giovedì , 22 febbraio 2018
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La sala stampa del Consiglio Europeo in occasione del vertice del 30 agosto 2014 (Foto: EU Council)

POLITICO, la voce della politica USA sbarca a Bruxelles

Raccontare cosa succede a Bruxelles non è una cosa facile. Il pubblico nazionale è poco abituato, spesso poco interessato, e le istituzioni dell’Unione non brillano certo di luce propria, sono farraginose e complesse. Giornali e giornalisti che lavorano sui temi europei si sono spesso posti il problema di come raccontare l’Europa. “Comunicare l’Europa non è facile, ma provateci voi” è il titolo di un pezzo uscito qualche mese fa sul Sole 24 Ore a firma Giuliano da Empoli. Beppe Severgnini, l’anno scorso, ha invitato politici e giornalisti a fare uno sforzo per rendere l’Unione accattivante, esaltandone i successi.

Anche noi di Europae, dal febbraio 2013, lavoriamo ogni giorno per raccontare le dinamiche in corso e le decisioni assunte a Bruxelles, decisive per la vita dei cittadini ma ignorate o affrontate superficialmente da molti media nazionali. Il problema sembra nascere dalla difficoltà di media che nascono e restano nazionali e che si rivolgono a un pubblico nazionale, ad occuparsi sistematicamente di istituzioni sovranazionali, distanti dalla percezione dei cittadini. I media europei o pan-europei possono aiutare a colmare questo gap.

A Bruxelles è adesso in arrivo una nuova iniziativa editoriale, che aumenterà l’offerta giornalistica europea. L’operazione, anticipata da Buzzfeed lo scorso giugno, è stata annunciata mercoledì scorso: il gruppo editoriale tedesco Alex Springer SE, uno dei più grandi in Europa con oltre 50 anni di storia e pubblicazioni del calibro di Die Welt e Bild, acquisirà, insieme a Politico, il controllo di European Voice (EV), storica testata di attualità e politica europea, particolarmente diffusa a Bruxelles e nella cosiddetta “bolla europea”.

EV si prepara a un cambiamento radicale. Prima cosa, il nome: dalla primavera 2015 diventerà “Politico”, come il fratello maggiore americano. L’editore di EV, Shéhérazade Semsar-de Boisséson, sarà l’amministratore delegato della nuova società, mentre Matthew Kaminski, ex Financial Times ed Economist e oggi in forza al Wall Street Journal Europe, sarà il caporedattore. Il co-fondatore di Politico, John Harris, sarà Presidente del comitato editoriale.

Nel 2007 Harris lasciò il Washington Post insieme al collega James VandeHei per fondare Politico. Lo staff del giornale, che esce con cinque edizioni cartacee diffuse a Washington DC in circa 40.000 copie, è oggi di quasi 100 persone, di cui 75 reporter. Politico è però soprattutto online, dove offre una copertura aggressiva del mondo politico americano, delle attività di lobbying a Washington, del dibattito dietro le quinte e, naturalmente, delle campagne elettorali. Negli anni si è affermato come il principale strumento per informarsi sulla politica americana, soppiantando proprio il Washington Post, che aveva avuto questo ruolo dai tempi dello scandalo Watergate, a riprova della crisi che il giornalismo cartaceo sta attraversando negli Stati Uniti (e non solo).

L’arrivo di Politico in Europa è una buona notizia anche per chi, come noi, si occupa di raccontare l’Europa. Indica interesse, disponibilità potenziale di lettori ma soprattutto di cittadini desiderosi di partecipare al processo decisionale europeo. Denota il progressivo formarsi di un’opinione pubblica europea, requisito fondamentale di ogni vera democrazia.

Negli Stati Uniti, Politico ha cambiato il modo di raccontare la politica americana. Il suo arrivo a Bruxelles promette di aggiungere al panorama giornalistico europeo una lettura più attenta alla politics e meno alle policies delle istituzioni europee. Bruxelles non ha da invidiare a Washington il numero di lobby (la capitale americana ne ospita di più, ma quella europea è al secondo posto mondiale), né la complessità. Non c’è ragione per cui debba invidiarle il giornalismo di qualità. Vedremo se il successo del Politico americano potrà essere replicato in Europa. Dal nostro punto di vista, non possiamo che augurarcelo.

L' Autore - Andrea Sorbello

Iscritto alla Magistrale in Relazioni Internazionali - Studi Europei a Torino. Appassionato/morbosamente interessato a questioni di politica economica, relazioni internazionali, politica italiana (sic) e auto sportive. Lieto di contribuire a Rivista Europae!

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