domenica , 25 febbraio 2018
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BCE, da marzo acquisto titoli per 60 miliardi al mese sino al 2016

La Banca Centrale Europea estenderà da marzo l’attuale programma di acquisti di titoli cartolarizzati privati (covered bonds e ABS) a quelli emessi da governi, agenzie e istituzioni UE, con i seguenti parametri: non sarà possibile acquistare più del 33% del debito di ogni emittente e non più del 25% di ogni titolo, che dovrà comunque rientrare nell’investment grade (BBB). Di questa quota aggiuntiva di acquisti, per complessivi 60 miliardi al mese sino al settembre 2016 e oltre se necessario per ripristinare l’obiettivo di medio termine dell’inflazione al 2%, il 12% riguarderà titoli delle istituzioni UE e verrà realizzato dalle banche centrali nazionali. Su questa quota e su un ulteriore 8% verrà applicato un regime di condivisione delle perdite.

LIVE BLOGGING

15.21 – A luglio, con la scadenza di una parte del debito attuale, il limite del 33% permetterà alla BCE di acquistare anche nuovi titoli greci se verranno rispettate alcune condizioni (altro messaggio a Tsipras ?)

15.14 – Questo programma non mira assolutamente a finanziare spesa pubblica, ma a generare incentivi alle banche a prestare al settore privato.

15.10 – Com’è andata la riunione del direttivo ? Unanime la decisione nell’affermare che il quantitative easing è uno strumento di politica monetaria riconosciuto da statuto. Stragrande maggioranza sull’applicazione immediata e consenso sulla divisione dei rischi.

15.07 – Ecco il messaggio politico di Draghi: la politica monetaria può creare base per la crescita, ma per fare crescita servono fiducia ed investimenti e per creare fiducia serviranno riforme strutturali. Oggi la BCE ha adottato un grande programma di stimolo ed espansione, ora tocca ai governi fare in modo che le riforme le renda ancora più efficaci. Serve anche una Commissione europea che funga da supervisore e implementi velocemente il piano di investimenti.

15.03 – La condivisione del rischio è un principio già adottato precedentemente dalla BCE e, in questo caso, non influirà sulla paternità delle decisioni di politica monetaria, che rimane in capo al direttivo BCE, afferma Draghi.

14.58 – Intanto variano anche il pricing e i tassi che vengono applicati alle operazioni TLTRO, che ora faranno riferimento a quelli delle operazioni MRO.

14.56 La BCE acquisterà titoli sovrani con un limite del 33% delle emissioni di ogni Stato e del 25% di ogni titolo sul mercato secondario.

14.54 – La politica monetaria mira in primo luogo a ristabilire l’obiettivo di medio termine per l’indice dei prezzi, ma le decisioni di politiche monetaria – afferma Draghi – servono per ripristinare la crescita nell’eurozona e sfruttare le riforme strutturali sinora realizzate.

14.52 – Il flusso del credito verso aziende e famiglie è ancora contenuto, ma le nostre mosse dovrebbero sostenere anche la ripresa del flusso.

14.50 – Ci si attende inflazione più alta a fine anno, ma le dinamiche di domanda e prezzi energetici prevedono per il breve termine un indice dei prezzi molto basso se non negativo.

14.46 – Draghi spiega che l’andamento dell’inflazione avrebbe minacciato salari e prezzi, pertanto le mosse di oggi sono dirette a produrre un rilancio della domanda. Le previsioni economiche per il futuro vedono una prospettiva di minima crescita, sostenuta da un calo dei prezzi energetici e dal successo dei programmi di riforme strutturali in Europa ma rimane ancora alto il rischio della disoccupazione.

14.44 – Il piano lanciato oggi comprende anche gli attuali programmi di acquisto di covered bonds e asset-backed securities.

14.41 – Come accennavamo stamattina, Draghi ha accennato al cambiamento delle procedure di voto. Il direttivo BCE ha deciso di lanciare un programma di acquisto di titoli ad investment grade (almeno BBB) del settore privato e pubblico (di Stati, agenzie e istituzioni UE) per 60 miliardi di euro fino al settembre 2016 e in ogni caso fino a quando non si vedrà una correzione dell’inflazione verso l’obiettivo del 2%. Le banche centrali nazionali verranno coinvolte nell’acquisto di titoli emessi da istituzioni europee, in base alle loro quote presso la BCE, e nel quadro degli acquisti il 20% di questi sarà sottoposto ad una condivisione delle perdite tra i membri dell’eurosistema.

14.38 – Iniziata la conferenza stampa di Mario Draghi con un lieve ritardo. “Colpa degli ascensori” dice il governatore.

14.00 – L’annuncio preliminare della BCE sui tassi conferma il tasso principale all0 0,05% e a -0,20% quello sui depositi.

10.00 – Dalle 14.30 il live blogging della conferenza stampa in cui Mario Draghi annuncerà, verosimilmente, l’inizio del programma di quantitative easing della BCE, ossia il piano di acquisto di titoli sovrani.

Iieri, l’agenzia Bloomberg ha preannunciato che l’Eurotower presenterà acquisti per 50 miliardi di euro al mese sino al dicembre 2016; resta da capire se il programma avrà inizio immediato o se Draghi rimanderà a marzo i dettagli con cui la BCE aggiungerà ulteriore liquidità sui mercati, giocando per due mesi sul solo effetto annuncio. Ancora incerto, infine, se il QE dell’Eurotower riguarderà tutti i titoli sovrani dell’eurozona o solo quelli ad investment grade, con un rating superiore a BBB, dedicando a Paesi come la Grecia una nuova tranche di OMT, che recentemente hanno avuto l’avvallo della Corte Costituzionale tedesca.

Curiosità: la rotazione del diritto di voto nel direttivo della BCE entrata in vigore con l’avvento nella zona euro del 19° Paese, la Lituania, escluderà dal voto il governatore della Banca di Grecia Yannis Stournaras insieme ai colleghi spagnolo, estone e irlandese.

L' Autore - Fabio Cassanelli

Responsabile per lo Sviluppo e Responsabile Euro, Economia e Finanza - Laurea triennale in Economia Aziendale e laurea magistrale in Economia, ambiente, cultura e territorio all'Università di Torino. Sono Redattore su Rivista Europae e Presidente dell'associazione culturale Osare Europa.

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