lunedì , 26 febbraio 2018
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Signoraggio, sfatare i miti complottisti

Navigando sul web, è possibile imbattersi in numerosi siti internet che parlano in modo altamente distorto di signoraggio e alcuni di essi hanno addirittura decine di migliaia di fan. Si sente dire di tutto su questo tema, sfiorando in continuazione il complottismo e generando disinformazione. Poichè il tema può risultare complesso, ci occuperemo solamente delle norme europee e cercheremo di spiegare in modo molto semplice che cosa è stato e cosa è realmente il signoraggio oggi.

Dal medioevo fino al XIX secolo in Europa era uso comune dei cittadini proprietari di oggetti d’oro che necessitavano di liquidità, portare il metallo prezioso alla zecca di Stato e trasformarlo in moneta corrente. Il servizio pagato allo Stato per questo servizio di conversione era chiamato signoraggio poichè sulle monete era apposta l’effigie del signore o del sovrano. Insomma era una sorta di tassa che il governo utilizzava per pagare materie prime e salari degli impiegati alla zecca, utilizzando le eccedenze per alimentare la spesa pubblica. Quando fu scoperta l’America ed iniziarono ingenti afflussi di metallo prezioso verso il Vecchio Continente (soprattutto verso la Spagna), i coloni accorsero in massa verso le zecche di Stato per trasformare l’oro in moneta. Nei primi tempi ciò fece aumentare esponenzialmente le entrate monetarie dei governi che finanziarono ancor più le spedizioni dei conquistadores nel Nuovo Mondo. Tuttavia anche la base monetaria prodotta dal conio incessante di nuove monete d’oro aumentò enormemente creando inflazione.

Con la nascita della moneta cartacea e con esigenze sempre maggiori di controllo delle dinamiche inflazionistiche, rimase ai governi la facoltà di emettere moneta mentre l’emissione di banconote passò alle banche centrali autonome dai governi. In Italia, la totale autonomia della Banca d’Italia dal governo fu raggiunta solamente dal 1981 con il cosiddetto “divorzio” con il Ministero del Tesoro. Con la nascita della moneta unita poi, venne creato il Sistema di Banche Centrali coordinate dalla Banca Centrale Europea.

Oggi il signoraggio praticato dai governi è ancora limitato all’emissione di moneta. Per calcolarlo occorre sottrarre i costi di produzione al valore facciale delle moneta. Ad esempio se una moneta del valore di 2 euro, per essere prodotta e distribuita il governo spende 1,80 euro, il reddito da signoraggio risulterà di 20 centesimi per ogni moneta da 2 euro prodotta.

Secondo molti siti, spesso vicini al sentire “complottista”, il signoraggio sarebbe orchestrato ai danni dei cittadini ed aumenterebbe il debito pubblico.

Abbiamo visto in realtà come il reddito da signoraggio confluisca nelle casse dello Stato contribuendo così a finanziare la spesa pubblica (ospedali, scuole, asili ecc..). Inoltre se aumentasse il ricorso all’emissione di moneta, non sarebbe il debito pubblico ad aumentare quanto piuttosto l’inflazione e le entrate statali. Per evitare gli eccessi inflazionistici infatti, l’emissione di banconote in Europa è stata affidata all’organismo indipendente della Banca Centrale Europea. La decisione della BCE del 25 novembre del 2010 spiega in modo approfondito come venga redistribuito il reddito da signoraggio per l’emissione di base monetaria in senso ampio. In pratica il Sistema di Banche Centrali immette liquidità nel sistema attraverso prestiti bancari (LTRO è uno di questi) o attraverso l’acquisto di titoli di Stato. Gli interessi attivi derivanti da queste operazioni vengono trasferiti alla Banca Centrale Europea dopo aver dedotto accantonamenti e spese di funzionamento. In un secondo tempo, la BCE li ridistribuisce alle Banche Centrali Nazionali in relazione alle loro quote partecipative alla Banca Centrale Europea.

Tale reddito viene conteggiato nei bilanci delle varie Banche Centrali Nazionali. A quel punto si calcolano gli utili. Parte di essi vengono accantonati mentre la parte restante viene versata ai rispettivi governi. Si possono trovare tutti i dati all’interno delle Relazioni Annuali nei siti web di ogni Banca Centrale Nazionale. Nel 2011 ad esempio la Banca d’Italia ha realizzato un utile di 1 miliardo e 130 milioni di euro di cui 677 milioni di euro sono stati versati al governo italiano, 67 milioni alle banche italiane (per regola ricevono lo 0,50% delle riserve all’anno) ed il resto messo a riserva. La Banca d’Italia, inoltre, ha versato allo Stato Ires ed Irap, contribuendo ad aumentare le entrate dello Stato.

In breve, con buona pace delle teorie complottiste, il signoraggio oggi non è altro che il reddito derivante dall’emissione di base monetaria, in parte utilizzato per il funzionamento delle Banche Centrali ed in parte distribuito ai governi ed impiegato nella spesa pubblica.

L' Autore - Fabio Cassanelli

Responsabile per lo Sviluppo e Responsabile Euro, Economia e Finanza - Laurea triennale in Economia Aziendale e laurea magistrale in Economia, ambiente, cultura e territorio all'Università di Torino. Sono Redattore su Rivista Europae e Presidente dell'associazione culturale Osare Europa.

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72 comments

  1. Avete pienamente ragione per fortuna che abbiamo concesso l’emissione monetaria a privati altrimenti facevamo la fine di Hitler Kennedy Lincoln Gheddafi Garfield Moro.Molto meglio SCHIAVI ma vivi ancora grazie.

  2. Come mai avete cancellato il commento? Non mi sembrava offensivo..

  3. So che non è strettamente collegato con l’articolo, ma io penso che bisogna innanzitutto fare delle distinzioni. Erroneamente oggi si tende a buttare tutte le teorie più alternative nel gigantesco calderone delle “teorie complottiste” che, detto in un altro modo, vuol dire buttare nel calderone tutto ciò che si distanzia dalle versioni “ufficiali”. Una cosa è dire che siamo dominati da alieni rettiliani mutaforma, cosa ben diversa è affermare che la finanza mondiale tiene il mondo sotto scacco. Esistono decine di esempi di teorie etichettate come assurde, stupide, da “complottisti”, che poi si sono rivelate più che reali. Esempi:

    1) è assurdo pensare che i governi possano fare esperimenti di qualche tipo sui cittadini, queste teorie sono fantascienza! Vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Studio_sulla_sifilide_di_Tuskegee

    2) è assurdo pensare che i governi ci tengano tutti sotto controllo, cos’è, Orwell? http://it.wikipedia.org/wiki/Divulgazioni_sulla_sorveglianza_di_massa_del_2013

    3) nessun governo democratico, civile ed occidentale potrebbe mai organizzare finti attentati terroristici per scatenare le guerre, per chi ci prendete? Per islamici? http://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Northwoods#Contenuti_del_Piano

    4) ancora parlate di massoneria? Macchè, tutte cazzate! Quelli sono solo un gruppetto di minchioni che si vestono con i grembiulini e organizzano mangiate fra di loro, non hanno nessuna influenza sulle nostre vite!
    https://www.youtube.com/watch?v=kVmBeuqGTNM

    5) E voi credete che un gruppetto di banchieri possano controllare il mondo? Si, magari finanziare le guerre in entrambi i fronti? Stronzate, viviamo in un mondo libero, la finanza ci aiuta a non andare giù a picco! Eh, se non esistessero i banchieri e l’alta finanza bisognerebbe inventarli! http://it.wikipedia.org/wiki/Rothschild#Propriet.C3.A0_della_famiglia_Rothschild (cit.”Nel 1832, quando Papa Gregorio XVI incontrò Carl von Rothschild, gli osservatori rimasero scioccati nell’osservare che a Rothschild non fu richiesto di baciare i piedi del Papa, come era allora richiesto a tutti gli altri visitatori, compresi i monarchi.” “I Rothschild… sono i guardiani del tesoro papale.” -Encyclopedia Judaica, 1901–1906, Vol. 10, p.497)

