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I primi sei mesi di una grande avventura

6 mesi di Unione, 6 mesi di Europae – L’edizione speciale in PDF

Europae si è presentata al pubblico il 7 febbraio 2013, in occasione dell’anniversario della firma del Trattato di Maastricht che diede vita all’Unione Europea. La nostra idea era quella di “iniziare a parlare d’Europa”, realizzando un’informazione il più possibile approfondita, puntuale e continua sulla vita istituzionale, politica, sociale ed economica dell’UE, con l’obiettivo di aiutare a generare una maggiore consapevolezza della sua azione quotidiana, della sua rilevanza per ciascuno di noi e anche dei suoi difetti, quelli veri.

Nel corso di questi 6 mesi, infatti, abbiamo seguito assieme, giorno per giorno, le difficoltà e le tensioni esistenti all’interno delle istituzioni europee e tra gli Stati membri. L’incapacità di agire dell’Unione, le lungaggini di un processo decisionale troppo lento e legato all’accordo intergovernativo, sono alla base della sua perdita di rilevanza globale e, in parte, delle sue perduranti difficoltà in ambito economico. In questi 6 mesi abbiamo raccontato il dramma del popolo greco, ancora alle prese con difficoltà sociali senza eguali in un’Europa che pure non riesce ad uscire dalle secche della crisi economica, ma anche l’esplosiva crisi finanziaria di Cipro, le crisi politiche in Italia, Bulgaria e Ungheria e la ripresa della xenofobia nell’intero continente. Abbiamo seguito settimana dopo settimana la battaglia tra il fronte dell’austerità e quello dei suoi oppositori, ma anche lo scontro tra istituzioni per il bilancio pluriennale dell’Unione. Vi abbiamo raccontato del ruolo dell’Europa in Nord Africa, dove Egitto, Tunisia e Libia sembrano ancora lontane dalla vera democrazia e da forme autentiche di stabilità. Abbiamo parlato del progressivo allontanamento di Londra dall’UE, degli scontri in Svezia e delle tragedie umane in Siria, di fronte agli occhi apparentemente impotenti dell’Europa.

Ma abbiamo anche accolto con gioia l’adesione della Croazia, che ha rilanciato il sogno europeo dei Balcani occidentali, e vi abbiamo descritto il successo della diplomazia europea nel portare alla pacificazione tra Serbia e Kosovo. Abbiamo assistito alla crescita di centralità del Parlamento Europeo, con il portato di democrazia e partecipazione che questo comporta. Abbiamo descritto e continuiamo a descrivervi l’emergere di un’arena politica europea che avrà, nelle elezioni del prossimo anno, un momento storicamente decisivo per le sorti dell’Unione e della democrazia europea.

Intanto, il nostro progetto è cresciuto, si è fatto conoscere in Italia e all’estero, si è rafforzato e affermato, grazie alla passione della nostra Redazione, che è cresciuta, di numero e di affiatamento, articolo dopo articolo, di risultato in risultato. Il successo presso i lettori – tanti, tantissimi – e la loro partecipazione al dibattito e allo sviluppo della nostra rivista ci rende ogni giorno orgogliosi di offrire il nostro contributo per informare, favorire il dibattito, stimolare la partecipazione.

In soli 6 mesi abbiamo pubblicato oltre 340 articoli. Abbiamo dato copertura ai fatti maggiormente rilevanti della politica europea. Abbiamo seguito i Consigli Europei, le sedute plenarie del Parlamento Europeo, quelle delle sue Commissioni, le sessioni del Consiglio dell’UE, le iniziative della Commissione Europea, le visite al di fuori dell’Unione di Commissari e diplomatici. Abbiamo pubblicato 4 numeri mensili della rivista, dedicandoli alle relazioni euro-africane, alle relazioni tra Europa e Cina, al ruolo crescente del Parlamento Europeo e, infine, all’adesione della Croazia. Abbiamo realizzato 10 focus di approfondimento e messo in contatto decine di persone esperte di tematiche europee provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero.

Siamo cresciuti e intendiamo continuare a crescere, nei prossimi mesi e nei prossimi anni, continuando a offrire ai nostri lettori, veri protagonisti della nostra avventura, un’informazione seria, affidabile e puntuale. Il nostro desiderio è e resterà quello di ricordare a tutti una verità troppo spesso dimenticata: l’Unione Europea è nostra. È il nostro progetto comune da preservare, talvolta da criticare e se possibile da rilanciare. Perché, come abbiamo già scritto il 7 febbraio scorso, l’Europa di oggi è quello che ne hanno fatto gli Stati, ma in futuro sarà quello che ne faranno i suoi cittadini. Per questo, con sempre maggiore voglia, passione ed entusiasmo, continuiamo a parlare di Europa.

Questa raccolta di articoli è il nostro modo per dirvi grazie. Per riguardare indietro agli ultimi mesi e ricordare quello che abbiamo realizzato, per noi stessi e per voi, i nostri lettori. Per ripartire ancora più forti, con la convinzione di aver vissuto solamente i primi mesi della nostra grande avventura insieme.

6 mesi di Unione, 6 mesi di Europae – L’edizione speciale in PDF

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L' Autore - Davide D'Urso

Caporedattore, Presidente del Consiglio di Redazione e Vice Presidente dell'Associazione OSARE Europa - Laureato in Scienze Internazionali e Studi Europei presso l'Università di Torino e la Scuola di Studi Superiori Ferdinando Rossi, ho avuto esperienze professionali a Torino e Novara nei settori della comunicazione e dell'internazionalizzazione d'impresa. Nel 2014 ho lavorato a Bruxelles come addetto stampa per la Presidenza italiana del Consiglio UE. Vivo e lavoro a Torino. Scrivo di politica e istituzioni UE, Mediterraneo e politica di vicinato.

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