martedì , 14 agosto 2018
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Il futuro delle relazioni UE-Azerbaijan tra retorica e realtà

L’Unione Europea e la Repubblica dell’Azerbaijan hanno firmato giovedì 29 agosto un importante accordo finanziario nel quale l’Europa si è impegnata a investire 19,5 milioni di euro. Durante l’incontro tenutosi a Bruxelles, il Commissario europeo per l’Allargamento e la Politica di Vicinato, Stefan Füle, e il Ministro per lo sviluppo economico azero Mustafayen hanno discusso di vari argomenti: da temi economici, a quelli politici e di sviluppo regionale.Le relazioni fra UE e Azerbaijan sono infatti di lunga durata. Il primo accordo bilaterale risale al 1996, mentre oggi si discute di un futuro Accordo di Associazione.

Alla fine dell’incontro il Commissario Füle ha dichiarato che le relazioni fra le parti «sono giunte ad un punto cruciale» e che «quest’anno offre opportunità sia per l’UE sia per l’Azerbaijan». «L’Europa ha grandi aspettative», ha ricordato Füle, «soprattutto sull’effettiva attuazione delle riforme già concordate su giustizia, finanziamenti pubblici ed educazione». Su questi temi, l’UE si aspetta risultati positivi «come quelli raggiunti nel settore energetico».

Il Commissario ha concluso il suo discorso confermando che l’UE crede «in una futura relazione costruita su valori condivisi, quali il rispetto dei diritti umani e la democrazia». Queste parole piene di speranza non sembrano però, ad oggi, trovare conferma nei fatti. L’UE vorrebbe infatti, in primo luogo, diversificare le proprie fonti di energia diventando meno dipendente da Mosca in favore di Baku. L’Azerbaijan, da parte sua, sfrutta le proprie risorse energetiche per creare un rapporto alla pari con l’Europa e per guadagnarsi un appoggio nell’irrisolto conflitto con l’Armenia sulla regione del Nagorno-Karabakh.

Le trattative per l’Accordo di Associazione sono iniziate nel 2009, ma pochi progressi sono stati finora compiuti. Per quanto l’UE cerchi di venire incontro all’Azerbaijan, quest’ultimo sembra non prendere in considerazione le richieste europee per una riforma della giustizia e un maggior rispetto dei diritti umani. Le libertà di espressione e di stampa sono fortemente limitate e la persecuzione di giornalisti investigativi è all’ordine del giorno. Rimaniamo in attesa che le promesse del Presidente Ilham Aliyev vengano mantenute, anche riguardo alla trasparenza delle elezioni presidenziali che si terranno la seconda settimana di ottobre.

In foto il Ministro azero per lo sviluppo Shahin Mustafayev e il Commissario europeo all’allargamento e alla politica di vicinato Štefan Füle (© European Commission). 

L' Autore - Sarah Camilla Rege

Responsabile Allargamento - Laureata in Relazioni Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum di Bologna. Da sempre affascinata dai Balcani, dopo un periodo di tirocinio con AIESEC a Novi Sad (Serbia) ho ultimato la tesi di laurea magistrale riguardante il mondo delle Organizzazioni Non Governative e la società civile in Serbia. Nel 2012 ho frequentato la summer school "Integrating Europe through Human Rights" presso la Higher School of Economics di Mosca.

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