    Chiaramente ho citato wikipedia e un tg perchè, citando articoli “alternativi” (che di informazioni ne danno molte di più delle vostre amate “fonti ufficiali”), sarebbe stato troppo facile per chi non crede ad alcune teorie “complottiste”, liquidare tutto come cazzate.
    Tornando all’articolo, trovo quasi simpatico trovare siti come questo che si ostinano a difendere il nostro sistema (che sia quello politico, economico, giudiziario, militare, sociale poco importa). Basta guardarsi intorno per accorgersi che c’è qualcosa che non va. Nel caso delle banche, è facile dire “tu stai zitto perchè non hai mai studiato economia, quindi che cazzo ne vuoi sapere di come funziona? Torna ai tuoi articoletti da complottista”.
    Quello che vorrei far notare, dall’alto della mia ignoranza “economica”, è che il denaro non è qualcosa di imprescindibile, che esiste in natura (come gli oceani o le piante) e che fnziona a prescindere dalle nostre azioni. Se il sistema economico è quello che è e funziona in un determinato modo, non è “per caso” o perchè “è così che funziona”. Se esiste l’inflazione, se esiste il debito pubblicoi, se esiste il signoraggio, se esiste la povertà (intendo quella economica) è perchè qualcuno HA VOLUTO che esistessero (in quanto l’economia è un’istituzione creata dall’uomo). Di conseguenza, cito Falcone: “Segui il denaro”. In altre parole, per comprendere chi c’è dietro a tutto, basta seguire i soldi. Semplice ed efficace. Cito la classifica dei 10 uomini più ricchi DELLA STORIA e, guarda un pò, sono tutti banchieri, politici e titolari di corporations. Coincidenze? 🙂
    http://www.lastampa.it/2012/10/16/societa/ecco-la-lista-dei-piu-ricchi-della-storia-il-primo-e-un-maliano-gheddafi-ottavo-hygDrqlYgtqTSLiX0n5QeJ/pagina.html

    • Grazie tante per il tuo commento, stavo per scrivere qualcosa di simile quando mi sono accorto che qualcuno lo aveva fatto meglio di come avrei potuto farlo io! Sveglia gente.

  4. Perché deleghiamo la politica monetaria alle banche centrali che sono aziende private? A questo punto deleghiamo a qualche azienda privata anche la politica estera, quella della scuola e quella della sanità. E’ uno schifo! Mario Draghi influenza la nostra vita forse più di qualunque politico, ma questo Mario Draghi non lo abbiamo eletto noi cittadini.

    • Caro Pietro, BCE non è un’azienda privata ma un’Istituzione Europea esattamente come il Parlamento, il Consiglio, il Consiglio Europeo, la Corte di Giustizia dell’UE e la Corte di Conti (veda l’articolo 13 del TUE). E’ pubblica e deve rispettare i trattati. Inoltre la sua attività è controllata dalla Corte di Giustizia.
      E’ vero che Draghi ha un potere enorme, ma è anche vero che HA LEGITTIMAZIONE POPOLARE perchè scelto dai governi dei Paesi membri in sede di Consiglio Europeo con una maggioranza dei due terzi. ANch’egli deve rispettare trattati e statuto ed ha una carica limitata nel tempo (8 anni)e non rinnovabile.

      Cominci ad informarsi dalla fonte diretta (trattati) e non da articoli bufala e da approfittatori che fanno soldi sparando baggianate.

      • Caro Biond1986, come fai a dire che la BCE è pubblica? Non sono un esperto di economia come probabilmente molte persone che hanno scritto in questo post, ma 1 + 1 mi riesce ancora piuttosto bene.
        Ad esempio (fonte wikipedia e tutti gli altri siti ufficiali), dicono che la Banca d’Italia è socio della BCE, ma la banca d’italia, ha veramente poco di pubblico in quanto i suoi azionisti sono Gruppo Intesa, BNL, San Paolo, Capitalia, Assicurazioni Generali, Monte Paschi, Fondiaria e altri, ovviamente tutti privati, quindi tornando a fare 1+1, mi viene logico dire che dei privati sono possessori della banca d’italia, a sua volta azionista della BCE, sbaglio??

        • E quale sarebbe il problema? un ente di diritto pubblico è tale per il suo statuto, non per la composizione della sua compagine societaria.

    • Facciamo chiarezza sulla natura giuridica della BCE. La BCE, per espressa previsione dell’art. 13, 1° comma TUE, rientra fra le Istituzione dell’UE. Inoltre, la norma dell’art. 9§1 del Protocollo sullo Statuto del Sistema Europeo delle Banche Centrali e della Banca Centrale Europea afferma “La BCE, conformemente all’art. 107, paragrafo 2, del Trattato, ha personalità giuridica, ha in ciascuno degli Stati membri la più ampia capacità giuridica riconosciuta alle persone giuridiche dai rispettivi ordinamenti; essa può, in particolare, acquisire o alienare beni mobili ed immobili e stare in giudizio”. La maggior parte della dottrina interpreta questa disposizione nel senso di ritenere che la BCE possieda sia personalità giuridica di diritto pubblico internazionale che le consente, per esempio, di concludere accordi e prendere parte ad organizzazioni internazionali di natura economico-finanziaria, sia quella di diritto interno. I commentatori sono concordi nel riconoscere alla BCE il ruolo di vero e proprio organo costituzionale dell’UE (dal momento che il trattato istitutivo dell’UE è considerato una sorta di “legge fondamentale” dell’Unione). La norma dell’art. 14§1 del Protocollo chiarisce che: “Le banche centrali nazionali costituiscono parte integrante del SEBC e agiscono secondo gli indirizzi e le istruzioni della BCE. Il consiglio direttivo adotta le misure necessarie per assicurare l’osservanza degli indirizzi e delle istruzioni della BCE, richiedendo che gli venga fornita ogni necessaria informazione”. Fin qui tutto chiaro e già il quadro è abbastanza singolare: che una banca, infatti, possa avendo perfino occorre però domandarsi: chi detiene il capitale sociale della BCE? La risposta è nelle norme degli artt. 29 e ss. TUE, per i quali il capitale della BCE – pari a cinquemila milioni di ECU – può essere sottoscritto esclusivamente dalle Banche Centrali Nazionali in una misura che viene determinata, per ciascuna di esse, in base ad un meccanismo di ponderazione che viene aggiornata ogni cinque anni e che tiene conto della quota che ciascuno Stato membro detiene rispetto alla popolazione e al PIL dell’intera comunità (Cfr. art. 29 Protocollo). La maggioranza relativa delle quote è detenuta dalla Banca centrale tedesca, che tutti considerano di fatto il membro più importante del SEBC, il che non stupisce visto che la stessa struttura della BCE è stata plasmata proprio sul paradigma della Bundesbank tedesca). La Bundesbank è seguita poi dalla Banca centrale francese, poi Banca d’Inghilterra e quindi alla Banca d’Italia (12,2 % del capitale). Ma le Banche centrali da chi sono controllate? È un fatto indiscutibile che nella quasi totalità dei casi esse sono controllate da soggetti privati. Questo è sicuramente vero con riferimento alla Banca d’Italia, la cui proprietà fa capo ad istituti finanziari privati, soprattutto banche commerciali (UNICREDIT e Banca INTESA sono i maggiori azionisti). Dunque la conclusione è questa: i sottoscrittori del capitale sociale sono le banche private, ma il sistema di governance dovrebbe essere tale da garantire l’indipendenza della Banca Centrale e l’assenza di qualunque conflitto di interessi. Che ciò sia vero credo che abbiano una certa difficoltà a crederlo i tanti risparmiatori italiani che sono rimasti truffati negli enormi scandali finanziari del recente passato (dai casi Cirio e Parmalat fino al più recente crack della Lehman Brothers) e perfino usurati dalle banche. È forse dovuto al caso che i massimi dirigenti di Banca d’Italia (fra cui guarda un po’ l’ex Ministro delle Finanze) si ritrovino oggi rinviati a giudizio per concorso morale in usura, proprio loro che da soggetti “terzi” ed “indipendenti” avevano il dovere di vigilare? Il discorso sulla governance è importante: in Italia chi controlla le banche sono le fondazioni bancarie che per legge detengono quote rilevanti di partecipazione azionaria di istituti di credito. I soggetti in posizione apicale, in questi ultimi, sono perciò scelti dagli Enti locali ed in misura minore da Università, Gerarchie ecclesiastiche e Camere di Commercio. Le fondazioni bancarie, dietro cui ci sono i partiti politici, controllano le banche e sono gli stessi partiti a nominare i vertici di Bankitalia. Le banche e perciò obliquamente le fondazioni bancarie poi prestano soldi alle imprese, di cui detengono quote di partecipazione azionaria.
      L’intreccio fra potere politico e potere finanziario è talmente evidente che solo gli ingenui o gente in malafede può continuare a raccontarci la barzelletta della reciproca indipendenza. La verità è che per spezzare questo intreccio antidemocratico il potere dei partiti sulle banche private esercitato attraverso le fondazioni bancarie dovrebbe essere abbattuto e queste ultime dovrebbero agire sotto il controllo di un’autorità bancaria centrale veramente pubblica e terza.
      Questo teorema “la proprietà è privata, ma la governance è tale da garantire l’indipendenza della banca”, si ripropone anche su scala europea. L’art. 130 TUE prevede che le altre istituzioni dell’UE e gli Stati non possano influenzare i membri degli organi direttivi della BCE. Quali sono questi organi direttivi? 1) il Comitato Esecutivo, competente per la gestione ordinaria della BCE, formato dal Presidente, dal Vice-Presidente e da 4 membri scelti di comune accordo dai capi di Stato e di Governo degli Stati membri, fra esperti di banca, il cui mandato dura 8 anni e non è rinnovabile; 2) il Consiglio direttivo, formato dagli stessi membri del Comitato esecutivo più i governatori delle Banche Centrali Nazionali (il cui mandato dura 5 anni). Si riunisce almeno 10 volte all’anno, le riunioni non sono pubbliche, ma il Consiglio può decidere di rendere note all’esterno alcune decisioni. Le raccomandazioni devono essere deliberate all’unanimità.
      Alla luce di queste regole sulla governance si tende a dire che le banche centrali nazionali (controllate dalle banche private), non possono paragonarsi a tutti gli effetti ai soci di una S.P.A.; infatti, diversamente da questi ultimi, non possono cedere le quote di proprietà e non possono nominare i membri del Comitato Esecutivo della BCE. Però come gli azionisti di una società si dividono gli utili. Le quote, infatti, rilevano ai fini della ponderazione dei voti nel Consiglio direttivo quando esso assume decisioni non di politica monetaria, ma soprattutto ai fini della RIPARTIZIONE DEL REDDITO DELLA BCE. Tale ripartizione avviene in conformità all’art. 33 dello Statuto, per il quale il profitto netto deve essere destinato in parte al Fondo di Riserva Generale, in misura comunque non superiore al 20% del totale, e per la rimanente parte ai detentori delle quote di capitale in misura proporzionale alle quote versate.
      Conformemente all’art. 106.1 del TUE, l’unico soggetto legittimato ad autorizzare l’emissione di banconote nella Comunità Europea è il Consiglio Direttivo e possono emettere banconote solo la BCE e le Banche Centrali Nazionali (art. 16 Protocollo Statuto BCE), vale a dire organismi controllati dalle banche private, ma sottoposti a regole di governance che dovrebbero (e uso volutamente il condizionale) assicurare l’indipendenza delle loro decisioni sia rispetto ai detentori del capitale, sia rispetto alle altre Istituzioni comunitarie e alle autorità politiche nazionali. Sono organismi così strutturati ad esercitare il potere sovrano di stampare le banconote e pertanto sono loro a riscuoterne l’aggio. Potere che in un sistema democratico dovrebbe spettare a Banche Centrali di proprietà interamente pubblica, governate da dirigenti eletti dai Parlamenti nazionali o direttamente dal corpo elettorale fra candidati aventi oggettivi requisiti di professionalità.
      Sostenere che il reddito della BCE finisca nelle casse degli Stati, pertanto, è una falsità. Di fatto quel che accade in base ai Trattati è che il potere di creazione del denaro è stato ceduto quasi per intero alle banche private, che ovviamente incamerano i proventi del signoraggio e alimentano il debito pubblico dello Stato, il quale per ripagare i tassi di interesse deve chiedere continuamente sacrifici ai propri cittadini, sotto forma di maggiori imposte e riduzioni di diritti sociali.
      Tutto questo dal punto di vista formale è avvenuto in modo democratico: l’Italia è entrata nell’UE e nell’UEM ed ha accettato limitazioni della sua sovranità perché si è detto, ex art. 11 Cost., quelle sono organizzazioni che servono alla pace e alla giustizia fra i popoli d’Europa (sarà proprio così?! Il popolo non lo si è fatto mai pronunciare direttamente tramite un referendum, come è accaduto altrove… l’obiezione solita è “la Cost. non lo prevede”, ma come è stata cambiata in pochissimo tempo per modificare l’art. 81 Cost. la si poteva cambiare anche per consentire una consultazione popolare rispetto a decisioni di rilevante importanza) e Draghi è stato nominato dalla maggioranza dei Capi di Stato e di Governo dei paesi membri, su raccomandazione del Consiglio e previa consultazione del Parlamento Europeo e del Consiglio direttivo della BCE. In pratica quello che accade è che i burocrati dei burocrati decidono per tutti nella totale disinformazione dei popoli d’Europa. La domanda vera perciò è: tutto questo è davvero democratico nella sostanza? Questo strapotere della BCE è sorretto da altrettanto consenso politico?
      Dopodiché ho molte perplessità sull’utilità di una banca centrale che – da Statuto – ha come unico obiettivo quello di assicurare la stabilità dei prezzi, dimenticando anche quello della piena occupazione. Se lo Stato volesse finanziarsi con l’emissione di nuova moneta, incontrerebbe nella politica monetaria della BCE un ostacolo sicuro. Come trovare allora le risorse necessarie a finanziarsi? Tagli alla spesa e aumenti della tassazione: cioè la politica di austerity che ci ha messo in ginocchio, perché se da un lato essa fa contrarre il deficit del bilancio pubblico, dall’altro abbatte il reddito aggregato.

      • Non capisco: se anche la banca centrale fosse sotto stretto controllo del governo (al di là che è stato così a lungo e senza particolari benefici, anzi) l’influenza dei lobbisti sarebbe comunque forte: siamo nel paese in cui non siamo in grado di fare una significativa riforma sulle professioni, o anche solo sui tassisti e sulle farmacie per via dei poteri che ci sono in parlamento. Secondo lei, se la banca d’italia fosse ancora sotto il controllo statale sarebbe meglio? Mah…

  5. Io rimango basito di fronte a certi articoli. Quale è il fine di difendere sempre e comunque un sistema che sta distruggendo milioni di persone? Volete la spiegazione sul debito pubblico?benissimo, eccola:

    Supponete di avere 2 sistemi, il primo chiamiamolo “sistema bancario”, mentre il secondo “comunità mondiale”(ovvero tutto cio che non è sistema bancario). Normalmente noi sappiamo che il sistema bancario eroga mutui e quant’altro alla comunità.

    SOLO il sistema bancario ha possibilità di stabilire quando,quanto e come immettere denaro in circolazione,nvisto e considerato che il sistema bancario è PROPRIETARIO della moneta stampata. Essendone proprietario, ciò significa che tu comune cittadino che stai leggendo, sei debitore del sistema bancario, perchè le banconote che hai nelle tue tasche non sono di tua proprietà, bensì di chi le ha stampate ed essendoti state prestate, le dovrai restituire con un ovvio interesse.

    Ora vi faccio un indovinello che vi spiega il debito pubblico: se il sistema bancario stampa 10 ipotetici pezzi di carta e li gira in prestito alla comunità che dovrà restituire in futuro non solo i 10 ottenuti, ma anche un nuovo pezzo di carta(l’interesse), come potrà la comunità restituire 11 pezzi di carta, se solo il sistema bancario ha capacità di crearli?

    Risposta: NON PUO e non potendo, la comunità avrà un debito perenne con il sistema bancario. Non si possono restituire 11 pezzi di carta, se in tasca se ne hanno 10 e gli unici che possono creare l’11esimo, sono solo quelli che ti stanno chiedendo indietro i 10.

    Chiaro? Ora il mio esempio è su 10 pezzi di carta..pensate a quanto denaro viene stampato nel mondo e a quanti anni sono passati da quando ciò avviene..otterrete una curva esponenziale di un debito che è e sarà sempre NON ESTINGUIBILE.

    Capitolo Italia: come si dice nell’ articolo, nel 1981 il duo Ciampi-Andreatta ha separato Banca d’ Italia e Ministero del Tesoro, rendendo a tutti gli effetti la Banca d’ Italia una società per azioni privata, tanto che oggi essa è controllata e gestita da tutte le principali banche private commerciali presenti in Italia. Cosa è successo con tale separazione? Che la Banca d’ Italia in quanto privata ha continuato ad occuparsi si dell’ immissione di denaro in circolazione, ma non più da organo pubblico come prima, bensì da privato e quindi è diventata proprietaria delle lire in carta che emetteva. Andatevi a vedere la crescita esponenziale del debito pubblico italiano dal 1981 agli anni 90 rispetto ai decenni precedenti e ve ne renderete conto( basta scrivere su google “debito pubblico italiano” e vi usciranno i grafici ).

    Terzo step: una volta aumentato a dismisura il debito pubblico ( figlio quindi di questa operazione criminale e non degli sperperi che vi fanno opportunamente vedere nei tg, per deviare la vostra attenzione dal vero problema ), ci siamo presentati in europa nel 2002, con una bce che ha raccolto i compiti di tutte le banche centrali nazionali, continuando lei stessa ad emettere denaro a debito.

    Ma perchè la crisi allora è scoppiata solo ora e non nei 2 precedenti decenni? perchè i due precedenti decenni sono stati utilizzati per gonfiare VOLUTAMENTE il debito pubblico del paese e poi una volta ceduta la sovranità monetaria ad un organo sovranazionale come la bce ( anch’esso privato, visto che è gestito dalla varie banche centrali nazionali che come abbiamo visto prima sono controllate dalla banche commerciali private ) si è passati all’ ultima fase: quella della riscossione.

    La bce chiede infatti agli stati di pagare i propri debiti ( inestinguibili come abbiamo visto ), cosi che gli stati possano aumentare le tasse sulla cittadinanza. Ma se come abbiamo visto non c’ è abbastanza ” carta ” in giro per poter pagare debiti+interessi, come possono i cittadini estinguere l’ immane debito statale? 1) non possono, 2) l’ unica cosa che possono fare per pagare le tasse e mangiare al tempo stesso, sarà quella di vendere BENI REALI come oro, immobili, mobili di valore ecc!!

    Quindi ci prestano a debito dei pezzi di carta e noi poi dobbiamo restituire beni preziosi reali.

    Questo è un sopraffino sistema predatorio che accumulerà ricchezza REALE nelle tasche di pochissimi e lascerà il minimo indispensabile alla comunità per sopravvivere, garantendo alle future generazioni sofferenza e stenti. Si lavorerà di più per ottenere meno.

    Bentornati nel feudalesimo, dove ci si spaccava la schiena nei campi per arricchire il signorotto di turno, ottenendo in cambio solo il minimo sostentamente per sopravvivere.

    Chi nega ciò e chi nega che la proprietà della banconota sia di chi la stampa, è un corrotto che fa parte del sistema e si arricchisce a danni altrui. Tenetevene ben lontani. è pieno di siti internet che scrivono panzane che fanno comodo alle banche, proprio perchè tali siti sono gestiti dalla banche stesse. Solo che magari vi ci piazzano qualche penna nobile a scrivere, pensando che la gente si fiderà di essa.

    Non è cosi! cominciate a studiare singolarmente e non vi fidate più di personaggi illustri che raccontano panzane per tenervi buoni.

    • Dovresti andare a studiare un po’ di economia, invece che farti una cultura su bufale. La moneta è emessa per regolare il tasso d’interesse. Non è un titolo di debito ma di credito. La moneta che hai non è un debito nei confronti di alcuno ma un credito che ti permette di acquistare il servizio o il bene che desideri essendo sin dall’emissione frutto di una controprestazione (la banca centrale ci compra titoli, come tu ci compri i pomodori al mercato) Queste sono due cosette solo per cominciare.
      La banca centrale non fa arricchire nessuno (se non per l0interesse da emissione che va a noi) ma regola il tasso d’interesse in base agli obiettivi che si prefigge. Noi europei abbiamo creato dei trattati che vincolano BCE a badare alla sola inflazione ad esempio.
      Farnetichi cose senza senso e mi annoio al solo pensiero di controbattertele. Vai a studiare cortesemente.

      • Francesco Fata

        che belle le parole. Le parole che dicono tutto e il contrario di tutto. Con le parole si fanno disastri inenarrabili. Specie con gente che non usa la logica ma si limita a studiare a “campanella” quello che gli viene propinato nei libri di scuola.
        Dire che la moneta è un titolo di credito e non di debito è di un ridere che non ti dico. Specie quando si parla di emissione monetaria. Quando si vuole dare una definizione alla moneta in termini di “credito” o “debito” vogliamo contestualizzare l’evento di cui si sta parlando. Un conto è l’atto dell’emissione (stampa) di moneta e un conto è la circolazione.
        Dire che è un “titolo di credito” durante la circolazione è corretto, ma all’atto dell’emissione è assolutamente fuorviante. All’atto dell’emissione le parti e le definizioni si ribaltano:ciò che normalmente è “credito” diventa “debito”.
        La banca d’italia non per niente mette al passivo le banconote che emette oppure il denaro bancario che eroga alle banche comm. sotto forma di rifinanziamenti. Questo perchè per la banca centrale la moneta appena emessa e prestata è un debito non un credito. Quindi chiamarla titolo di debito è assolutamente corretto.

      • Gli scolarizzati come “Biond 1986” sono il più grave pericolo per la nostra società! Essi ripetono quello che hanno appreso a pappardella, senza capacità critica, con la creduloneria tipica dei ratti che, seguendo il Pifferaio di Hamelin, annegarono nel fiume.

    • Concordo al 100%!!

  6. Chiedo scusa anticipatamente per la mia ignoranza non essendo un esperto del settore,
    una cosa non mi è chiara in questo meccanismo,
    quando la BCE emette prestiti per decine di miliardi agli istituti bancari in europa quale è la contropartita?
    sono capitali che già possiede proveniente dai conferimenti delle BCN o è il credito (contabile) verso le medesime banche debitrici?

    • Il meccanismo è questo: la bce presta ( in quanto proprietaria del denaro che stampa ) alle banche commerciali tot denaro ad un attuale tasso di interesse dello 0,25%

      A quel punto le banche commerciali prestano alla comunità ( stato o singoli cittadini ) tale denaro ad un interesse del 5% o superiore( quindi 20 volte di più rispetto a quanto lo pagano loro ).

      Ora però arriva la parte comica: se il cittadino che ha ottenuto un mutuo dalla propria banca, dovrà restituire tutto quello che ha ottenuto + l’ ovvio interesse, lo stato invece potrà restituire solo l’ interesse. Perchè questo trattamento di favore? Perchè se lo stato dovesse restituire tutto, andrebbe a bloccare l’ intera comunità, visto che ciò che ha ottenuto dalla banche l’ ha utilizzato per servizi,sanità ecc ecc. Se si andasse quindi a riprendere tutto ciò che ha concesso alla comunità, non farebbe altro che paralizzarla nell’ immediato.

      quindi restituisce solo gli interessi..già, ma da chi li andrà a prendere tali interessi? ovviamente dai cittadini, tramite l’ ovvio aumento delle tasse.

      Andando a restituire però solo gli interessi, ovviamente la parte non restituita finirà nella casella ” debito pubblico ” che aumenta a dismisura negli anni proprio grazie a questo sistema di strozzinaggio. Basterebbe infatti che la bce erogasse il denaro stampato direttamente allo stato e non alle banche commerciali. Ovviamente si creerebbe comunque debito pubblico, seppur molto molto molto meno, visto che avremo tassi dello 0,25 piuttosto che del 5%.

      Come fare quindi? Bisogna riappropriarsi della sovranità monetaria e fare in modo che solo IL PORTATORE sia proprietario della banconota che ha in tasca e non ne sia piu proprietario invece chi la stampa. Per capire meglio, cerca il mio post di oggi (12 dicembre)..sempre se gli amministratori avranno il coraggio di pubblicarlo

  7. GeertWilders4president

    Infatti.
    Poi, per quanto riguarda il complottismo (non lo sfiora, vi entra in pieno), dal momento che i complottisti sfornano le loro teorie con la tecnica della retcon (espediente narrativo), prima della crisi loro parlavano di banche in modo tranquillo e senza cacciarci dentro paranoie cospirazioniste (che invece mettevano spesso dentro film e musica, oltre agli eventi storici). Con la crisi hanno preso di mira le banche. E poi la cosa si è allargata anche al resto (vaccini, scie di condensa degli aerei ecc…)

  8. L’Italia dal 1951 al 1979 è stata la più grande potenza europea, poi 3 cose ci hanno mandato in rovina: l’entrata nello SME (1979), la scissione del Tesoro da Bankitalia (1981), l’entrata nell’Eurozona (1999).

