giovedì , 22 febbraio 2018
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Giorgio Napolitano, Elsa Fornero e Mario Monti © UK in Italy - www.flickr.com, 2012

Gennaio di fuoco: economia UE attende sentenze su legge Fornero e OMT

Gennaio è un mese strategico per il futuro italiano ed europeo, non solo per la fitta agenda di avvenimenti politici che affollano i prossimi giorni. Occorre segnare nella propria agenda due date chiave di questo importantissimo mese invernale: 14 gennaio e 22 gennaio.

Nella mattinata del 14 gennaio, la Corte Costituzionale comincerà l’analisi sull’ammissibilità del referendum abrogativo della Riforma Fornero, promosso dalla Lega Nord e cavalcato da Matteo Salvini. Le dimissioni del Presidente Giorgio Napolitano non saranno l’unico tema di dibattito della giornata. Bruxelles osserva con occhio attento entrambi gli eventi, ma la decisione sul referendum è forse quella più importante. La tanto discussa riforma pensionistica targata Monti – Fornero è stata tanto sofferta da parte del corpo sociale italiano (vedi esodati), quanto fondamentale per la sostenibilità dei conti pubblici non solo dell’INPS, ma dell’intero Stato italiano. Il provvedimento varato a fine 2011 è stato infatti la riforma strutturale per eccellenza che il nostro Paese ha presentato all’UE per dimostrare il suo impegno nel risanamento dei conti pubblici.

Guardando le cifre, la riforma Fornero sta intervenendo su una spesa pensionistica sul PIL salita dall’11% alla fine degli anni ’80 a quasi il 16% nel 2012, con l’obiettivo di riportare l’asticella sotto il 14% entro il 2060. Il pregio è di essere una riforma flessibile, che non ha bisogno di ritocchi alla legge per auto-aggiornarsi. Vi è infatti un comma specifico che permette di legare l’aumento dell’età pensionistica alla speranza di vita. Uno dei prossimi scatti avverrà ad esempio il 1 gennaio 2016. Da quella data occorreranno infatti 4 mesi lavorativi in più per andare in pensione.

E se la Corte Costituzionale dichiarasse ammissibile il referendum? Il popolo italiano dovrà andare alle urne nel mese di maggio, nella stessa data prevista per alcune elezioni regionali. Se il referendum venisse accolto, si aprirebbe un fronte politico di scontro senza precedenti. Da una parte Lega Nord, Movimento 5 Stelle, parte dei sindacati (a novembre è arrivato l’appoggio della CGIL) e dei partiti di sinistra (SEL? Minoranza PD?). Dall’altra un Partito Democratico chiamato all’ingrato compito di avvocato difensore della riforma, affiancato dai piccoli NCD, Scelta Civica e forse da un’ambigua Forza Italia, pronta a corteggiare lo schieramento leghista. E se la riforma Fornero venisse abrogata, è indubbio che il governo italiano sarebbe chiamato a progettare delle pezze che potrebbero essere costituite da un aumento dei contributi e delle tasse per la fiscalità generale.

Volgendo lo sguardo da Roma a Lussemburgo, sempre il 14 gennaio l’avvocatura generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea si pronuncerà sulla legittimità del piano OMT (Outright Monetary Transaction) della BCE. Annunciato dalle parole del Presidente Mario Draghi nel luglio 2012 (“faremo tutto il necessario per salvare l’euro”), l’OMT è l’acquisto da parte dell’Eurotower di titoli di Stato con scadenza da 1 a 3 anni di Paesi dell’eurozona in difficoltà finanziaria, in cambio di riforme strutturali.

Il piano era stato trasferito alla Corte Europea dalla Corte Costituzionale Tedesca, che aveva dichiarato di non potersi pronunciare su questo caso europeo. Se la Corte di Giustizia dovesse dare il via libera all’OMT, si aprirebbe un’interessante discussione in seno al Consiglio Direttivo della BCE, che si riunirà il 22 gennaio a Francoforte. Forte della sentenza della corte, di un’inflazione europea che si va trasformando sempre più in deflazione e dell’instabilità sui mercati figlia del voto in Grecia, il board dell’Eurotower avrebbe meno remore ad acquistare titoli di Stato dei Paesi in difficoltà. Occorre comunque considerare che Quantitative Easing (QE) e OMT non sono la stessa cosa. Il QE prevede infatti acquisti incondizionati, mentre il secondo è strettamente collegato all’impegno di un Paese nell’approvazione di riforme strutturali. Per l’eurozona potrebbe rappresentare un’interessante exit-strategy dalla crisi del debito sovrano.

