giovedì , 16 agosto 2018
18comix

Le rassicurazioni di Van Rompuy in visita in Mali

Il 19 e il 20 febbraio scorsi sono stati due giorni densi di impegni per il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy. Prima di recarsi in Nigeria e Benin dove era atteso da tempo, il Presidente ha deciso di fermarsi per quarantotto ore in Mali, dove ha intrapreso un vero e proprio tour de force per spostarsi in diverse aree del Paese. Non si è però recato a Kidal, nella zona settentrionale, dove i conflitti religiosi e politici restano ancora molto intensi.

Il 19 febbraio, Van Rompuy ha incontrato il Primo Ministro, Oumar Tatam Ly. Una visita in parte di cortesia, per ricambiare quella che lo stesso premier, ha svolto tra il 5 e il 6 febbraio scorsi a Bruxelles. La visita di Van Rompuy nel continente africano ha confermato al Primo Ministro la promessa avuta a Bruxelles riguardo lo stanziamento da parte dell’Unione Europea di 3,5 miliardi di euro per il Mali. Di questa somma, circa la metà sarà consacrata al programma di sviluppo accelerato nelle regioni del nord.

Proprio per accertarsi di come i fondi già stanziati vengano utilizzati e avere una prospettiva sugli sviluppi futuri, Van Rompuy ha intrapreso una visita comprensiva del Paese e si é recato anche al quartiere generale delle forze europee incaricate della formazione dei militari maliani, a Koulikouro, rimanendo favorevolmente impressionato.

La visita è stata scandita da altri appuntamenti istituzionali, tra cui in particolare l’appuntamento nel campo di Konna “Damien Boiteux”, dal nome del primo soldato francese caduto in territorio maliano nell’ambito dell’operazione Serval, iniziata il 10 gennaio 2013. Alla visita sono seguiti poi un colloquio con il rappresentante speciale ONU in Mali, Bert Koenders, ed un discorso davanti ai deputati riuniti a Bagadadji.

La parte più rappresentativa di questa visita istituzionale è stata però l’incontro con il Presidente Ibrahim Boubacar Keïta (più noto come IBK), di cui Europae ha seguito l’elezione lo scorso agosto. La conferenza stampa, seguita dal colloquio tra il Presidente del Consiglio dell’Unione Europea e il Presidente della Repubblica del Mali, è servita ad illustrare un incontro particolarmente fruttuoso, secondo Van Rompuy.

“Vengo per rendere omaggio al lavoro compiuto, per incoraggiare le iniziative prese al fine di consolidare la riconciliazione e la stabilità del Paese e, infine, per dire ancora più esplicitamente che il sostegno dell’Unione Europea sarà di lunga durata” . Poi ha precisato che l’Unione resterà a fianco del Mali in questo periodo di transizione e di uscita dalla crisi, in quanto partner fidato e di lunga data. Davanti alla stampa, Herman Van Rompuy é entrato poi nei dettagli del colloquio con IBK : “Insieme al Presidente, abbiamo passato in rivista gli elementi essenziali del rapporto UE-Mali. Gli ho annunciato anche che l’UE è pronta a rinnovare il mandato della sua missione di addestramento militare (EUTM), che contribuisce alla riforma delle forze armate intrapresa dal Mali”.

Il colloquio ha anche avuto come oggetto le azioni preparatorie che permetterebbero all’Unione Europea di estendere il suo appoggio alla formazione delle forze di polizia e di sicurezza nazionale. Van Rompuy ha affermato di essere convinto che gli sforzi di IBK saranno accompagnati da una politica di riconciliazione e di riforme, così come da azioni concrete per far progredire lo sviluppo economico e sociale del Mali.

Su questo punto assicura che “il presidente Ibrahim Boubacar Keïta mi ha informato delle azioni governative volte alla lotta contro la corruzione e le sue idee sulla riforma regionale e la security governance. L’ho personalmente incoraggiato a perseverare nei suoi sforzi volti all’ottenimento della riconciliazione nazionale”.

Van Rompuy ha precisato inoltre che la conferenza sul Mali, tenutasi a Bruxelles in maggio 2013, ha mobilitato dei fondi che costituiscono impegni considerabili da un punto di vista finanziario, che si inscrivono in un’ottica globale che oltrepassa il campo della sicurezza: non può esistere una pace duratura senza delle basi economiche e sociali forti.

 In foto Herman van Rompuy e Ibrahim Boubacar Keïta, in compagnia di José Manuel Barroso (Foto: European Commission)

L' Autore - Francesca Gennari

Emiliana, Europeista, Entusiasta. Appartengo alla specie libris famelica, amo viaggiare e nel tempo "libero" frequento il Collegio di merito Bernard Clesio, il secondo anno presso la facoltà di Giurisprudenza di Trento e il terzo presso Université Paris 13 nell'ambito del programma doppia laurea. Sogno una Costituzione per l'Europa e credo che fare parte della Redazione della Rivista Europae sia fondamentale per arrivare a questo traguardo.

Check Also

libia

Libia e la roadmap per le elezioni: l’offensiva diplomatica di Macron

A Parigi il 30 maggio scorso è andato in scena il protagonismo francese sullo scacchiere …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *