mercoledì , 15 agosto 2018
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EUROsociAL: l’UE in campo per coesione e benessere sociale dell’America Latina

EUROsociAL” è un programma regionale di cooperazione promosso dalla Commissione Europea con l’obiettivo di sostenere la coesione e il benessere sociale in America Latina attraverso l’interazione di politiche pubbliche nazionali, tra l’Unione Europea e il continente sudamericano. Il programma coinvolge 19 Paesi latinoamericani, tra i quali Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Ecuador, Messico, Uruguay, Venezuela.

Durante la prima fase del programma, denominata “EUROsociAL I”, si sono sviluppate diverse attività, suddivise in cinque aree tematiche: educazione, lavoro, fiscalità, giustizia e salute, al fine di ridurre i divari socio-economici presenti nelle popolazioni dei diversi Paesi e comprendere le differenti percezioni delle cittadinanze. Dal 2005 al 2010, un totale di 2.354 istituzioni pubbliche (più della metà latinoamericane, per un quinto europee e circa 190 organismi internazionali), hanno partecipato ad un totale di 475 attività, conferenze e riunioni per promuovere il tema della coesione sociale all’interno delle agende politiche nazionali. Durante questa prima fase, inoltre, si è lavorato per creare uno spazio di dibattito e riflessione comune riguardante le politiche di coesione sociale. 

Le stesse funzioni si sono mantenute e consolidate anche nel corso di “EUROsociAL II”, l’attuale fase del programma regionale. Il dialogo euro-latinoamericano sulle politiche pubbliche infatti, si fonda sulla cooperazione internazionale e lo scambio di competenze tecniche e conoscenze tra le istituzioni pubbliche europee e latinoamericane. L’incontro tenutosi a Bruxelles il 24 e 25 marzo a Palazzo Berlaymont, sede della Commissione Europea, dal titolo “Supporting policies, connecting institutions. EU-Latin America policy dialogue for social cohesion” ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti di alto livello e personalità politiche dell’UE e dell’America Latina.

Durante la due giorni è intervenuto, tra gli altri, il Commissario europeo allo Sviluppo Andris Piebalgs, il quale ha sottolineato come l’Unione Europea aumenterà, tra il 2014 e il 2020, i fondi destinati alla cooperazione regionale in America Latina, quasi duplicandoli rispetto al settennato precedente, con aiuti che ammonteranno a circa 925 milioni di euro. Piebalgs ha evidenziato, inoltre, l’interesse europeo in merito alle PYMEs, le piccole e medie imprese latinoamericane, che rappresentano “una priorità di investimento per l’Unione Europea, oltre che una reciproca opportunità”. Il programma regionale di cooperazione AL-Invest, un’iniziativa della Commissione Europea per promuovere l’internazionalizzazione delle PYMEs del continente latinoamericano, dal 2009 al 2013 ha sostenuto 30.000 piccole e medie imprese, stimolando la creazione di nuovi giri d’affari per un valore, in America Centrale e Messico, di circa 77 milioni di euro.

Il totale degli aiuti in materia di cooperazione riconosciuti dall’Unione Europea all’America Latina fino al 2020 ammonterà a 2,5 miliardi di euro. Negli ultimi anni è in corso un sostanziale cambiamento di rotta in merito alle donazioni internazionali. L’Unione Europea, infatti, sta gradualmente riducendo la cooperazione bilaterale rivolta ai Paesi a medio reddito, mantenendo la programmazione di aiuti per Bolivia, El Salvador, Guatemala, Honduras, Paraguay e Nicaragua. Colombia, Ecuador e Perù, invece, riceveranno per un tempo ancora indefinito il sostegno europeo, in quanto il modo di fare cooperazione allo sviluppo sta cambiando in tutto il mondo e specialmente in America Latina, “ la lotta classica contro la povertà – ha ricordato i Commissario Europeo – si sta indirizzando verso aree e settori sempre più specifici”.

Il bilancio europeo per il settennato 2014-2020 si focalizza su numerosi ambiti, quali la sicurezza, lo sviluppo economico, la sostenibilità ambientale, la lotta al cambiamento climatico e diversi programmi di formazione e mobilità per i giovani. Le risorse a disposizione per l’azione esterna, inclusi i fondi per la cooperazione allo sviluppo, danno all’UE la possibilità di influire ancora nelle scelte globali su questi argomenti. La due giorni di meeting EUROsociAL ha riaffermato l’importanza di una maggiore cooperazione interregionale da parte dell’Unione Europea, nonché di una cooperazione “Sud – Sud” in America Latina. Entrambe le componenti restano decisive per lo sviluppo sostenibile del continente e, con esso, per la ripresa e la solidità dell’economia globale in un mondo oggi come non mai interdipendente.  

Nell’immagine, una riunione dell’anno scorso a Lima (© Secreteria de Assuntos, www.flickr.com) 

L' Autore - Giulia Richard

Responsabile UE-America Latina & Spagna - Laureata magistrale in Development, Environment & Cooperation presso l'Università di Torino, con una tesi sulle relazioni commerciali tra UE e America Latina. Dopo aver lavorato a Montevideo e a Valencia, attualmente vivo nel cuore dell'Europa, a Bruxelles.

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One comment

  1. Estimada Giulia, te escribo por si necesitas más información sobre el Programa o fotografías de la actividad que ilustren tu artículo. En nuestra web te puedes descargar algunas fotos.
    Gracias por tu interés.

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