo scorso ottobre da AirFrance/KLM, Alitalia e Delta, membri dell’alleanza SkyTeam, al fine di ridurre le barriere di accesso al mercato e all’espansione verso le rotte transatlantiche. La decisione è arrivata dopo una accurata verifica di mercato, volta a valutare la compatibilità dei suddetti impegni con la normativa antitrust UE. I timori dell’esecutivo europeo si concentravano sulla potenziale pericolosità per la concorrenza che la collaborazione tra questi tre membri poteva generare, segnatamente a scapito di tutti i passeggeri che avrebbero volato sulle rotte Amsterdam-New York e Roma-New York, nonché per i passeggeri sulla rotta premium Parigi-New York.

Le garanzie per la concorrenza e i vantaggi per i passeggeri

Margrethe Vestager, Commissario europeo per la concorrenza, ha dichiarato: “le compagnie aeree possono collaborare per espandere la propria rete se ciò contribuisce a renderle più efficienti e consente loro di offrire un miglior servizio ai passeggeri. Con la decisione odierna voglio garantire che i passeggeri che volano da Parigi, Amsterdam o Roma verso New York continuino a beneficiare di prezzi e scelte competitivi.”

Già nel 2009 e, poi, nel 2010, AirFrance/KLM, Alitalia e Delta avevano concluso diversi accordi per costituire una joint venture relativa alle rotte transatlantiche, che prevedeva una compartecipazione agli utili e una gestione comune degli orari e delle tariffe. In un simile contesto, i competitor nuovi ed esistenti avrebbero incontrato importanti difficoltà nello sfidare il “potere di mercato” dell’impresa comune relativamente allo stabilimento e al mantenimento dei prezzi. Per rispondere a queste emergenti preoccupazioni, le tre compagnie aeree hanno fatto una serie di promesse in modo da consentire alle concorrenti di cominciare ad operare o di estendere la loro attuale offerta sulle rotte in questione.

Gli impegni, nella loro versione definitiva, renderanno disponibili slot di arrivo e di partenza negli aeroporti di Amsterdam, Roma e New York sulle rotte Amsterdam-New York e Roma-New York, consentiranno di offrire biglietti sui voli delle parti dell’accordo (“accordi di combinabilità delle tariffe”) e di avviare o migliorare i servizi senza scalo (“accordi speciali di prorata”) sulle tre rotte. Ma i vantaggi riguarderanno anche più direttamente i passeggeri. Sarà possibile utilizzare le miglia accumulate con i nuovi operatori, che non offrono programmi di frequent flyer, sui programmi equivalenti delle tre compagnie. Inoltre, le parti si impegneranno a diffondere i dati relativi alla propria collaborazione, così da consentire maggiore trasparenza e controllo, anche in funzione della valutazione d’impatto che l’alleanza avrà sui mercati.

L’articolo 9 del Regolamento Antitrust consente alla Commissione di concludere procedimenti antitrust rendendo giuridicamente obbligatori gli impegni proposti da una società e vincolando la società al rispetto degli stessi. Nel caso specifico, se AirFrance/KLM, Aliatlia o Delta dovessero violare gli impegni assunti, la Commissione potrebbe imporre una ammenda il cui importo potrebbe arrivare fino al 10% del fatturato totale annuo delle società, senza che questointegri una ipotesi di violazione della normativa UE in materia di concorrenza, ma per il solo fatto di non aver rispettato quanto promesso

L' Autore - Martina Mandozzi

Sono laureata in Giurisprudenza presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma nel 2014, discutendo una tesi in diritto commerciale comparato. Amo la dialettica, come arte di scoprire la verità ma, soprattutto, mi piace discutere con chi la pensa diversamente da me. Mi interesso di tematiche giuridiche legate all’Europa rientranti principalmente nell’area del mercato unico. Marchigiana e profondamente attaccata alla mia terra ed al mio amato paese, Amandola.

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