domenica , 19 agosto 2018
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Assemblea Parlamentare UE – ACP: l’incontro fra Europa e Sud del mondo

Dal 25 al 27 novembre i rappresentanti del Parlamento Europeo e quelli dei Paesi di Africa, Caraibi e Pacifico (ACP) si sono riuniti ad Addis Abeba per la 26a sessione dell’Assemblea Parlamentare Congiunta fra UE e Paesi ACP (Joint Parliamentary Assembly, JPA), di ritorno nella capitale etiope nove anni dopo la settima sessione. La JPA rappresenta l’opportunità per radunare – generalmente due volte l’anno – i 78 rappresentanti delle rispettive aree, allo scopo di rafforzare la cooperazione tra il Parlamento Europeo e i Paesi ACP, avanzare proposte in materia di sviluppo economico e varare misure politiche ed economiche. Negli ultimi anni, secondo Joyce Laboso, Co-Presidente della JPA, «l’economia del Paese è cresciuta molto rapidamente, ad un tasso di circa l’8% all’anno. Gli investimenti privati e pubblici, locali ed esteri sono aumentati considerevolmente e quello che è successo in Etiopia è un fattore indicativo della crescita avvenuta anche in altre zone dei Paesi ACP».

L’ultima sessione, apertasi lunedì 25 novembre, ha visto la presenza, tra gli altri, di Patrice Tirolien, Vice-Presidente della JPA, di Hailemariam Dessalegn, Primo Ministro etiope, e di Andris Piebalgs, Commissario europeo allo Sviluppo. Quest’ultimo ha sottolineato l’impegno dell’UE nei confronti dell’Etiopia, per un totale di 240 milioni di euro provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo, al fine di «aumentare la crescita economica e ridurre la povertà» attraverso programmi economici, commerciali e sociali.

Le tre giornate si sono concentrate prevalentemente sulle tematiche relative alla cooperazione Sud-Sud, sulla cooperazione triangolare – una forma di cooperazione tra i Paesi del Sud del mondo che prevede il supporto da parte dei Paesi del Nord –  e sulle opportunità e i cambiamenti per i Paesi ACP. Infatti, sempre secondo Laboso, «la cooperazione allo sviluppo non deve essere considerata unicamente in termini di assistenza finanziaria da parte degli enti governativi». Le organizzazioni regionali, come ad esempio l’Unione Africana e l’Unione Europea, possono giocare un ruolo decisivo in questo processo, ha sottolineato il Co-Presidente della JPA, «tanto quanto le organizzazioni non governative». La cooperazione regionale può dunque contribuire allo sviluppo degli ACP, insieme al rispetto dell’indipendenza e dell’imparzialità dei sistemi giudiziari e alla tutela dei diritti umani e delle libertà civili e politiche.

La JPA prevedeva in agenda anche la crescita della green economy come fattore di sviluppo sostenibile. Inoltre, il comitato degli Affari Sociali e dell’Ambiente dell’Assemblea ha introdotto il tema dell’impatto sociale e ambientale del pastoralismo nei Paesi ACP. Il pastoralismo è un tipo di organizzazione sociale basato sulla pastorizia, legato al nomadismo, e rappresenta uno stile di vita proprio di alcune regioni aride e semi-aride del mondo. Il pastoralismo contribuisce in modo rilevante all’economia e alla sicurezza alimentare dei Paesi ACP: solamente in Africa esistono 268 milioni di individui che lo praticano e le aree dedicate a tale attività coprono circa il 40% del continente. Secondo la JPA, si tratta di un fenomeno che deve essere preservato, in quanto affronta criticità legate principalmente alla variabilità climatica e alle epidemie animali, nonché a fattori quali i confini nazionali e i conflitti regionali che limitano e ostacolano il nomadismo.

Il tema delle mutilazioni genitali femminili, argomento particolarmente delicato nelle relazioni UE-ACP, è stato infine affrontato durante l’ultima giornata di assemblea. Il dibattito è stato curato da Bogaletch Gebre, fondatrice di KMG Etiopia, un’organizzazione fondata nel 1997 che si occupa di combattere le mutilazioni genitali femminili e le differenze di genere attraverso l’implementazione di programmi educativi, ambientali ed economici. L’usanza delle mutilazioni genitali femminili, praticata in alcuni Paesi ACP, coinvolge circa 120 milioni di ragazze in tutto il mondo e rappresenta un fenomeno culturale radicato soprattutto nelle società dei Paesi in via di sviluppo. La JPA ha espresso l’intenzione di contribuire alla lotta contro queste pratiche.

L’agenda delle relazioni UE-ACP è complessa e articolata. La JPA fornisce un contributo in termini di proposte e di confronto anche su temi sovente marginalizzati nelle relazioni diplomatiche e commerciali tradizionali. La 27a sessione della JPA si terrà a Strasburgo, dal 17 al 19 marzo 2014.

(Foto: European Parliament)

L' Autore - Giulia Richard

Responsabile UE-America Latina & Spagna - Laureata magistrale in Development, Environment & Cooperation presso l'Università di Torino, con una tesi sulle relazioni commerciali tra UE e America Latina. Dopo aver lavorato a Montevideo e a Valencia, attualmente vivo nel cuore dell'Europa, a Bruxelles.

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