mercoledì , 21 febbraio 2018
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Montenegro: passi avanti verso l’adesione

Altro passo avanti del Montenegro verso l’adesione all’Unione Europea. Come tutti i candidati, anche il piccolo Paese balcanico deve seguire una road map, caratterizzata da 35 capitoli, per adeguarsi alla legislazione europea. A giugno l’UE aveva terminato l’analisi relativa alla compatibilità della legislazione montenegrina con quella europea (fase di screening), ma già nel 2012 alcuni capitoli erano stati “aperti”. Quando si apre un capitolo, vengono consigliate delle riforme e segnalati gli eventuali problemi.

Finora il Montenegro ha chiuso 2 capitoli, il 25 su scienza e ricerca ed il 26 su educazione e cultura, e in entrambi non sono state rilevate particolari criticità. Diversa è invece la situazione riguardante i capitoli aperti lo scorso 18 dicembre, durante la terza Conferenza di Adesione. Presieduta dal Ministro degli esteri lituano Linas Linkevičius e con la partecipazione dei Ministri montenegrini Igor Lukši, Duško Marković, Raško Konjević, e del Commissario per l’Allargamento e la Politica di Vicinato Stefan Füle, ha portato all’apertura di cinque nuovi capitoli: il 5 sugli appalti pubblici, il 6 sul diritto d’impresa, il 20 sulla politica industriale e d’impresa, il 23 sulla giustizia ed i diritti fondamentali ed il 24 su giustizia, libertà e sicurezza.

Nonostante siano tutti di grande importanza, gli ultimi due sono i più critici e richiederanno un impegno particolare da parte di Podgorica: per questa ragione è stato preparato un Action Plan con obiettivi intermedi, che Bruxelles ha giudicato molto positivamente. Nei prossimi mesi le forze si concentreranno su lotta alla corruzione,  problema cronico dello Stato a tutti i livelli, diritti fondamentali, migrazione, asilo politico, lotta al crimine organizzato e al terrorismo. I capitoli 23 e 24 racchiudono il cuore intorno al quale si è formata l’idea di Europa: diritti e giustizia. Sarà fondamentale per Podgorica lavorare seriamente per dimostrare di essere all’altezza del progetto europeo e per continuare il proprio cammino con l’apertura di nuovi capitoli. Senza la risoluzione di questi due infatti, sarà difficile progredire.

Il Commissario per gli Affari Interni Cecilia Malmström, durante un incontro tenuto il giorno seguente in Montenegro, afferma che il Paese ha valorizzato i suoi sforzi con l’apertura di due nuovi impegnativi capitoli e che l’Action Plan è un ottimo incentivo per raggiungere gli obiettivi prefissati. Inoltre “il 2014 sarà un anno di sfide per l’amministrazione montenegrina, ma anche l’anno in cui i cittadini inizieranno a beneficare materialmente degli obiettivi raggiunti, per quanto riguarda giustizia, diritti fondamentali e sicurezza”, ha detto.

Il Ministro dell’Interno Raško Konjević ha commentato annunciando che Podgorica è pronta ad entrare in una nuova e delicata fase nel processo di negoziazione. In aggiunta il Paese sta già lavorando ai capitoli 23 e 24, ancor prima dell’apertura degli stessi. È stato infatti ultimato un primo centro di accoglienza per i migranti e si sta progettando un centro per i richiedenti asilo, perché “le politiche contro l’immigrazione illegale sono una sfida fondamentale che non solo la regione, ma l’intera Europa deve affrontare e risolvere”, ha aggiunto il Ministro.

Come affermato dal Ministro lituano Linas Linkevičius, “l’apertura di nuovi capitoli è un significativo segnale dell’impegno montenegrino e oggi siamo qui per celebrarlo, ma le grandi sfide devono ancora essere affrontate, per cui voglio evidenziare ancora una volta il bisogno di riforme accompagnate dall’attuazione reale di esse». L’augurio è quindi che le riforme non rimangano solo sulla carta, ma che possano essere realmente sentite anche dalla popolazione.

Nell’immagine il palazzo sede del Ministero della Cultura a Cetinje. Il Montenegro ha già chiuso il capitolo 26, su educazione e cultura (© Wikimedia Commons).

L' Autore - Sarah Camilla Rege

Responsabile Allargamento - Laureata in Relazioni Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum di Bologna. Da sempre affascinata dai Balcani, dopo un periodo di tirocinio con AIESEC a Novi Sad (Serbia) ho ultimato la tesi di laurea magistrale riguardante il mondo delle Organizzazioni Non Governative e la società civile in Serbia. Nel 2012 ho frequentato la summer school "Integrating Europe through Human Rights" presso la Higher School of Economics di Mosca.

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