martedì , 20 febbraio 2018
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Renzi in Egitto: “Mediterraneo è centro d’Europa”

Samy Sayed Mohamed

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi si è recato di recente in Egitto, dove ha incontrato il Presidente egiziano Abdal Fattah Al Sisi e il premier Ibrahim Mahlab. La missione ha riguardato i rapporti tra Italia ed Egitto ma anche il conflitto israelo-palestinese e la complessa situazione libica. Renzi ha rinnovato il sostegno alla proposta del Cairo per la risoluzione della crisi a Gaza, unendosi ad Al Sisi nell’appello per mettere fine al conflitto nella Striscia, macchiata dall’emorragia di sangue di oltre 1600 vittime. “Indubbiamente l’Egitto gioca un ruolo fondamentale. Italia ed Egitto condividono un destino comune nel Mediterraneo e insieme devono riuscire a produrre pace e prosperità nella regione”. Queste le parole del primo premier occidentale ad incontrare Al Sisi al Cairo da quando si è insediato, poco meno di due mesi fa.

Altro tema caldo è stato il discorso sulla Libia, che è nella morsa di milizie islamiche, arrivate a proclamare un emirato a Bengasi. Il messaggio che arriva dai due Paesi è lo stesso: “Non c’è tempo da perdere, bisogna affrontare subito la crisi […] Perdere tempo significa avere più complicazioni”, ha detto Al Sisi. Renzi, d’accordo su questo punto, ha aggiunto: “il 97% dell’immigrazione clandestina che arriva in Italia viene dalla Libia […] Se vogliamo risolvere il problema dell’immigrazione, dobbiamo risolvere il problema della Libia. Siamo qui con il presidente di un Paese che ha 1200 km di frontiere con la Libia e conosce forse anche meglio di noi l’importanza di questo tema. L’Italia porrà il problema alla Nato in occasione del prossimo vertice del 4-5 settembre. L’Onu deve mandare un inviato speciale”. Intanto bisogna “aiutare le istituzioni a dar corso al risultato elettorale del 25 giugno”. Sull’immigrazione, Al Sisi ha dichiarato che la gente emigra per migliorare le proprie condizioni di vita e che quindi lottare contro la povertà significa lottare a lungo termine contro l’immigrazione”.

Il premier italiano ha infine invitato il Presidente egiziano a Roma per quella che sarebbe la prima volta in veste di Capo dello Stato, ribadendo ancora il suo supporto, perché “credo che la battaglia da fare in Egitto sia lunga”. La crisi di Gaza e la destabilizzazione in Libia accentuano molto l’importanza di un intervento di un’Europa forte in politica estera. Un’Europa che può vantare la strategica partnership con l’Egitto sia per la stabilità politica dell’area mediterranea che per le relazioni economiche bilaterali. L’Ue deve avere un ruolo incisivo nel Mediterraneo, il cuore dell’Europa. Se non si riesce a guardare al Mediterraneo con occhi diversi, come sostiene Renzi, “l’Europa è debole”.

Il presidente del Consiglio, nel corso dell’incontro col premier egiziano Ibrahim Mahlab, ha espresso, per conto delle imprese italiane, la volontà di tornare in Egitto quando si sarà stabilizzata la situazione nel Paese: “immagino cosa accadrà nei prossimi dieci anni se riusciremo a stabilire pace in questa area del mondo. Immagino investimenti italiani in Egitto e presenza reciproca, perché l’economia egiziana sarà in grado, una volta uscita dalla fase di difficoltà, di essere partner fondamentale per lo sviluppo del Mediterraneo. Immagino tanti studenti egiziani in Italia e tanti studenti italiani in Egitto, immersi nella bellezza della cultura di Alessandria, del Cairo e di tante altre zone di questo straordinario Paese”.

Italia ed Egitto, ha aggiunto Renzi, saranno nelle condizioni di promuovere la crescita e il reciproco export ma anche di aiutare a vivere questa area del mondo come un’area che potrà contribuire a dare “pace e prosperità per il futuro e i nostri figli”Di fronte a queste belle e incoraggianti parole non resta che augurare ai cittadini figli di due tra le più grandi civiltà del mondo, di poter iniziare a sperare in un futuro che restituisca quella dignità che negli ultimi tempi sembra venuta meno.

Photo © Palazzo Chigi, 2014, www.flickr.com

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3 comments

  1. Mi piacerebbe che fosse più semplice andare in Egitto e soprattutto venire da li! Troppe difficoltà impediscono facili contatti! E soprattutto….. Tanto costoso…. Motivo di emigrazioni clandestine!

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