giovedì , 16 agosto 2018
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La Caixa è il gruppo di cui fa parte MicroBank © Martin Abbeglen - www.flickr.com, 2012

Spagna: un Fondo europeo aiuterà le PMI

Qualcosa si muove in Spagna. Mentre centomila persone partecipavano alla manifestazione organizzata a Madrid da Podemos, il movimento di sinistra radicale dato da alcuni sondaggi come il primo partito in Spagna, il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) ha siglato un accordo con MicroBank – la banca sociale del gruppo iberico La Caixa – per facilitare i prestiti alle microimprese e alle start-up spagnole.

L’accordo fra FEI e MicroBank

Quello concluso tra il FEI e la banca spagnola MicroBank lo scorso 27 gennaio è il primo accordo in assoluto concluso nell’ambito di COSME, il nuovo programma ideato dall’Unione Europea proprio per sostenere le piccole e medie imprese (PMI) europee. Nello specifico, si tratta di un accordo di garanzia, in base al quale il Fondo si impegna a farsi parzialmente carico delle eventuali perdite derivanti dal nuovo portfolio di prestiti erogati da MicroBank per un valore massimo di 650 milioni di euro nell’arco di tre anni. In più, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha accordato alla banca sociale MicroBank un prestito dell’ammontare di 100 milioni di euro. L’obiettivo dei due accordi è rendere più agevoli e meno onerosi i prestiti fino a 25.000 euro destinati a microimprese e agli imprenditori autonomi spagnoli.

Secondo le stime della Commissione, più di 40.000 tra start-up, imprenditori autonomi e microimprese potranno beneficiare in Spagna dei nuovi prestiti, che daranno così un nuovo impulso alla crescita e all’occupazione giovanile nella penisola iberica. In realtà, l’annuncio dell’accordo è stato accompagnato da una notizia buona e una cattiva per Madrid.

Prima, la buona notizia: nel mese di gennaio, l’industria spagnola ha visto aumentare il proprio ritmo di crescita. Un indiscusso segnale positivo, che va a sommarsi al fatto che l’economia spagnola nell’ultimo trimestre del 2014 ha visto il maggior incremento semestrale degli ultimi sette anni, alimentando la speranza che la crisi sia ormai un ricordo del passato.

La cattiva notizia è che a gennaio il numero dei disoccupati in Spagna è aumentato per la prima volta da ottobre, con circa 78.000 cittadini spagnoli in più rispetto al mese di dicembre alla ricerca di un lavoro. Ma non c’è da disperare: rispetto al dato di due anni fa (gennaio 2013), il numero dei disoccupati è comunque diminuito.

Il programma COSME

In questo contesto, l’accordo concluso tra il Fondo europeo per gli Investimenti e la banca spagnola MicroBank rappresenta il primo vero banco di prova di un programma, COSME, sul quale l’Unione Europea ha investito molto in termini di risorse e credibilità, ma che, fino ad ora, era rimasto per lo più un astratto insieme di obiettivi. La posta in gioco è alta: la Commissione sostiene che, per ogni euro investito in una garanzia sul prestito, si avranno fino a 30 euro di finanziamento per le piccole e medie imprese. Tra qualche mese, si vedrà se queste previsioni si saranno rivelate azzeccate nel caso spagnolo.

In ogni caso, perché il programma COSME possa agire davvero da catalizzatore della crescita europea è necessario prima che i singoli istituti bancari stipulino gli accordi di garanzia con il Fondo Europeo degli Investimenti. La Spagna, con la sua MicroBank, ha aperto le danze. Si spera che il prossimo sia il turno dell’Italia.

L' Autore - Stefania Bonacini

Responsabile politiche regionali e industriali - Ho conseguito la laurea magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l'Università di Bologna, con una tesi in inglese dal titolo: "Dynamics of Transition in Egypt: the Role of the EU". Dopo aver lavorato un anno a Bruxelles, mi sono trasferita di nuovo in Italia. Mi occupo principalmente di comunicazione.

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