venerdì , 23 febbraio 2018
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Il dialogo per il Partenariato Orientale fa tappa in Armenia: focus sull’istruzione

Il 13 Settembre si è svolto a Yerevan, in Armenia, il terzo meeting dell’Informal Eastern Partnership Dialogue. All’evento, che riunisce i Ministri e gli alti funzionari dei Paesi del Partenariato Orientale (Armenia , Azerbaigian , Bielorussia, Georgia , Moldova e Ucraina), l’Unione Europea è stata rappresentata dal Commissario europeo per l’Allargamento e la Politica Europea di Vicinato Štefan Füle, dal Commissario europeo per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù Androulla Vassiliou e il Vice segretario generale dell’European External Action Service Helga Schmidt.

I dialoghi informali sono una buona occasione per discutere con i nostri partner in merito al processo di riforme politiche ed economiche. Si cercherà di trovare una strada per rafforzare la cooperazione in settori specifici , come i trasporti o l’istruzione. L’Unione Europea resta fermamente impegnata a far progredire questa collaborazione” ha affermato il Commissario Füle prima di partire per l’Armenia. Non a caso, l’istruzione è stata il nucleo forte dell’incontro: la Vassiliou ha delineato il quadro delle nuove opportunità che il programma di istruzione Erasmus+, appositamente pensato per gli studenti provenienti da Paesi del Partenariato Orientale che mirano a trascorrere parte dei loro corsi di laurea in Università europee, recherà con sé. La Commissione prevede che i Paesi partner non comunitari riceveranno 400 milioni di euro all’anno per la mobilità nell’ambito del programma. Gli studenti provenienti da Paesi del Partenariato Orientale potranno inoltre beneficiare di borse di studio per programmi di master, mentre le borse di dottorato saranno finanziate in seno al programma “Marie Sklodowska Curie”.

L’Armenia è determinata a mantenere e far progredire le conquiste ed i progressi registrati nel corso delle relazioni con l’Unione europea negli ultimi anni“, ha dichiarato invece Edward Nalbandian, ministro per gli affari esteri. Ma le maggiori aspettative, da ambo i lati, riguardano l’Association Agreement e la creazione della Deep and Comprehensive Free Trade Area, un progetto ancora in fase embrionale che potrebbe portare ad una zona di libero scambio tra Lisbona e Vladivostok.

Su un altro versante si colloca la dichiarazione della delegazione dell’Unione Europea in Armenia sui recenti episodi di violenza contro gli attivisti e difensori dei diritti umani. Il Commissario Füle ha dichiarato apertamente che “l’Unione Europea ha espresso profonda preoccupazione e ha invitato le autorità armene a intraprendere un’azione decisiva per portare i colpevoli alla giustizia”.

Un incontro “variegato” che ha sicuramente spianato la strada per il terzo vertice del Partenariato Orientale che si svolgerà a Vilnius il 28 e 29 Novembre 2013. Ma in quella data la dialettica dovrà sicuramente lasciar il posto alla concretezza degli accordi.

In foto, il commissario per l’allargamento Štefan Füle e il ministro per gli affari esteri dell’Armenia Edward Nalbandian (© European Union) 

L' Autore - Maria Ermelinda Marino

Responsabile Balcani - Studentessa di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Trento. Nutro un forte interesse per i Balcani ed il Caucaso e trascorro il mio tempo libero studiando la storia, le società e le problematiche di quei luoghi attraverso la lente del Diritto internazionale pubblico e del Diritto dell'Unione Europea.

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