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Accordo siglato fra Italia e Congo alla presenza di N'Guesso e Renzi © Palazzo Chigi - www.flickr.com, 2015

Congo e Italia firmano nuovi accordi economici

Il Presidente della Repubblica del Congo Denis Sassou N’Guesso ha visitato l’Italia la scorsa settimana, incontrandosi con il premier Matteo Renzi. I due Paesi hanno stretto alcuni accordi economici che dovrebbero rilanciare la relazione bilaterale fra l’Italia e quello che comunemente viene conosciuto come Congo-Brazzaville, da non confondere con il grande vicino della Repubblica Democratica del Congo (DRC).

Gli accordi firmati con l’Italia

La delegazione che ha accompagnato il Presidente N’Guesso ha firmato due importanti accordi di cooperazione economica in ambito energetico e delle infrastrutture, rispettivamente con ENI e il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. La prima intesa prevede un rilancio dell’attività di ENI in Congo (dove è presente fin dagli anni Sessanta), con particolare riferimento all’aumento della capacità di produzione di energia elettrica nel nord del Paese, che dovrebbe passare da 300 a 450 megawatt.

Le Ferrovie italiane hanno invece siglato un memorandum d’intesa con Chemin de Fer Congo-Ocean (CFCO), la compagnia ferroviaria congolese: si prevede un aumento dell’assistenza tecnica da parte di FS alla controparte congolese, tramite attività di formazione del personale per la manutenzione e la fornitura di materiale rotabile sempre rivolto a funzioni di manutenzione. Inoltre, Italferr, controllata di FS, fornirà una revisione del Piano Nazionale dei Trasporti della Repubblica del Congo.

L’impegno di FS fa seguito alle promesse del premier Renzi durante la sua visita a Brazzaville dello scorso anno. In quell’occasione, Italferr si era impegnata per la ricostruzione di un quartiere alle porte della capitale, mentre il gruppo FS si è fatta carico dello sviluppo della linea ferroviaria Pointe Noire – Brazzaville, arteria centrale per l’esportazione di materie prime.

Gli scambi commerciali fra Italia e Congo

Sono infatti i prodotti minerari e gli idrocarburi a costituire una parte rilevante delle esportazioni dalla Repubblica del Congo all’Italia. Nel 2013, l’interscambio commerciale fra i due Paesi si è aggirato intorno ai 420 milioni di euro: di questi, circa 116 milioni riguardavano le importazioni dal Congo di prodotti minerari. Rilevanti anche le importazioni di prodotti metallurgici (97 milioni). Tuttavia, rispetto al 2011, si nota un deciso calo nelle esportazioni congolesi, quasi dimezzate: si spiega così anche l’impegno del governo per ravvivare i rapporti con un partner storico come l’Italia.

Dal canto proprio, l’economia italiana esporta verso il Congo soprattutto macchinari e apparecchiature (circa 58 milioni di euro nel 2013), prodotti in metallo (18 milioni) e apparecchiature elettriche e domestiche (circa 38 milioni). In calo invece le esportazioni dall’Italia dei prodotti derivati dal petrolio, comunque importanti per un Paese ricco di risorse, ma non delle strutture per lavorarle.

Chi è il Presidente N’Guesso

Il Presidente N’Guesso ha salutato con favore l’accoglienza ricevuta dal premier Renzi, con cui ha avuto un pranzo informale e ha discusso degli impegni dell’Italia nel Paese centrafricano. N’Guesso ha poi affermato che l’approfondimento dei rapporti con Roma non pregiudica i rapporti con altri storici interlocutori europei come la Francia.

N’Guesso ricopre la sua carica dal 1997, dopo essere già stato Presidente dal 1979 al 1992: si tratta dunque di uno dei leader africani dalla militanza più lunga. Cresciuto nell’ambiente militare, ha assistito alla fine della Guerra fredda (il suo partito era di ispirazione marxista) e all’inizio di una democrazia pluralista. Sconfitto alle elezioni del 1992, è tornato al potere al termine di una guerra civile conclusasi nel 1997. Dopo un ‘periodo di transizione’ di tre anni, ha vinto le elezioni del 2002 e del 2009, su cui però pesa il boicottaggio delle opposizioni, che hanno denunciato rischi di brogli e intimidazioni.

Conosciuto in Occidente più che altro per le storie sugli eccessi del suo entourage durante i viaggi all’estero, N’Guesso mira a fare della Repubblica del Congo una delle economie emergenti più dinamiche in Africa, non solo tramite le esportazioni di materie prime, ma diversificando le produzioni. Tuttavia, rimangono molti ostacoli perché la nuova ricchezza raggiunga la popolazione, a cui in molte regioni mancano ancora acqua corrente ed elettricità.

L' Autore - Luca Barana

Vicedirettore e Responsabile Istituzioni e Affari Generali – Conseguita la laurea triennale in Scienze Politiche, ho scoperto un vivo interesse per la politica internazionale. Laureato magistrale in Studi Europei con una tesi sulle Relazioni esterne dell’UE, incentrata sul contributo alla cooperazione allo sviluppo delle relazioni interregionali con l’Africa. Appassionato di giornalismo, ricopro il ruolo di vicedirettore di Europae.

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