venerdì , 23 febbraio 2018
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La presidenza greca di fronte alla commissione ECON: gli obiettivi del semestre

Mercoledì 22 gennaio, il Ministro delle Finanze greco, per questo semestre Presidente dell’ECOFIN, Yannis Stournaras, ha esposto alla commissione ECON (Economic and Monetary Affairs Committee) del Parlamento Europeo le priorità e le sfide da affrontare fino al 30 giugno 2014. La Grecia è stata posta al centro del discorso fin dal suo principio, non per autoreferenzialità, quanto perché essa costituisce il perno ed il simbolo per la rinascita economica dell’intera Unione Europea. Per questo motivo, si terrà un ECOFIN informale ad Atene il 1 ed il 2 aprile per discutere delle ricadute sociali della crisi e dei modi più efficaci per rilanciare la crescita a partire dalle piccole-medie imprese.

Le sfide che la governance economica dell’UE dovrà fronteggiare nei prossimi mesi sono molte ed impegnative. Stournaras dovrà finalizzare l’accordo sull’unione bancaria con il Parlamento Europeo, intenzionato a modificarne l’impianto in più punti, in modo da depotenziare l’approccio tedesco che mette al centro gli Stati e pone ai margini la Commissione Europea. Il Ministro delle Finanze greco sa bene che per il suo Paese e per le sue banche, un ruolo maggiore della Commissione sarebbe senz’altro positivo per velocizzare le procedure di aiuti complementari ai bail-in, nel caso fossero necessari. Nel suo discorso infatti, si è rivolto al Parlamento Europeo auspicando un compromesso che garantisca efficienza, efficacia e credibilità.

Un’altra priorità, per il semestre di presidenza della Grecia, sarà la lotta all’evasione fiscale. Anche in questo caso andrà trovato un accordo per garantire lo scambio automatico di informazioni su redditi e patrimoni detenuti dai cittadini europei in altri Paesi dell’UE. Il tema è particolarmente scottante dal momento che molti Paesi, tra i quali Italia, Francia, Germania, Danimarca, Gran Bretagna, Irlanda e Malta hanno firmato l’accordo FATCA (Foreign Account Tax Compliance Act) per lo scambio automatico di informazioni con gli Stati Uniti. Stournaras è ben consapevole del fatto che nei prossimi mesi la UE dovrà compattarsi, poiché il suo potere negoziale nei confronti degli Stati Uniti è già stato minato da un accordo raggiunto in ordine sparso. Ormai però il danno è fatto e l’UE potrà rimediare applicando al suo interno lo stesso impianto che alcuni dei suoi Stati utilizzano nei rapporti con Paesi esterni.

Per quanto riguarda la tassa sulle transazioni finanziarie, la presidenza dell’ECOFIN si schiera apertamente a favore, accanto al Parlamento Europeo, promettendone una progressiva e costante implementazione. Anche in questo caso non viene citata l’Italia, ma fa parte dei Paesi che autonomamente hanno introdotto la tassa senza coordinamento con gli altri Stati membri.

Infine, andrà risolto il nodo della nuova direttiva sui pagamenti, presentata nel luglio del 2013, che taglia le commissioni sulle transazioni con carte di credito e bancomat in tutto il territorio dell’Unione Europea. Questa misura ha lo scopo di equiparare il costo delle transazioni elettroniche con quelle effettuate con denaro contante. Una mossa anti-evasione fiscale, che allo stesso tempo si affianca alla creazione dell’area SEPA in materia di abbattimento dei costi dei bonifici. La grande sfida sarà convincere la Francia, grande scettica su questa direttiva. Secondo il governo francese infatti, i costi delle transazioni si trasformerebbero in costi fissi per tutti i possessori di carte e bancomat.

Per concludere, si preannuncia un semestre carico di accordi e negoziati fondamentali sul futuro economico dell’Unione Europea. Atti che costituiranno le fondamenta di un mercato unico veramente integrato. La sfida più difficile, come al solito, sarà mettere d’accordo tutti gli Stati e riuscire a strappare un compromesso invece che un dannoso rinvio sui provvedimenti più importanti.

In foto la commissione ECON (Foto: European Parliament) 

L' Autore - Fabio Cassanelli

Responsabile per lo Sviluppo e Responsabile Euro, Economia e Finanza - Laurea triennale in Economia Aziendale e laurea magistrale in Economia, ambiente, cultura e territorio all'Università di Torino. Sono Redattore su Rivista Europae e Presidente dell'associazione culturale Osare Europa.

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