mercoledì , 15 agosto 2018
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Merkel dalla Rousseff, Brasile più vicino all’UE

La Cancelliera Angela Merkel è volata domenica 15 giugno in Brasile, per assistere alla prima partita della nazionale tedesca giocata e vinta contro il Portogallo a Salvador de Bahía il giorno successivo. Il viaggio della Merkel, però, non ha avuto motivazioni puramente calcistiche: la Cancelliera, infatti, è stata ricevuta a Brasilia dalla Presidenta Dilma Rousseff per trattare di questioni economiche e politiche legate ai negoziati commerciali in corso tra l’Unione Europea e il Mercosur per la firma dell’Accordo di Associazione.

Il Brasile non sarà la Germania del Sud America, ma, date le sue dimensioni geografiche e territoriali, è un Paese che può determinare i processi di regionalizzazione in America Latina, in particolare nell’area del Cono Sur. Il “quasi-continente” e prima potenza economica regionale ha quindi un ruolo chiave nelle dinamiche della regione e condiziona significativamente gli altri Paesi del Mercosur: l’Argentina, il Paraguay, l’Uruguay e il Venezuela, entrato recentemente a far parte dell’organizzazione regionale sud-americana.

La Rousseff e la Merkel hanno sottolineato, durante l’incontro al Palácio de la Alvorada, la residenza presidenziale, il reciproco impegno e interesse per avanzare nella realizzazione di un’area di libero scambio tra le regioni. Entrambe le parti sono consapevoli dell’importanza di questo accordo commerciale, ma, almeno fino ad ora, i motivi di dissenso sembra abbiano prevalso.

I negoziati commerciali per l’Accordo di Associazione rappresentano il “tallone di Achille” delle relazioni tra UE e Mercosur: iniziati nel 2000 e ripartiti dopo quattro anni di stop nel 2010, vedono numerose discordanze tra le parti. Il Mercosur, Brasile in testa, richiede infatti una maggiore liberalizzazione relativa al commercio agricolo, mentre l’Unione Europea sostiene la regolazione e la protezione del proprio settore agricolo, complice anche la presenza della Politica Agricola Comune (PAC). Le resistenze europee derivano anche da considerevoli pressioni interne. Ad esempio, in alcuni Paesi europei come l’Irlanda, gli agricoltori temono che la loro produzione non possa far fronte alla concorrenza di Argentina e Brasile, principali esportatori mondiali di carne bovina e pollame.

Durante la visita in Brasile, la Cancelliera ha evidenziato come UE e Mercosur abbiano, di fatto, “un interesse comune” e la conclusione dei negoziati siano priorità essenziale per entrambi. La Merkel ha aggiunto che farà tutto il possibile perché si possa avanzare nei negoziati e vengano superati gli ostacoli. Da parte sua, la Rousseff ha presentato alla sua ospite le opportunità di investimento nelle infrastrutture e nel settore logistico presenti in Brasile, affermando che il proprio Paese desidera rafforzare e aumentare la cooperazione con la Germania, soprattutto nel settore automobilistico e in quello dell’industria chimica. Le leader di Brasile e Germania hanno discusso inoltre sulle possibilità di cooperazione energetica e scientifica tra i due Paesi, trattando anche temi quali la sicurezza internazionale e lo spionaggio cibernetico.

Anche il Servizio Europeo per l’Azione Esterna (EEAS) e il suo Direttore Generale Christian Leffler ritengono determinante arrivare ad una risoluzione dei negoziati. Leffler si è così espresso in una recente intervista: «Siamo davvero in attesa di un segnale dal Mercosur. Per quanto ne sappiamo la maggior parte dei Paesi membri del Mercosur, grazie ad un intenso lavoro sotto la guida del Brasile, sono pronti per uno scambio di proposte per un accordo commerciale con l’UE».

Se l’incontro tra la Rousseff e la Merkel sia presagio di una dirittura di arrivo per i negoziati commerciali in vista della firma dell’Accordo di Associazione, non ci è dato saperlo. Sul campo di calcio le Die Adler, le Aquile tedesche, e la Seleção, la Selezione brasiliana, sono le due favorite al titolo di campione del mondo. Ma i Mondiali e lo sport sono una cosa, tutt’altra lo sono le dinamiche politiche e negoziali. In questo campo, Brasile e Germania sembrano giocare nella stessa squadra: quella della liberalizzazione del commercio e di una maggiore integrazione economica euro-sudamericana.

In foto Angela Merkel e Dilma Rousseff (Foto: Blog do Panalto – www.flickr.com) 

L' Autore - Giulia Richard

Responsabile UE-America Latina & Spagna - Laureata magistrale in Development, Environment & Cooperation presso l'Università di Torino, con una tesi sulle relazioni commerciali tra UE e America Latina. Dopo aver lavorato a Montevideo e a Valencia, attualmente vivo nel cuore dell'Europa, a Bruxelles.

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