Un quadro ipotetico potrebbe essere il seguente: la BCE stampa moneta e compra titoli greci a tassi agevolati tramite OMT. La Grecia usa quelle risorse per rimborsare i debiti con gli altri Stati dell’eurozona contratti nei primi piani di salvataggio e rassicura il contribuente tedesco. Le condizioni imposte al Paese sotto piano OMT sono meno gravose di quelle della Troika, contribuendo al miglioramento del clima di tensione sociale.

L' Autore - Fabio Cassanelli

Responsabile per lo Sviluppo e Responsabile Euro, Economia e Finanza - Laurea triennale in Economia Aziendale e laurea magistrale in Economia, ambiente, cultura e territorio all'Università di Torino. Sono Redattore su Rivista Europae e Presidente dell'associazione culturale Osare Europa.

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8 comments

  1. savino.dellagli

    La corte costituzionale si deve mettere una mano alla coscienza perché anche per loro ci sarà il giudizio divino

  2. Nella foto mancano Bersani e la Camusso…
    …eccoli qua:
    ***********************************

  3. Premesso che x me il quesito è inammissibile (viola gli artt. 75 e 81 della Costituzione) a cosa andremo incontro se si abrogasse questa legge? Aumento immediato dei contributi e delle tasse x continuare a pagare pensioni oramai insostenibili quando già le imprese se ne vanno xchè contributi e tassazione sono ormai insostenibili (anche il 68% contro il 18% della Polonia…). Chi propone un dimezzamento delle tasse vuole poi abrogare questa legge?

    • Purtroppo e vero. Aver introdotto il pareggio di bilancio in costituzione limita l’ammissibilita del referendum, ma è anche vero che se lo stato non riesce a colpire l’evasione fiscale o non riesce a ridurre le spese inutili non è colpa del cittadino onesto. Se il referendum non passa i politici la pagheranno cara ed è adesso che dovranno buttare giu la maschera. E poi chi stabilisce che da un’anno all’altro aumentano le aspettive di vita delle persone? È scritto sulla bibbia che dal primo gennaio 2016 le persone vivranno 4 mesi in più? Che buffoni. Il vero rischio è che se non passa il referendum, tutte le proposte di modifica della legge fornero cadranno nel dimenticatoio

      • Già prima della riforma costituzionale di cui parli il quesito non sarebbe stato ammissibile
        l’art 75 della costituzione dice che le leggi tributarie e di bilancio nn possono essere sottoposte a referendum‏
        l’art 81 (quello che è stato riformato) nella stesura originaria dice che qualunque legge che prevede obblighi di spesa deve indicare come farvi fronte (cosiddetta copertura finanziaria‏)
        Poi in un regime di fondo europeo salva stati i tedeschi che si pensionano a 67 anni nn capiscono xchè dovrebbero pagare le pensioni a greci e italiani che fino a poco fa si pensionavano 10-15 anni prima di loro

  4. L’autore si può permettere di pigiare i tasti del computer o partecipare a qualche lezione/convegno anche ben oltre gli 80 anni. Lo inviterei però ad essere leggermente “demansionato” e provare sulla sua pelle cosa significhi stare sul ponteggio, pulire scale o fare turni in 5^ per quasi 50 anni. Il referendum, se approvato dai boiardi della corte costituzionale seppellirà questa legge infame e tutti i professoroni scansafatiche e saccenti che la sostengono. I risparmi iniziate a farli dalla politica, dagli stranieri,dai sindacati venduti e dai contributi all’editoria: Gruppo Espresso-La Repubblica (del quale gruppo fa parte anche l’Huffington Post): 16.186.244 euro….

  5. Ma chi scrive ste scemenze sulla bontà della legge Fornero. Pensate un muratore, minatore, infermiere, operaio lavorare x 43 anni….

  6. silvano chiocci

    Voi siete tutti matti……ma matti da legare…..!!!!! Comunque….SI ALL’ABROGAZIONE FORNERO….
    e……SI ALL’USCITA DALL’EURO…..!!!!!! Non ci interessa dove si andrà a finire……faremo la fame..??
    Almeno ci sarà un motivo…….!!!!!!!!!!!!!

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