martedì , 14 agosto 2018
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America Latina: dall’UE 281 milioni di euro di aiuti per la Bolivia di Morales

Lo scorso 19 agosto, il Commissario europeo allo Sviluppo, il lettone Andris Piebalgs, ha visitato la Bolivia. Si è trattata della prima visita da quando, nel 1995, la Delegazione dell’Unione Europea si è insediata formalmente nel Paese latinoamericano. Il viaggio di Piegbals si è rivelato particolarmente rilevante per il futuro della cooperazione UE-Bolivia. Per sostenere progetti di sviluppo e cooperazione sul territorio, l’Unione stanzierà infatti 281 milioni di euro nei prossimi sette anni (2014-2020), una cifra in aumento del 17% rispetto alla programmazione finanziaria 2007-2013. La Bolivia non sarà l’unico Paese dell’America del Sud a ricevere aiuti tanto significativi dall’UE: anche il Paraguay riceverà nel prossimo settennato maggiori finanziamenti dall’Europa, come ha ricordato il Ministro boliviano per la Cooperazione internazionale Viviana Caro.

Gli aiuti riguarderanno sostanzialmente tre aree di intervento: il potenziamento delle reti idriche e fognarie attraverso la realizzazione di infrastrutture; il miglioramento del sistema giudiziario; la lotta contro il narcotraffico e la coltivazione delle piante di coca. Durante la permanenza nel Paese, il Commissario Piegbals ha confermato l’appoggio europeo al governo del Presidente Evo Morales e ha sottolineato l’importanza dell’implementazione di politiche rivolte alla lotta contro la povertà, così come delle opportunità di investimento che la Bolivia offre alle imprese europee.

La visita del Commissario ha interessato diverse località boliviane. Piebalgs si è infatti recato nel Tropico di Cochabamba, un’area che ha già usufruito degli aiuti europei, in particolar modo per la lotta contro il narcotraffico e la promozione e lo sviluppo di progetti alternativi alla produzione di coca, così come il Dipartimento di Oruro, situato nel sud-ovest del Paese. Il Commissario, inoltre, è stato accompagnato dalla Direttrice Generale di DEVCO per l’America Latina e i Caraibi, Jolita Butkeviciene, dal Capo Delegazione dell’UE in Bolivia, Timothy Torlot, e dai rappresentanti dei Ministeri boliviani dell’Ambiente, dell’Acqua e delle Miniere nella visita a due centri minerari, rispettivamente quelli di Poopo e Huanumi. Quest’ultimo rappresenta per la Bolivia un problema tuttora irrisolto per la salute pubblica: la quantità di rifiuti provocati dal lavaggio dello stagno, minerale estratto nelle miniere della zona, ha contribuito, specialmente negli ultimi anni, a contaminare l’ambiente circostante.

Proprio la scorsa settimana, il Presidente Morales si è recato in visita in Italia, ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. L’incontro si è svolto a due mesi dall’incidente diplomatico scaturito dai sospetti, poi rivelatesi infondati, che l’aereo del Presidente boliviano di ritorno dalla Russia nascondesse Edward Snowden, ex tecnico della CIA noto per aver rivelato alcuni dettagli relativi a programmi di sicurezza statunitensi e britannici. L’incontro ha visto la presenza anche del Ministro degli Esteri Emma Bonino e ha avuto come temi di dialogo, oltre all’economia, il rafforzamento delle relazioni bilaterali tra Italia e Bolivia. Nella conferenza stampa seguita all’incontro con le autorità italiane, Morales ha sottolineato come il Mercosur sia fondamentale anche per funzionare come controparte dell’UE nella gestione delle “relazioni economiche, finanziarie, di commercio e di cooperazione” che intercorrono tra le due regioni.

In foto il Commissario europeo allo Sviluppo Andris Piebalgs incontra un minatore nel centro di Poopo, in Bolivia (© European Commission).

L' Autore - Giulia Richard

Responsabile UE-America Latina & Spagna - Laureata magistrale in Development, Environment & Cooperation presso l'Università di Torino, con una tesi sulle relazioni commerciali tra UE e America Latina. Dopo aver lavorato a Montevideo e a Valencia, attualmente vivo nel cuore dell'Europa, a Bruxelles.

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