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La Commissione Europea in missione per rassicurare i partner africani

Una folta delegazione della Commissione Europea, con a capo il Presidente Manuel Barroso, ha partecipato a un’importante missione presso la propria controparte in Africa, la Commissione dell’Unione Africana (UA), con sede a Addis Ababa, Etiopia. Il 25 e 26 aprile Barroso ha guidato una missione composta dai Commissari Andris Piebalgs (Sviluppo e Cooperazione), Karel De Gucht (Commercio), Kristalina Georgieva (Cooperazione internazionale e Aiuto umanitario), Connie Hedegaard (Clima), Dacian Cioloş (Agricoltura) and Algirdas Šemeta (Fiscalità). Come dimostra la folta e variegata composizione della delegazione comunitaria, il rapporto con il continente africano continua a costituire una delle priorità dell’azione esterna della Commissione.

L’incontro costituisce il sesto vertice annuale college-to-college fra le due Commissioni. Obiettivo del summit era quello di preparare il vertice di alto livello, da tenersi a Bruxelles nell’aprile 2014, e discutere dello stato attuale della Strategia Congiunta fra UE e Africa siglata a Lisbona nel 2007. Tale strategia costituisce la cornice più avanzata all’interno della quale si sviluppano i rapporti fra i due continenti e mira a divenire uno strumento di coordinamento sempre più efficace delle politiche europee per l’Africa. Proprio a partire dal vertice di Lisbona nel 2007 l’UE ha finalmente riconosciuto nell’UA il proprio partner privilegiato in Africa. Non a caso, a seguito di tale vertice è stata formalizzata la pratica di incontri college-to-college annuali.

Tali incontri costituiscono l’occasione per la Commissione dell’UE di approfondire i rapporti interregionali con l’UA in prima persona, dato che nei summit di alto livello, come quello di Lisbona, Tripoli  (2010) o quello del prossimo anno, sono gli Stati membri a giocare un ruolo prioritario. Non a caso Barroso, nel keynote address con cui si ha aperto il meeting, ha ricordato l’importanza del rapporto interregionale fra le due Commissioni e il contributo che esso garantisce all’approfondimento dell’integrazione regionale in Africa, un aspetto particolarmente rilevante nell’anno in cui si festeggiano i 50 anni del progetto di integrazione pan-africana, inaugurato nel 1963 con la nascita dell’Organizzazione per l’Unità Africana, sostituita dall’UA nel 2002.

Oggetto del dialogo fra le Commissioni sono state le ricorrenti tematiche del rapporto fra UE e Africa, che caratterizzano anche la Strategia: pace, stabilità e good governance come fondamento dello sviluppo economico, coinvolgimento di settore privato e società civile, necessità di sostenere lo sviluppo rurale e favorire la mobilità all’interno del continente, gli sforzi per rispettare i Millennium Development Goals. Da questo punto di vista, l’apporto dell’incontro non appare decisivo. Lo stesso documento prodotto al termine del vertice da Barroso e dal chairperson della Commissione dell’UA, Nkosazana Dlamini-Zuma, intitolato “Two Continents, One Vision“, sembra ribadire il contenuto della Strategia in vista di una sua probabile discussione il prossimo anno.

Più significativo appare il fatto che Barroso abbia voluto rimarcare come l’UE, pur accogliendo con favore il recente trend economico positivo dell’Africa, continui a rimanere un partner prioritario per il continente africano. In particolare, il Presidente della Commissione ha voluto ricordare che l’UE rimane il primo donatore a favore dell’Africa, con un impegno da parte della sola Commissione di circa 25 miliardi di euro fra il 2007 e il 2013. Anche dal punto di vista commerciale, l’Europa continua a costituire un partner irrinunciabile per l’Africa, contando per circa un terzo dell’intero commercio estero del continente.

Più volte Barroso ha poi ricordato come i due continenti siano legati dall’aderenza a comuni valori, come la democrazia e la pace, e come, nonostante le difficoltà legate alla crisi economico-finanziaria degli ultimi anni, l’impegno europeo rimanga inalterato. Difficile non leggere questa posizione anche come una rassicurazione ai propri partner africani a fronte delle difficoltà europee per l’approvazione del prossimo Quadro Finanziario Pluriennale, che potrebbe avere delle significative ripercussioni sul budget a disposizione della cooperazione allo sviluppo. Così come il richiamo alla parità degli attori nella partnership fra UE e Africa e la volontà di descrivere i Paesi africani come interlocutori decisivi anche per materie che vanno al di là del mero rapporto interregionale sembrano indicare che la Commissione Europea intende mantenere il rapporto privilegiato con un continente africano in crescita e sempre più conteso. Legami storici e istituzionali maturati nel corso dei decenni potrebbero infatti non bastare più, ormai.

L' Autore - Luca Barana

Vicedirettore e Responsabile Istituzioni e Affari Generali – Conseguita la laurea triennale in Scienze Politiche, ho scoperto un vivo interesse per la politica internazionale. Laureato magistrale in Studi Europei con una tesi sulle Relazioni esterne dell’UE, incentrata sul contributo alla cooperazione allo sviluppo delle relazioni interregionali con l’Africa. Appassionato di giornalismo, ricopro il ruolo di vicedirettore di Europae.

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