domenica , 18 febbraio 2018
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Nuovi falchi all’Eurotower: la Bundesbank raddoppia

Giovedì 9 gennaio 2014 si è riunito il Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea per la consueta riunione di inizio mese. Rispetto all’ultimo incontro di dicembre, la composizione del Consiglio è leggermente cambiata e siedono alle loro poltrone due nuovi membri. Il primo è Ilmārs Rimšēvičs, il Governatore della Banca Centrale Lettone (Latvijas Banka), il cui istituto è entrato a far parte dell’Eurosistema dal 1 gennaio 2014. È dipinto come un falco anti-inflazione con una mentalità teutonica. La seconda new entry è la tedesca Sabine Lautenschläger, Vicepresidente della Bundesbank, chiamata a sostituire Jörg Asmussen nel Comitato Esecutivo della BCE. Il suo predecessore infatti è da poco entrato a far parte del nuovo governo Merkel come sottosegretario al Ministero del Lavoro. Dal momento che il Consiglio Direttivo dell’Eurotower è formato dai 18 governatori delle banche nazionali dell’Eurosistema, più i 6 membri del Comitato Esecutivo, il ruolo di Lautenschläger peserà moltissimo in entrambi gli organi.

Bisogna considerare che fino a dicembre, Asmussen (esponente del Partito Socialdemocratico Tedesco) in quanto membro di entrambi gli organi, quello esecutivo e quello direttivo, stemperava molto le posizioni del connazionale, e falco conclamato, Jens Weidmann (Presidente della Bundesbank). Ora i due tedeschi che siedono negli alti scranni dell’Eurotower, lo stesso Weidmann e la Lautenschläger, sono invece entrambi figli della scuola di pensiero della Bundesbank, basata sul minimalismo dei ruoli della banca centrale e della severa lotta all’inflazione.

Per Draghi e per gli altri membri della BCE ora sarà molto più difficile avviare qualsiasi tipo di politica monetaria espansiva o non convenzionale. In effetti, in questa prima riunione del 2014, il Consiglio Direttivo ha preferito mantenere le politiche invariate, nonostante il tasso di inflazione dell’area euro, attestatosi allo 0,8% a dicembre, sia nettamente lontano dal target del 2%. Questa decisione tuttavia era quasi scontata dal momento che il taglio dei tassi ai minimi storici è avvenuto appena due mesi fa. Fare ipotesi non è facile, ma è molto probabile che l’Eurotower si muova solamente a seguito di segnali molto forti a livello dei prezzi, come ad esempio un calo sotto la soglia psicologica dello 0,5% o uno stazionamento fino a metà anno nella forchetta 0,6%-1,0%.

Inoltre, la Federal Reserve (Banca Centrale degli Stati Uniti) ha appena cominciato il cosiddetto tapering e a a gennaio ridurrà gli acquisti di titoli sul mercato da 85 miliardi di dollari a 75 miliardi di dollari al mese. Successivamente, questa cifra verrà progressivamente ridotta fino a zero, quando il tasso di disoccupazione statunitense toccherà il 6,5% rispetto all’attuale 6,7%. La progressiva riduzione dell’offerta di nuovi dollari indebolirà il valore dell’euro nel corso del 2014: di conseguenza, il Consiglio Direttivo non può spingersi troppo in avanti nella lotta alla deflazione. Il rischio sarebbe una rapida e dolorosa retromarcia in caso di neonate tendenze inflattive causate da un tasso di cambio debole e una ripartenza economica nella zona euro.

sepaPer concludere, il Consiglio Direttivo ha risposto ai rilievi della Commissione Europea riguardo l’avvio completo dell’area SEPA (Single Euro Payments Area). La nuova area unirà i 28 Stati membri dell’UE con Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera e Principato di Monaco in un sistema che prevede omogeneità nei sistemi di pagamento bancari e costi unificati per pagamenti tra cittadini e imprese dislocati nei diversi Paesi. La BCE ha risposto che sarà inflessibile nel considerare la data del 1 Febbraio 2014 come avvio definitivo dell’area Sepa e che oltre quella data bisognerà riconoscere non validi i pagamenti fuori dagli standard Sepa. La Commissione aveva chiesto più flessibilità ed una proroga al 1 Agosto 2014.

 In foto il Consiglio Direttivo in riunione (Foto: European Central Bank)

L' Autore - Fabio Cassanelli

Responsabile per lo Sviluppo e Responsabile Euro, Economia e Finanza - Laurea triennale in Economia Aziendale e laurea magistrale in Economia, ambiente, cultura e territorio all'Università di Torino. Sono Redattore su Rivista Europae e Presidente dell'associazione culturale Osare Europa.

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