    Assurdo dire che il nostro paese può emettere $30,000,000 in titoli ma non $30,000,000 in moneta. Entrambe sono promesse di pagamento; ma una promessa ingrassa l’usuraio, l’altra invece aiuta la collettività.
    [Thomas Edinson – 1921]

    • GeertWilders4president

      Non è vero, è solo una balla dentro cui gli italiani adorano cullarsi. L’italia è sempre stato un paese del terzo mondo, l’unico paese occidentale di questo tipo.

  9. Allora , facciamola semplice , ma semplice semplice.
    Io ho una piccola azienda mia , diciamo sono il “padrone” , ecco come viaggia quella azienda lo decido io.
    Ho del materiale metallico vario , e se ne avessi il monopolio sarei padrone del mercato (paragone con la BCE che di fatto ha il monopolio dell’EURO).
    Non me ne si voglia ma il buon Fabio è nato nel 1991 quando io iniziavo ad usare i primi torni ed anche se è lauerato , esperienza pratica gliene vedo ben poca , soprattutto nessuno pone in conto cosa siano le menti umane e i vari sentimenti , e fino a prova contraria smentitemi.
    Tutti tendiamo al bello , la bella casa la bella macchina , anche un bel partner.
    I sentimenti che ci portano a questo sono , tra cui due su tutti ed un terzo : indivia ed egoismo i primi due , che ci portano ad invidiare e a volere solo per noi beni materiali (e qui siamo un pozzo senza fondo vogliamo sempre di più) , ed il terzo la paura , la paura di perdere tutto e di rimanere poveri.
    Con la strategia del terrore di diventare economicamente poveri veniamo tenuti sotto scacco.
    Ora se io avessi il potere di decidere quando e quanto denaro emettere , il signoraggio , il tasso etc… , insomma se potessi decidere io come viaggia il denaro in un determinato “cerchio” , non ne sarei di fatto il padrone ?
    Questa Europa è l’europa dei filo-massonici , di quelli che stanno mettendo alla fame e facendo morire di fatto milioni di persone , con la balla della crisi economica , e con la balla che lo stampare denaro genera iperinflazione : balle !!!!! L’inflazione và tenuta sotto controllo a livello politico e non bancario , come quando siamo passati da lira ad euro ed il governo di allora nulla fece per impedire che i prezzi al consumo di fatto raqddoppiassero , diventando 1000 lire = 1 euro , di fatto gli stipendi si sono di colpo dimezzato , ed allora dov’è che c’è stata questa iperinflazione ? perchè la BCE stampava EURO ? o perchè in quel momento si doveva intervernire politicamente ed impedire l’impennata dei prezzi ?
    La verità è che se io posso farmi le leggi per me e gli affaracci miei è meglio , di fatto un dittatore si autolegittima , come questa finanza massonica , se la cantano e se la suonano tutto sulla nostra pelle.
    E a chi mi dice il contrario pongo solo una domanda : siamo tutti uno contro l’altro per cosa ? perchè respiriamo la stessa aria ? perchè abbiamo colore della pelle diverso ? perchè io sono nato in Italia e tu in Nuova Zelanda ? No siamo uno contro l’altro per il denaro e tutto ciò che muove le nostre vite è legato al denaro , se così non fosse cosa te ne frega se il tuo vicino ha la vettura nuova ? ti importa di più vivere sereno oppure è così importante odiare il tuo vicino ?
    Prima di studiare tanta economia si dovrebbe pensare a come sta andando il mondo : se io sono uno stato con risorse minerarie importanti , petrolio in primis , com’è che il mio popolo muore di fame se in mano ha un bene così necessario ed importante ?

    • – per fabio- : chiacchierone.hai parlato dei costi della moneta e non di quelli delle banconote. e poi non è vero che il reddito da signoraggio viene attribuito al paese che ne richiede la stampa; ciò avveniva quando bankitalia era banca d’italia ed era collegata con il ministero del tesoro, non ora… quanto ti pagano per questa disinformazione? strano che tu non abbia studiato alla bocconi.

      • Fabio Cassanelli

        Mi pagano 0 euro. La nostra associazione è no-profit.
        Condivido le affermazioni sensate.
        Lo scopo? Spiegare che il signoraggio è solo un normalissimo meccanismo economico.
        Il meccanismo può cambiare? Si.
        Tocca a me difendere il sistema attuale? No.
        Posso parlarne se ne ho voglia senza scopi particolari? Si.

    • Commento perfetto. Aggiungo: perché se i soldi li stampa la BCE non crea inflazione ma aumenta il Debito Pubblico, mentre se la Banca d’Italia stampa moneta dovrebbe creare inflazione?
      Inoltre, come mai in un momento di “Crisi inventata” il popolo corre verso la miseria mentre altre fasce sociali arricchiscono sempre di più.
      Un’altra mia osservazione. Perché la maggior parte dei politici ha un aspetto fisico da cui traspare salute, benessere, ricchezza e tranquillità esistenziale come se fossero tutti dei Re senza alcuna preoccupazione e da anni promettono di risolvere i problemi del Paese, mentre risolvono molto bene i loro ed ai nostri non sanno nemmeno pensarci o peggio non sono in grado nemmeno di capire da dove cominciare?

  10. «Si vive meglio in un Paese in cui ci sono zero euro e zero ospedali e scuole o in un Paese in cui si sono stampati 10 miliardi di euro e costruiti 5 ospedali e 5 scuole pubbliche? Se è meglio la seconda: perché mi parli di inflazione?» [sandropascucci, 2013]

    • Fabio Cassanelli

      Beh se ci limitassimo a stampare al massimo 10 miliardi di euro l’anno non credo si possa parlare di inflazione. Non sono dogmatico. Solo contro gli eccessi.

      • ..come tutti noi.
        Però se non lasci al TUO Stato la SOVRANITA’ MONETARIA non potrai stampare neanche il GIUSTO, per paura dell’INGIUSTO.

        Come la mettiamo? Non mangiamo per non ingrassare?
        Ci facciamo imboccare dal privato BCE poiché Egli sa quanto e come e cosa è GIUSTO, in vece nostra?

    • Questa affermazione taglia la testa al Toro. Bravo Pascucci, vallo a dire alla trasmissione “La Gabbia” ed insulta chi ti contraddice.
      I soldi sono la benzina che fa correre la macchina dell’economia e produce ricchezza concreta. Come faresti a pagare operai, materiale edile senza i soldi. Invece dei soldi daresti al muratore un mattone da portare a casa o dal fornaio per un pezzo di pane? O dieci metri di cavo elettrico all’elettricista per comperarsi una bottiglia di Vino?

  11. Perché lo stato conia le monete metalliche ma non stampa le banconote?

  12. Perché lo Stato può stampare (coniare) monete metalliche ma non banconote?

  13. Refuso: Weimar (repubblica di) non weimer.

  14. Salve!

    Mi piacerebbe conoscere la risposta di Cassanelli alle mie argomentazioni; una risposta logica per cortesia, non la solita argomentazione contabile o contro-complottistica (e quindi anch’essa complottistica).

    E la risposta alle seguenti domande:

    1) Perché lo Stato non si stampa da solo moneta e/o credito, senza creare debito?
    (senza tirare dentro weimer, il burundi o altre amenità storiche senza connessioni con l’attuale).

    2) Perché la comunità, creatrice del valore monetario, deve impedirsi di averlo in proprietà e deve invece addebitarsi ciò che è già suo?

    3) Perché gli Stati Uniti d’America, creatori di valore monetario di riserva mondiale, secondo Bankpedia godono di un “beneficio da signoraggio anche il valore aggiunto dell’incremento di attività delle banche del Paese emittente, il minor tasso di interesse sulle emissioni di obbligazioni e sui prestiti in moneta internazionale generalmente corrisposti dallo Stato e dalle imprese del Paese emittente, il risparmio di riserve ufficiali e il rilievo che lo status internazionale del Paese emittente acquisisce, poco quantificabile ma significativo in termini di immagine e di pressione politica.” Perché bankpedia (diretta da Paola Savona, mica da un complottista-comunista-fascista) spinge la definizione di signoraggio (internazionale) fino a quel punto?

    Per ora le domande sono queste.
    Attendo risposta. Grazie.

    • Fabio Cassanelli

      Ciao Domenico e grazie per le tue domande.
      Allora, in linea di principio adotto sempre un atteggiamento anti-dogmatico. Lo scopo dell’articolo era solo sfatare eccessi complottisti e lo spazio era poco per entrare nel merito di tutte le questioni tipiche.

