domenica , 18 febbraio 2018
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L’Eurogruppo sblocca 2,5 miliardi per la Grecia. L’Ecofin accoglie la Lettonia nell’euro

Lunedì 8 luglio si è riunito l’Eurogruppo a Bruxelles per una sessione estiva dagli esiti prevedibili. L’Europa cerca di blindare il più possibile la stabilità dei mercati finanziari durante i mesi estivi al fine di evitare shock improvvisi e difficilmente gestibili. La stessa strategia impostata dal Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea, culminata con le dichiarazioni di Mario Draghi sull’orientamento al ribasso sul futuro dei tassi. Di conseguenza il consesso dei ministri dell’economia e delle finanze della Zona Euro è tornato ad occuparsi del “caso Grecia“.

@Council of the European Union
© Council of the European Union

Nelle dichiarazioni finali non manca l’ottimismo nel prevedere un ritorno alla crescita per il provatissimo Paese già nel corso del 2014 e viene lodato l’esecutivo per le riforme importantissime compiute per la competitività, il risanamento fiscale e per un sistema bancario più resiliente. C’è ancora molto da fare invece sul lato dell’efficienza della pubblica amministrazione e sulla raccolta fiscale. Insomma, il livello endemico di evasione fiscale rende inefficace qualsiasi programmazione a lungo termine sulle entrate fiscali, compromettendo i processi di trasformazione. Secondo il vicepresidente della Commissione Europea Olli Rehn, le agenzie fiscali andrebbero rese autonome e più efficienti in modo da migliorare la raccolta.

Nonostante le criticità ed il lavoro ancora da fare per il governo greco, l’Eurogruppo ha deciso di stanziare la nuova tranche prevista dal piano di aiuti per il Paese ellenico. Dei 3 miliardi programmati, ne verranno per ora liquidati 2,5. I restanti 500 milioni verranno invece trasferiti alle casse greche ad ottobre, solamente se verranno raggiunti gli obiettivi concordati con la Troika. Un’interessante sorpresa per i greci è stata vedersi aggiudicare 2 miliardi di euro aggiuntivi rispetto al piano iniziale di aiuti. Anche questi sono stati divisi in due sub-tranche: tre quarti della cifra (1,5 miliardi) verranno liquidati a luglio ed il restante quarto (500 milioni) ad ottobre.

E’ invece di ieri la riunione del Consiglio Ecofin. Una lunga sessione che ha toccato svariati argomenti, primo fra tutti il via libera all’entrata nella Zona Euro della Lettonia, dopo l’approvazione di BCE e Parlamento Europeo della scorsa settimana. Dal 1 gennaio 2014 inizierà quindi a circolare la moneta unica nel Paese baltico ed entro tale data andrà fissato il tasso di cambio tra le due valute.

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© Council of the European Union

Durante la riunione, dopo l’approvazione del pacchetto di raccomandazioni della Commissione, è stato poi inaugurato l’inizio del semestre di presidenza dell’Unione Europea della Lituania e ne sono state tracciate le linee guida. Innanzitutto andrà trovato un meccanismo per conciliare gli accordi restrittivi di bilancio (Fiscal Compact, Two Pack, Six Pack) con le istanze di crescita economica. Inoltre dovranno essere implementate le misure anti-riciclaggio ed antievasione fiscale. Sul lato del fiscal compact approvato definitivamente l’obbligo di invio alla Commissione Europea delle bozze di legge di stabilità autunnale entro il 15 ottobre di ogni anno. Infine la Lituania rappresenterà l’Unione Europea al G20 incentrato sui temi economici del 20 e 21 luglio di Mosca e del 5 e 6 settembre di San Pietroburgo. Un’altra decisione è stata quella di aumentare il budget dell’Unione Europea di altri 7,3 miliardi di euro per le nuove necessità di esborso nel corso del 2013 ed il programma contro la disoccupazione giovanile. Infine oltre all’approvazione finale di alcune direttive minori è stato deciso di avviare un programma di aiuti finanziari per la Georgia di un massimo di 46 milioni di euro.

Insomma, tanta ordinaria amministrazione e poche azioni anti-crisi decisive in un momento in cui occorrerebbe la massima tempestività e capacità di azione da parte della UE. La buona volontà purtroppo riesce raramente a tradursi in azioni rapide ed efficaci ed ancora una volta ai cittadini europei tocca attendere l’autunno, augurandosi un’estate tranquilla sui mercati finanziari.

In foto, conferenza stampa dell’Eurogruppo: da sinistra Christine Lagarde (direttore generale del FMI),  Jeroen Dijsselbloem (presidente dell’Eurogruppo e ministro delle Finanze olandese), Olli Rehn (Commissario agli Affari Economici e Monetari) e Klaus Regling (direttore dello European Stability Mechanism).  (© Council of the European Union)

L' Autore - Fabio Cassanelli

Responsabile per lo Sviluppo e Responsabile Euro, Economia e Finanza - Laurea triennale in Economia Aziendale e laurea magistrale in Economia, ambiente, cultura e territorio all'Università di Torino. Sono Redattore su Rivista Europae e Presidente dell'associazione culturale Osare Europa.

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