martedì , 20 febbraio 2018
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Photo © Albert / Flickr 2013

Liberalizzazioni, le novità del governo Renzi

Mentre in Francia si dibatte del “Progetto di legge Macron”, il maxi-provvedimento di liberalizzazioni lodato anche da Angela Merkel, è stata presentata venerdì pomeriggio in Consiglio dei Ministri in Italia la Legge annuale sulla concorrenza 2015. Un pacchetto snello da 33 articoli, con misure che toccano banche, assicurazioni, avvocati, notai, farmacie e altri settori più o meno protetti e regolati dell’economia italiana.

Le liberalizzazioni in Italia

Nel nostro Paese, l’ultima grande stagione delle liberalizzazioni risale all’anno 2007 con le cosiddette “lenzuolate di Bersani”. Con il pacchetto Bersani, tra le molte novità, furono vietati i costi di ricarica delle compagnie telefoniche e la commissione di massimo scoperto delle banche, permessa la rinegoziazione dei mutui, l’apertura di para-farmacie e pompe di benzina nei supermercati e infine l’eliminazione dei vincoli territoriali per l’apertura di nuove sale cinematografiche.

Con la caduta del governo Prodi e l’insediamento del nuovo governo Berlusconi, il 2008 ha segnato un anno di stop per nuove liberalizzazioni. Il 2009 è ricordato invece come l’anno dei buoni propositi. Venne infatti introdotto l’obbligo per ogni governo di presentare ogni anno la “legge annuale per la concorrenza”, seguendo le raccomandazioni dell’Antitrust. L’ “obbligo” è stato presto dimenticato. E l’unico strumento ibrido con cui sono state parzialmente onorati i suggerimenti dell’Antitrust è stato il decreto Cresci Italia del 2012 del governo Monti, famoso per avere eliminato molti vincoli sulle aperture domenicali degli esercizi commerciali.

Le liberalizzazioni del governo Renzi

Quella presentata nei giorni scorsi è la prima vera Legge annuale sulla concorrenza. Un’analisi del provvedimento deve essere accompagnata dalla consapevolezza che in Parlamento potrebbe essere enormemente modificato. Avvertenza: sono state stralciate in partenza le norme sui taxi, nel timore di blocchi della circolazione in occasione di Expo 2015.

Assicurazioni. Nulla di nuovo all’orizzonte: i provvedimenti sulla RCA sono attesi almeno da tre anni e prevedono l’obbligo di praticare sconti da parte delle assicurazioni se l’utente decide di accettare controlli preventivi sul veicolo, installare l’etilometro a bordo e dotarsi di scatola nera.

Fondi pensione. Viene introdotta la piena portabilità e scompaiono vincoli sulla quota di spettanza del datore di lavoro o imposti dalla propria categoria professionale.

Telefonia, televisione e internet. Gli articoli 16 e 17 introducono la semplificazione dell’identificazione del cliente, per agevolare procedure di portabilità online per cambiare operatore, mentre vengono ridotti i costi per il consumatore in caso di rescissione del contratto.

Poste Italiane. Nell’ottica della progressiva privatizzazione delle Poste, dal 10 giugno 2016 sparisce la riserva di spedizione praticata su multe e notifiche della Pubblica Amministrazione (PA). Costi che fino ad oggi vengono ribaltati sul cittadino. Si apre in futuro la possibilità che la PA usi canali alternativi alle Poste per trasmettere gli atti.

Mercato dell’energia. Dal 2018 il mercato dell’energia elettrica e del gas sarà completamente regolato secondo le norme del “mercato libero”, facendo sparire i contratti tutelati. Le norme sui distributori di carburante entrerebbero invece subito in vigore e cancellerebbero le varie leggi regionali che vincolano nuove aperture.

Banche. Entro 180 giorni, viene trasposta in legge la Direttiva 2014/92/UE che prevede la creazione di un sito internet pubblico, che compari le condizioni contrattuali dei vari istituti di credito sui mutui e gli altri prodotti. Sul lato dei consumatori, le chiamate a banche e gestori di carte di credito non potranno costare più di una telefonata urbana.

Avvocati e Notai. I capitoli sulle cosiddette professioni liberali sono forse tra i più interessanti e innovativi. Si apre alle società di avvocati e si introduce l’obbligo di presentare un preventivo al cliente, per valutare meglio i costi fra vari avvocati. Dopo il bastone, ecco la carota. Alcuni atti, finora appannaggio esclusivo dei notai, potranno essere svolti da avvocati e commercialisti. Per i notai sparisce il reddito minimo di 50.000 euro e vengono ridotti gli atti di autentica notarile. Eliminato l’obbligo per le imprese sotto i 20.000 euro di capitale e per le compravendite immobiliari per importi sotto i 100.000 Euro.

Farmacie. Niente liberalizzazione dei farmaci di fascia C a questo giro, a causa dell’opposizione del Ministro della Salute Lorenzin. Salta però il divieto per un farmacista di possedere più di quattro licenze e si apre la possibilità di ingresso di soci di capitale nelle farmacie.

L' Autore - Fabio Cassanelli

Responsabile per lo Sviluppo e Responsabile Euro, Economia e Finanza - Laurea triennale in Economia Aziendale e laurea magistrale in Economia, ambiente, cultura e territorio all'Università di Torino. Sono Redattore su Rivista Europae e Presidente dell'associazione culturale Osare Europa.

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