      1) Sono scelte. In un’economia liberale lo Stato è un agente economico come le imprese ed i cittadini. Se le uscite superano le entrate deve indebitarsi per coprire il deficit e facendo ciò aumenta lo stock del debito.
      Perchè non si stampa da solo la moneta? In un mondo ideale in cui tutti agiscono per il meglio potrebbe anche farlo. Oggi si è deciso di abbandonare quel sistema per imporre un vincolo ai governi e toglier loro il potere di aumentare la massa monetaria a loro piacimento.
      Vale la pena stampare per costruire 50 ospedali? Si. E 100 scuole? Sicuramente. Andando avanti così si crea così tanta massa monetaria che la ricchezza dei cittadini viene spazzata via dall’inflazione e non dal debito eccessivo. Ti ripeto, in un mondo ideale in cui i governi prendono sempre scelte giuste e accorte non ci sarebbe bisogno di tale vincolo.

      2) Volendo si può fare. La mio personalissima opinione è che i poteri vadano separati il più possibile e che lo Stato abuserebbe della leva monetaria se ne fosse in possesso.

      3) Gli Stati Uniti hanno questo tipo di vantaggio derivante dal fatto che oggi il dollaro è ancora una valuta centrale come riserva internazionale. Di conseguenza possono scaricare sull’estero gran parte degli effetti nefasti delle loro politiche monetarie espansive. Ma non è un privilegio che conserveranno per sempre. L’Euro e lo Yuan sono già entrati in molti panieri di riserve e questo progressivamente scalzerà il monopolio del dollaro.

    • Scelte di chi? Dei cittadini? Mmmmhhh, se non ci fossero state poche decine di volontari a seminare informazione in Italia, NESSUNO saprebbe alcunché su moneta, debito, signoraggio etc.
      Gli articolo come i tuoi neanche esisterebbero, perché non avrebbe senso scriverli senza contraddittorio.

      Quindi parlare di scelte…
      Scelte dei politici? Guarda quelli neanche (al 99%) distinguono una banca da una panca.
      Poi c’è l’1% sveglio e se leggi Confiteor di Geronzi si capisce bene tutto; cose comunque abbastanza ovvie.

      Allora di chi sono ste scelte? Degli accademici? Di chi?

      Dici si è deciso di abbandonare quel sistema…
      Scusa, ma quando è mai successo che la moneta fosse della comunità e senza debito?

      L’inflazione; il diavolo che evocate tutti.
      A parte il fatto che il debito è inflattivo in automatico, perché impone con caricamenti esponenziali di far crescere la massa monetaria in modo improduttivo, distorsivo, A PRESCINDERE DA CIO’ CHE ACCADE NEL MONDO REALE, fino a finanziarizzare tutto.

      Tanto è vero che in regime di monet-debito fiat (diciamo gli ultimi 70 anni) la crescita dei prezzi è stata appunto esponenziale; prima, con moneta merce di base e giubilei dei debito, con doppie, triple, quadruple circolazioni, tutto ciò non avveniva. E la merce era poca…

      Quindi, semmai, la tua argomentazione ‘inflazione’ la devi addebitare al regime debito-fiat attuale.
      In un sistema con moneta di proprietà e come bene comune, il discorso quantitativo viene di molto ridimensionato e la complessità di molto diminuita.
      Parliamo ovviamente di un sistema in cui il tasso d’interesse sarebbe molto meno importante e non legato alla moneta, ma solo al credito privato. Allo stesso modo i movimenti speculativi, i paradisi fiscali, le stanze (segrete) di compensazione, l’high frequency trading, e via discorrendo, verrebbe tutto scemando d’importanza, creando una emissione monetaria:
      PIU’ SEMPLICE
      PIU’ CHIARA
      CONNESSA ALLA REALTA’
      INTELLEGIBILE
      DEMOCRATICA

      Allora sì che si potrebbe parlare di scelte; le scelte di una comunità padrona del suo destino, che DISTRIBUISCE all’origine un reddito di cittadinanza come dividendo del controllo del mezzo monetario, senza elemosinare REDISTRIBUZIONI dalla cara mano dei ricconi.

      VOLENDO SI PUO’ FARE dici tu; e allora perché non farlo?
      PERCHE’ NON PARLARNE SERENAMENTE, senza scrivere articoli pseudo complottistici, sempre uguali da dieci anni?

      La separazione dei poteri è un altro classico nonsense; tu pensi alle carriole di Weimar per default. So quello che insegnano all’università, ho studiato anche io economia. I libri, tutti uguali su certi punti da Samuelson a Blanchard,
      descrivono tutti la stessa falsa storia.

      In realtà nessuno ha mai detto che debba essere per forza il Tesoro ad avere la stampante; anche se in quel caso il responsabile – in democrazia vera – sarebbe perfettamente individuabile.
      Potrebbe essere anche un organo tecnico che applica le decisioni democratiche, con tutte le attenzioni necessarie.
      Secondo te un Draghi e un Monti messi nelle condizioni di avere in mano quello strumento, ne abuserebbero?
      Come la magistratura applica le leggi approvate dal Parlamento, da organo indipendente qual è, così un meccanismo simile per la moneta, con obiettivi chiari e condivisi.
      Dov’è il problema, per logica?

      Gli Usa e il dollaro erano un esempio da prendere per analogia; loro, come èlite dominante, usano proprio la moneta per fare i padroni. La potenza del mezzo è evidente, quale che sia il suo uso.
      Il signoraggio del dollaro di Bankpedia è quello. Per analogia, chiunque in uno spazio limitato (pianeta terra, o paesino di montagna che sia) emetta moneta fiat e la presti ad interesse, inevitabilmente accumula potenza ed energia con cui sfrutta chi quel potere non ce l’ha. E’ così e basta.
      Quel mezzo però può girare la propria energia a favore della moltitudine invece che a favore dei pochissimi dell’ èlite di oggi.

      Quindi il problema centrale sta lì: problema che riguarda la democrazia, la distribuzione delle risorse, il diritto alla vita, la possibilità per tutti di vivere in condizioni di dignità. Riguarda la politica, la psicologia, il diritto, l’economia etc.
      E su ogni cosa porta il suo riflesso.

      • Fabio Cassanelli

        Va bene. Nessuno dice che non si potrebbe fare.
        Portate avanti democraticamente la vostra battaglia.
        Come ben sa, nessun sistema sociale ed economico rimane immutabile o non scardinabile per l’eternità. Come vede le do risposte molto concilianti prive di vincoli dogmatici.
        Il sistema attuale è migliorabile? Sicuramente sì.
        Eleggiamo democraticamente e direttamente durante le elezioni europee il Consiglio Direttivo della BCE? Ottimo.
        Distribuiamo il reddito da signoraggio nel conto corrente di tutti i cittadini? Va benissimo.
        A me basterebbe che la questione continuasse a rimanere su un piano europeo.
        Il problema è che quando si parla di questi temi, ci sono in continuazione aspetti che non mi piacciono.
        Ad esempio quando si parla di sovranità monetaria si intende quasi sempre un ritorno alle valute nazionale che comporterebbe la distruzione del sogno europeo. Perchè passi indietro? Facciamoli in avanti e costruiamo un Europa migliore invece che distruggere per ritornare al passato.

        • La questione può essere inquadrare anche a livello di sistema solare, o di Via Lattea.
          Personalmente non ho preclusione verso gli extra terrestri, come non ne ho mai avute verso nessun extra. Figurati quindi per gli europei.

          Al contempo non ho preclusioni per il locale.

          Quindi la questione paesino, regione, italia, europa, mondo può essere declinata senza alcun tipo di conflittualità se si ragiona in termini di: non scarsezza, non rivalità, e non escludibilità da un reddito minimo; in correlazione a un bene (la moneta) che non può essere considerato bene privato, perché non ha le caratteristiche per esserlo, una volta che non è più moneta merce. E’ una questione di distribuzione, di diritto e via dicendo come sopra.
          Il fatto che oggi lo sia (moneta=bene privato) determina la quasi totalità delle storture politico-economico-sociali con cui ci si deve confrontare.
          Impossibile non vedere questa cosa gigantesca.

          Per questo tutto quell’articolo che hai scritto, oltre che tautologico (è così perché è così), non coglie minimamente il punto della questione. E per questo andava confutato.

          Da quello che dici ora, mi sembra che le cose siano ora diversamente inquadrate.
          Grazie.

          • Troppo spesso si liquida la questione allo stesso modo: con la superficiale ridicolizzazione; ci si ferma davanti alle prime cose che si leggono, senza entrare dentro la questione, in tutta la sua profondità.
            Si liquida tutto con una superficiale scrollata di spalle.

