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Conferenza sui giovani: non creare una generazione perduta

Dal 10 al 12 marzo si è svolta a Salonicco, Capitale Europea dei Giovani per il 2014, la Conferenza Giovanile dell’UE, organizzata dalla presidenza greca del Consiglio dell’Unione Europea con la collaborazione della Commissione Europea. La Conferenza ha richiamato 250 partecipanti provenienti dai 28 Stati membri dell’Unione e dai Paesi candidati, rappresentanti di giovani e dei Ministeri responsabili per le Politiche Giovanili, ma anche ONG internazionali, Commissione Europea e Forum Europeo della Gioventù.

“L’inclusione sociale dei giovani”: questo è stato il tema proposto. Qualità dell’educazione e del lavoro, inclusione, solidarietà intergenerazionale, imprenditorialità giovanile sono stati alcuni degli argomenti trattati ed emersi dalle consultazioni e dalle discussioni tra i giovani e i rappresentanti delle istituzioni.

La Conferenza Europea sui Giovani rientra nel processo di Dialogo Strutturato, che cerca di far lavorare insieme giovani e rappresentanti politici perché si generino nell’Unione Europea una discussione e un’informazione sullo sviluppo delle politiche giovanili a livello nazionale ed europeo. Il processo di Dialogo Strutturato fu stabilito dal Consiglio dell’UE nella sua risoluzione “Renewed framework for cooperation in the youth field (2010-2018)”: si tratta di uno strumento importante, che assicura che le opinioni e i punti di vista dei giovani siano presi in considerazione nella formazione delle politiche giovanili.

Dalla Conferenza Europea della Gioventù è stata promossa una lista di Raccomandazioni: prima di tutto, la garanzia della qualità dell’educazione, perché le opportunità di apprendimento siano uguali per tutti, poi l’importanza di una transizione di qualità che faciliti il passaggio dei giovani al mondo del lavoro, senza trascurare la sicurezza nel lavoro, per salvaguardare la qualità negli impieghi dei giovani. Sono stati poi discussi lo sviluppo di un dialogo e apprendimento tra generazioni, perché si formi solidarietà intergenerazionale, un’inclusione attiva, perché ci possano essere le condizioni per un pieno coinvolgimento dei giovani nella società, l’aumento dell’imprenditorialità dei giovani e l’incoraggiamento dell’imprenditorialità con un conseguente impatto sociale positivo.

Il Segretario Generale greco per la Gioventù Panagiotis Kanellopoulos ha evidenziato come la crisi economica globale abbia colpito tutti nel nostro continente, facendo soffrire maggiormente proprio i giovani. “I governi europei hanno una chiara responsabilità nell’assistere i loro giovani. Ma essere giovani non significa automaticamente essere deboli. I giovani sono per definizione i più energici, creativi e produttivi di tutti”, ha dichiarato Kanellopoulos, secondo cui la Presidenza greca ha compreso le capacità e le potenzialità dei giovani. La scelta di trattare il tema dell’imprenditorialità giovanile è un ottimo esempio di come i giovani possano lavorare attivamente per una loro inclusione sociale.

Peter Matjašič, Presidente del Forum della Gioventù Europea, ha aperto la conferenza evidenziando come la disoccupazione continui a raggiungere livelli inaccettabili e come da questo contesto di crisi possa emergere una generazione di giovani perduta. I giovani meritano di essere realmente inclusi e di avere un impatto reale sulla loro società. Il processo del Dialogo Strutturato ha dato ai giovani la possibilità di evidenziare alcune tematiche chiave, come la discriminazione, la qualità del lavoro e l’educazione, necessari perché i loro diritti possano trovare risposta nella società. Matjašič ha ritenuto importante che la scelta della Conferenza europea della gioventù per il 2014 sia ricaduta proprio sulla capitale europea dei giovani.

Il Presidente del Consiglio della Gioventù greco, Armodios Drikos, ha desiderato invece sottolineare come questa Conferenza della Gioventù fosse l’occasione giusta per passare da proposte teoriche ad azioni reali, concentrando i propri sforzi in vista di una partecipazione attiva e uguali opportunità. Le Raccomandazioni sono state presentate durante la sessione di chiusura di Mercoledì 12 marzo, quando è stato introdotto anche il programma sulla gioventù per la presidenza di Italia, Lettonia e Lussemburgo.

 In foto il francobollo celebrativo della conferenza (Foto: http://www.europeanyouthcapital.org/)

L' Autore - Federica D'Errico

Laureata triennale in Studi Internazionali, amo Torino tanto che ho deciso di dedicarle la mia tesi di laurea dal titolo "Città e relazioni internazionali: il caso di Torino". Appassionata di tutto ciò che riguarda l'arte e la letteratura, curiosa ed attenta all'attualità nazionale ed estera, sono una studentessa del Corso Magistrale in Comunicazione Pubblica e Politica presso l'Università di Torino. Mi piace definire l'Europa il luogo delle opportunità.

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