martedì , 20 febbraio 2018
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SwissLeaks
© Gyver Chang - Flickr

SwissLeaks, HSBC a processo in Francia

I pubblici ministeri francesi chiedono che la divisione elvetica di private banking della britannica HSBC sia processata con l’accusa di riciclaggio e frode fiscale. Dalle investigazioni è emerso che la banca avrebbe messo in atto, per i sui clienti più facoltosi, un complesso sistema per nascondere il denaro in alcuni paradisi fiscali e eludere il fisco.

SwissLeaks: l’indagine e la “lista Falciani”

L’inchiesta prende avvio grazie alle informazioni riservate fornite dal tecnico informatico, Hervé Falciani, dipendente della HSBC sino al 2008 e protagonista dell’affaire “SwissLeaks”, all’allora Ministro delle Finanze francese Christine Lagarde, ora al vertice del Fondo Monetario Internazionale. I dati sono poi stati trasmessi ai governi di diversi Paesi e, solo successivamente, resi noti alla stampa. La rivelazione dei soggetti coinvolti si deve alla collaborazione tra il quotidiano francese Le Monde, che ha ottenuto le informazioni dal governo francese, e l’International Consortium for Investigative Journalists (ICIJ), network del giornalismo di inchiesta con base a Washington.

Conosciuti come “Lista Falciani”, gli elementi raccolti contengono i nominativi dei clienti aiutati dall’istituto bancario ad evadere il fisco nel periodo che va dal novembre 2006 al marzo 2007. I file esaminati sono collegati a più di 100.000 account e interessano una cifra pari a 100 miliardi di dollari, secondo le stime di Bloomberg. Dall’elenco emergono trafficanti di armi e di stupefacenti, politici, membri di famiglie reali, banchieri, ma anche celebri attori e campioni dello sport. I clienti italiani sarebbero 7.000, tra questi il cantante Gino Paoli, lo stilista Valentino e l’imprenditore Flavio Briatore.

Le difese

In una nota scritta, la HSBC fa sapere che il sistema di compliance adottato si è rivelato insufficiente e che la banca dal 2007 ha intrapreso un processo di “radicale trasformazione”, che oggi le consente di avere requisiti più rigorosi nel sistema di controlli interni. Falciani, definito dalla stampa francese come “l’uomo che fa tremare i ricchi”, è accusato dallo Stato elvetico di spionaggio economico, sottrazione di dati e violazione del segreto bancario. L’uomo si difende sostenendo che le accuse mosse contro la sua persona fanno parte di un sofisticato piano per proteggere l’intero sistema bancario.

“Queste rivelazioni confermano che il segreto bancario è stato usato per eludere il fisco”, commenta Vanessa Mock, portavoce della Commissione Europea per gli affari fiscali. Tra l’UE e la Svizzera sono stati compiuti dei passi importanti per migliorare la trasparenza e il flusso di informazioni. Se ne è ampiamente discusso nel G20 e all’interno dell’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico). Si stima che “per il 2018 le misure proposte porranno un freno all’evasione fiscale e alla frode perpetrata attraverso l’impiego del segreto bancario”, aggiunge Mock.

Banche sotto accusa

I governi nazionali reagiscono alla diffusione della lista e si dicono pronti a combattere l’evasione fiscale. L’Italia sigla prima con la Svizzera, poi anche con il Liechtenstein, un Protocollo in materia fiscale che segna la fine del segreto bancario. Il premier Renzi annuncia fiducioso via Twitter che “miliardi di euro torneranno allo Stato”.

Ma la maxi-inchiesta richiama l’attenzione anche sul più ampio ruolo svolto dalle banche e sulle politiche di austerity praticate dai governi, come ricetta anti-crisi. Sabato mattina, a Londra, un gruppo di attivisti è sceso su Regent Street, dove si trova una sede di HSBC, manifestando contro i continui tagli del governo inglese al settore pubblico, invocando una diretta implicazione delle banche nelle recenti tensioni registrate dal sistema economico e battendosi per una più serrata lotta all’evasione.

L' Autore - Martina Mandozzi

Sono laureata in Giurisprudenza presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma nel 2014, discutendo una tesi in diritto commerciale comparato. Amo la dialettica, come arte di scoprire la verità ma, soprattutto, mi piace discutere con chi la pensa diversamente da me. Mi interesso di tematiche giuridiche legate all’Europa rientranti principalmente nell’area del mercato unico. Marchigiana e profondamente attaccata alla mia terra ed al mio amato paese, Amandola.

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