            Oppure si sentono i colleghi, gli amici, gli accademici, le AUTORITA’ dire che la questione moneta-debito-signoraggio non esiste, che è una bufala, che è roba fascista-comunista-anarchica-complottista e via dicendo, e subito ci si ferma per paura, per timidezza.

            In questo senso, va apprezzato il tuo tentativo conciliante di comprensione, di dibattito, di incontro. Oggettivamente non comune.
            La speranza (per te) è che sia un atteggiamento sincero e serio e non solo, appunto, conciliante.

  15. domenicodamico

    Censurati due commenti tecnici.

    Bravi, complimenti!

    • domenicodamico

      Spero sia solo la coda di attesa del webmaster.

      • Antonio Scarazzini

        Esatto Domenico, si trattava di una coda di commenti da approvare in questa fase estiva. Per “politica aziendale” contrassegniamo come spam tutti i commenti contenenti link ad altri siti. Ti invito a incollare in un ulteriore commento le parti utili del testo dell’articolo che hai linkato.

        Antonio Scarazzini

      • ANNA PAOLA USAI

        complimenti a domenicodamico, chiaro logico e VERO

  16. Da Bankpedia.org

    Il termine indicava il reddito del sovrano o di un signore feudale derivante dalla coniazione monete e di fondere lingotti col sigillo. Il signoraggio (dal fr. seigneuriage; ingl. seigniorage) era percetto sotto forma di tassa a carico della zecca. Abolito come tributo, il termine è passato a indicare il beneficio ricavato dalla monetazione per differenza tra valor nominale della moneta e valore del metallo in essa contenuto. Per estensione, signoraggio indica oggi i benefici ricavati dall’emissione di carta moneta, cui corrisponde un debito dell’emittente sul quale non vengono corrisposti nteressi. L’entità del beneficio del signoraggio dipende dal livello dei tassi di interesse. Questo beneficio è aumentato nel caso in cui la valuta di uno Stato opera come moneta internazionale e buona parte della moneta emessa circola all’estero. Nel caso di moneta internazionale può considerarsi come beneficio da signoraggio anche il valore aggiunto dell’incremento di attività delle banche del Paese emittente, il minor tasso di interesse sulle emissioni di obbligazioni e sui prestiti in moneta internazionale generalmente corrisposti dallo Stato e dalle imprese del Paese emittente, il risparmio di riserve ufficiali e il rilievo che lo status internazionale del Paese emittente acquisisce, poco quantificabile ma significativo in termini di immagine e di pressione politica.

    LA PARTE IMPORTANTE E RIVELATRICE È QUELLA RELATIVA ALLA MONETA INTERNAZIONALI E AI VANTAGGI SULL’INCREMENTO DI ATTIVITÀ DELLO STATO EMITTENTE E SUL RILIEVO INTERNAZIONALE. ETC.
    PER ESTENSIONE ANALOGICA SI PUÒ FARE LO STESSO DISCORSO PER CHIUNQUE EMETTA MONETA O SIMIL MONETA, COME LE BANCHE COMMERCIALI, CHE CREANO MONETA DEBITO CHE CIRCOLA NEL SISTEMA ECONOMICO. L’ERRORE DI CASSANELLI È LO SGUARDO MONOSCOPICO SULLE REGOLE CONTABILI E SULLE SOLITE ALLUSIONI COMPLOTTISTICHE, CHE RIGUARDANO 4 MENTECATTI FASCISTI INTERNETTIANI.
    LA QUESTIONE È PROFONDA, SERIA, DECISIVA. E RIGUARDA PIÙ IL CAMPO DEL DIRITTO CHE QUELLO DELL’ECONOMIA. UN ECONOMISTA AZIENDALE NON PUÒ CHE LIMITARSI ALLE REGOLETTE CONTABILI, SE NON SI SPINGE AL DI LÀ DELLA DISCIPLINA CHE HA STUDIATO.

    IL SIGNORAGGIO È IL POTERE DI CHI EMETTE MONETA. Punto.

    Voglio vedere cosa farebbe/direbbe Cassanelli se le sue cambiali fossero usate da tutti come moneta corrente e se la legge gli desse il privilegio di usare quelle cambiali per pagare le tasse e per acquisire diritti di proprietà su beni in pegno in cambio delle proprie cambiali. Un bel vantaggio, no?

  17. A me sembra un pò tutto falso questo articolo: 1 la bce non può comprare titoli di stato,solo in caso di emergenza con il nuovo OMT di Draghi che difatti ha stabilizzato lo spread(introdotto da pochi mesi).2 le banche private prendono i soldi allo 0,5% dalla BCE e comprano i nostri titoli di stato oggi al 4,25% fregandoci lo 3,75% (sono 75 miliardi l anno di interessi) 3 le stesse banche private finanziano le imprese produttive che creano prodotti e posti di lavoro mediamente al 8% guadagnando così 7,50 % medio(non sono strozzini?) la banca d italia non compra più titoli di stato dal lontano ’81 anno del divorsio di Banca di Italia dallo stato!

    • Antonio Scarazzini

      Caro Matteo, grazie per le osservazioni. Quali sono le fonti cui hai fatto riferimento per denunciare la falsità dell’articolo ?

  18. ciao,
    mi spiegheresti perchè le cifre che arrivano a bankitalia dalla bce sono molto più basse in questo articolo?
    ed in tale articolo mi pare di capire che la cifra anno x anno è sempre la stessa…

    http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.it/2010/03/quanto-ammontano-e-chi-vanno-gli-utili.html

    grazie,
    Filippo.

    • Fabio Cassanelli

      Caro filippo,
      le cifre dell’articolo che citi sono esatte. Tuttavia ti cito una parte del Bilancio 2011:

      “Il Consiglio superiore, a norma dell’art. 40 dello Statuto e nel rispetto dei limiti da
      esso previsti, propone una ulteriore assegnazione ai Partecipanti pari a 67.050.000 euro
      da prelevare dai frutti degli impieghi della riserva ordinaria e di quella straordinaria,
      corrispondente allo 0,50 per cento dell’importo delle cennate riserve al 31 dicembre
      2010.”

      Di conseguenza come cita l’articolo che tu mi hai gentilmente linkato:

      Ricapitolando, quant’è l’utile che bankitalia distribuisce alle banche private azioniste in tutto all’anno?
      (massimo) 15600 euro + (massimo) il 4% (ma dal 2002 lo 0.5%) delle riserve, prendendo tale somma dai frutti delle stesse (*).

      Come vedi tra parentesi c’è scritto “dal 2002 lo 0,5%. Oggi in ogni caso presentano il bilancio 2012 e saremo informati delle nuove cifre.

      Spero di esserti stato utile!

  19. Grazie Fabio, molto interessante ora me lo leggo per benino.
    Nel frattempo mi saltano all’occhio quei 516.104.337.170 euro di passività!
    Sarebbe molto interessante sapere dove sono andati a finire, ma forse chiedo troppo.

    • Fabio Cassanelli

      Allora nelle partite doppie, le passività indicano come si è procurata i fondi e le attività come ha impiegato tale denaro.
      Vediamo le 5 macrovoci da bilancio per attività e passività:

      Passività:
      1) Verso le Bce e altre banche centrali dell’Eurozona: 198 miliardi (soldi prestati dalla Bce alla Banca d’Italia da impiegare nelle varie operazioni di politica monetaria)
      2) Banconote in circolazione: 146 miliardi (stampando tali banconote si è procurata altri fondi)
      3) Conti di rivalutazione: 83 miliardi

      Attività:
      1) Crediti verso le banche: 210 miliardi
      2) Titoli di Stato. 114 miliardi
      3) Oro: 96 miliardi (molti propongono di vendere tali riserve d’oro per abbattere un po’ il debito pubblico, se ne può parlare!)

      http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel11/rel11it/bilancio/rel11_22_relazione_bilancio.pdf

      • Fabio Cassanelli

        3 macrovoci scusa… il resto è a bilancio! Se hai bisogno di altre informazione chiedi pure, anche al resto della redazione. Li troverai disponibilissimi. Siamo un progetto nato da poco ma pieno di energia ed entusiasmo! 🙂

  20. Caro cassanelli, forse sarebbe utile per te la lettura di qualche libro, ti consiglio il bilancio dello stato: un istituto in trasformazione,(un po’ difficile da reperire) oppure , la banca la moneta e l’usura , se poi non ti convincono prova questi , la proprietà di popolo, il paese dell utopia, l ordinamento internazionale del sistema monetario, il valore del diritto. Se dopo tali letture ancora non sei convinto, i casi sono due , o ti pagano molto bene per disinformare, oppure sei De coccio! !!!

