mercoledì , 21 febbraio 2018
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Unione bancaria, risparmio e tassazione sul tavolo dell’Ecofin

Venerdì 15 novembre si è tenuta a Bruxelles la riunione dell’Ecofin, la formazione del Consiglio composta dai Ministri dell’Economia e delle Finanze dei Paesi membri dell’Unione Europea. Durante l’incontro, sono stati toccati differenti argomenti e tematiche, spaziando da evasione fiscale e riciclaggio, fino ad arrivare al sistema statistico europeo e all’Unione Bancaria.

Il primo tema affrontato riguarda la tassazione dei risparmi all’interno dell’Unione Europea. Poiché un gran numero di contribuenti possiede conti correnti e investimenti in altri Paesi dell’Unione, occorre trovare un sistema automatico che permetta, ad esempio, l’applicazione delle aliquote italiane sui risparmi di un cittadino italiano che possiede un conto corrente in Francia.

La bozza di direttiva discussa dall’Ecofin riguarda proprio l’introduzione di un sistema automatico, che gradualmente coinvolga anche i Paesi più conservatori per quanto attiene il segreto bancario, ovvero Austria e Lussemburgo. Nel caso la direttiva in questione entrasse in vigore, questi ultimi, per un primo periodo, avrebbero la possibilità di garantire la tassazione dei risparmi senza fornire l’identità del contribuente estero. Il Consiglio ha ricordato anche che da maggio la Commissione Europea ha il mandato di negoziare accordi simili anche con Svizzera, Liechtenstein, Principato di Monaco, Andorra e San Marino.

Un altro tema toccato riguarda la proposta di direttiva per riformare la tassazione IVA tra gli Stati membri. L’Ecofin istituirà da dicembre un gruppo di lavoro per migliorare il sistema di tassazione, in modo da ridurre gli oneri per le piccole-medie imprese ed istituire un sistema informatico unico per gestire le operazioni IVA tra imprese di Stati differenti. L’Ecofin ha poi affrontato il tema del riciclaggio di denaro e il finanziamento di gruppi terroristici, focalizzandosi su una bozza di direttiva che arrivi all’approvazione del Parlamento Europeo entro maggio del 2014. I punti centrali della direttiva sono quattro:

  1. l’istituzione di registri degli utilizzatori di beni la cui proprietà appartiene ad altri soggetti. Questa norma permetterebbe la più rapida identificazione dei prestanome;
  2. rinforzo delle autorità sovranazionali nella lotta al riciclaggio di denaro;

  3. rinforzo dei sistemi di monitoraggio sovranazionali;
  4. istituzione di meccanismi di approccio con Stati terzi per coordinare le operazioni di anti-riciclaggio.

Il Consiglio ha affrontato poi la questione degli stress test per le banche europee. Dal momento che la BCE assumerà il ruolo di vigilanza unica sulle banche europee il 4 novembre 2014, il periodo finestra fino a quella data andrà gestito nel modo più efficiente possibile. L’Ecofin si è espresso a favore della pubblicazione dei risultati degli stress test che verranno effettuati entro fine anno, in modo da informare il mercato (gli azionisti) degli esiti, per ragioni di trasparenza. Nel caso in cui i risultati di un istituto bancario risultassero negativi, sarà necessario seguire le procedure di gestione del risanamento nell’ordine suggerito dall’Ecofin.

Ovvero, per prima cosa andrà frenata la distribuzione di utili, che dovranno essere invece impiegati per rafforzare il capitale. Nel caso in cui gli sforzi da parte della banca siano insufficienti, occorrerà poi attivare le procedure di bail-in, con l’eventuale partecipazione dell’European Stability Mechanism, come previsto dal meccanismo unico di risoluzione. Quest’ultimo è proprio il meccanismo di cui  Europae aveva parlato a giugno, specificando come l’Unione Europea voglia evitare nuovi “casi Cipro” di fallimento disorganizzato e perdite pesanti inflitte ai piccoli correntisti.

Nell’immagine una veduta del palazzo già sede della Banca Nazionale d’Austria, a Vienna. L’Austria, insieme al Lussemburgo è il Paese UE più restio a concessioni in tema di segreto bancario (photo: Wikimedia Commons)

L' Autore - Fabio Cassanelli

Responsabile per lo Sviluppo e Responsabile Euro, Economia e Finanza - Laurea triennale in Economia Aziendale e laurea magistrale in Economia, ambiente, cultura e territorio all'Università di Torino. Sono Redattore su Rivista Europae e Presidente dell'associazione culturale Osare Europa.

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