    • Fabio Cassanelli

      Caro Jjsilversurf, nei dibattiti economici al giorno d’oggi si può tranquillamente dibattere, anche il modo acceso, senza per forza attaccare di persona il tuo interlocutore. Te lo dico con il massimo rispetto, nonostante l’accusa di essere pagato. Insomma, tu vieni pagato per esprimere la tua libera opinione? Noi di Europae siamo collegati ad Osare Europa che è una no-profit finanziata solamente con le contribuzioni dei propri associati.
      Quando ci si potrà parlare sullo stesso piano di rispetto reciproco, sarò ben disponibile a dialogare con lei.

  21. la mala fede dell’autore si vede subito: salta dalle monete d’oro a quella cartacea senza nemeno spiegare comne avvenne il fondamentale passaggio che speigherebbe la nascita della riserva frazionaria e di come ancora oggi funzionano le banche. o è ignorante o è un ragazzotto al servizio dei banchieri. deve solo scegliere… il reddito da signoraggio confluisce nelle casse dello Stato solo per una parte degli interessi (sull’emissione cartacea poi, che è una infinitesima e irrelevante parte della moneta circolante), anche perchè sarebbe tecnicamente possibile che la BC la giri allo Stato atteso che l’emissione monetaria viene collocata tra le passività. allora che girano agli STati? un debito loro?

    • Fabio Cassanelli

      Caro ludwig375,
      come detto per Jjsilversurf, se uno esercita il proprio libero pensiero non per forza deve essere considerato pagato da qualcuno. Giusto? Se le banche fossero davvero onnipotenti non avrebbero bisogno poi di pagare persone per convincere altra gente, no? Noi di Europae siamo collegati ad Osare Europa che è una no-profit finanziata solamente con le contribuzioni dei propri associati.
      Lo scopo dell’articolo era spiegare in modo semplice cos’è il tanto dibattuto signoraggio per fare chiarezza.
      Anche io sono contrario agli eccessi del settore bancario se si parla di speculazione finanziaria spericolata con i soldi dei depositanti (vedi derivati MPS). Tuttavia se legge bene nell’articolo si parlava di “reddito” da signoraggio. Lo Stato ha passività quando si indebita allo stesso modo di cittadini ed imprese.
      La separazione tra Stato e Banca Centrale è poi un tema di cui si può dibattere liberamente. Lei è a favore, io contrario. In passato la Banca d’Italia comprava titoli italiani sul mercato primario tuttavia i tassi erano altissimi come anche l’inflazione. Se lei è convinto del contrario, non spetta a me convincerla.

    • Scusa Ludwig: tu sei uno di quell iconvinti che il debito pubblico viene emesso per farsi stampare della moneta in cambio, e che le banche da 100 euro ne tirano fuori “magicamente” 5000 con la riserva frazionaria ???

  22. Michele Uberti

    Bell’articolo. Andrebbe però precisata una cosa. Stante il fatto che le quote partecipative al “capitale” della BCE sono molto diverse da Banca Centrale nazionale a Banca Centrale nazionale anche la redistribuzione dei suoi eventuali utili sarà assai diseguale (vedi qui: http://www.ecb.int/ecb/orga/capital/html/index.it.html). Ne consegue che se un paese è molto indebitato verso la Banca Centrale Europea (ossia nell’attivo di bilancio dell’Eurotower vi sono molti suoi bond) ma contemporaneamente possiede una quota relativamente minoritaria della stessa, allora godrà soltanto di una fetta molto piccola degli utili dell’istituto di Francoforte a fronte di un esborso signficativo per pagargli il servizio del debito. Il suo “reddito da signoraggio” sarà allora probabilmente negativo, a tutto vantaggio di quei paesi dell’area monetaria che sono “grandi azionisti” della BCE e scarsamente indebitati verso di essa.
    Si attua così una redistribuzione di ricchezza netta occulta dagli stati debitori (che pagano oneri finanziari significativi alla BCE) alle banche centrali (e quindi agli stati) “grandi azionisti”, ma poco indebitati verso la BCE che incassano cospicui redditi da signoraggio costituiti dagli interessi sul debito dei primi.
    Tradotto in real-politik: nella crisi del debito dei PIIGS, almeno limitatamente a questo aspetto, la Germania (o più precisamente la BuBa), ha beneficiato della crescente esposizione della BCE verso i debiti dei paesi periferici incassando una quota non trascurabili degli interessi sul loro debito. In questo senso il signoraggio si è avuto: i contribuenti dei paesi periferici hanno pagato “il signoraggio” ai grandi paesi core sotto forma di interessi passivi sul loro debito pubblico.

    • Fabio Cassanelli

      Caro Michele Uberti,
      ho particolarmente apprezzato il suo commento poichè è molto valido e chiaro. Ha ragione quando parla di redistribuzione iniqua del reddito da signoraggio. Lo scopo dell’articolo tuttavia era solo descriverne il funzionamento. Per quanto riguarda le soluzioni e le cause di tale problema, secondo me hanno natura prevalentemente politica. Da un lato i cosiddetti PIIGS negli anni di crescita non hanno attuato le riforme, si sono indebitati eccessivamente ed hanno perseguito politiche economiche poco dinamiche.
      Dall’altro lato nel momento del bisogno gli Stati cosiddetti creditori (vedi Germania) si sono mostrati troppo inflessibili dimenticando che nel risanamento esiste anche il denominatore crescita del PIL sia nel paramentro deficit/pil che nel debito/pil.
      Cordiali Saluti

    • L’ eventuale emission diEuorbond, potrebbe annullare (o attenuare) tale squilibrio secondo voi?

      • Fabio Cassanelli

        Emettere gli Eurobond, raccogliere fondi e distribuirli ai vari Stati da parte dell’Unione Europea solamente dopo aver adottato una politica fiscale comune sarebbe un ottimo modo. Con Eurobond comuni i tassi sarebbero uguali per tutti, più alti per la Germania e più bassi per i PIIGS. Allo stesso tempo ci sarebbe la garanzia che gli Stati più “spendaccioni” userebbero meglio quel denaro a tassi più bassi perchè monitorati a livello centrale. In ogni caso per ora la strada è lunghissima.

  23. cit. “Ad esempio se una moneta del valore di 2 euro, per essere prodotta e distribuita il governo spende 1,80 euro, il reddito da signoraggio risulterà di 20 centesimi per ogni moneta da 2 euro prodotta.”

    Bell’esempio, ammesso che il costo per la produzione sia sia davvero quello, ma una banconota da 500 euro?

    • Fabio Cassanelli

      Caro John,
      hai centrato il punto. Per una banconota da 500 euro sarà sicuramente maggiore.
      Tuttavia la Banca Centrale Europea sta pensando di abolire tale banconota perchè è portatrice di rischi ben maggiori del reddito da signoraggio. Vedi questo articolo: http://www.rivistaeuropae.eu/diritto/riciclaggio-illeciti-e-fuga-di-capitali-i-rischi-della-banconota-da-500-euro

      In ogni caso lo scopo del mio articolo era spiegare dove andava a finire quella differenza tra il valore facciale e i costi di emissione e dimostrare che non viene usata per scopi occulti ma finisce gran parte in riserve e allo Stato ed in piccola parte al sistema bancario.

      • Caro Fabio,
        apprezzo molto i tuoi toni pacati ma per favore non arrampichiamoci sugli specchi, ora io ho fatto l’esempio più eclatante della banconota da 500 euro, ma sono più che sicuro che anche con le banconote di qualsivoglia taglio la differenza tra valore nominale e quello intrinseco è sicuramente ABISSALE.

        • Fabio Cassanelli

          Condivido che ci sia uno scostamento molto forte. Quello che era importante sottolineare per fare chiarezza è “dove finisce questo scostamento?”.
          E spulciando i bilanci della Banca d’Italia viene fuori che più del 90% viene diviso tra lo Stato e le messe in riserva e una parte minuscola distribuita tra le banche.

        • Allora perché non stampano banconote da 5000 euro ??? Guadagnerebbero di più

          • Fabio Cassanelli

            Perchè l’obiettivo dell’attività di emissione di moneta non è quello di produrre reddito da signoraggio. E produrre troppa moneta crea inflazione.

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