martedì , 20 febbraio 2018
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Summit UE-Africa: un’occasione da sfruttare

Il 2 e 3 aprile si terrà a Bruxelles uno fra gli eventi più significativi delle relazioni esterne dell’Unione Europea: il summit fra UE e Africa. Al vertice parteciperanno i capi di Stato e di governo europei e africani, oltre che i massimi rappresentanti di Unione Europea e Unione Africana. Il motto dell’edizione del 2014 è “Investing in People, Prosperity and Peace”, che riflette gli sviluppi della politica di cooperazione europea dell’ultimo decennio. Fondata originariamente sui sistemi di preferenze commerciali e i trasferimenti finanziari, oggi la cooperazione allo sviluppo promossa dall’UE, soprattutto nei confronti dell’Africa, è molto più articolata. Sicurezza umana, promozione di commercio e investimenti, tutela dei diritti umani e promozione della pace sono tutti elementi che contribuiscono a forgiare l’approccio europeo all’Africa.

Il summit dei prossimi giorni è cruciale, in quanto non si tratta di un appuntamento annuale. I summit fra i due continenti si sono svolti in poche, selezionate occasioni: a Il Cairo nel 2000, a Lisbona nel 2007 e a Tripoli nel 2010. Ogni appuntamento è stato oggetto di accurate trattative fra le due parti, a causa delle necessità di far incontrare sensibilità così diverse in un’unica occasione.

L’appuntamento de Il Cairo fu di portata storica, dato che portò per la prima volta l’UE a sedersi ufficialmente allo stesso tavolo con i rappresentanti di moltissimi Stati africani. In tal modo, l’UE perseguiva due obiettivi: intraprendere una relazione interregionale specifica con il continente africano e integrare tutti gli strumenti a propria disposizione in un’unica cornice.

I più critici hanno evidenziato come l’incontro, così come quelli che lo hanno seguito, sia stato un mero atto simbolico da parte dell’UE, che doveva dimostrare di ‘stare facendo qualcosa per l’Africa’, mentre la Commissione si apprestava a spingere con forza presso i propri partner africani per l’adozione degli Economic Partnerships Agreements (EPA). Gli EPA sono accordi di libero scambio fra UE e regioni africane, che hanno provocato non poche resistenze in Africa, tanto che ancora oggi la loro finalizzazione appare incerta. E saranno dunque oggetto del contendere anche al vertice di quest’anno.

Nelle relazioni fra Europa e Africa il passo decisivo è stato però svolto al vertice di Lisbona del 2007, quando è stata firmata la Strategia Congiunta fra Unione Europea ed Africa, inaugurando così la partnership strategica fra i due blocchi di Stati. Il riconoscimento del valore strategico della relazione con l’Africa eleva questo rapporto fra i più importanti tra quelli promossi da Bruxelles. Soprattutto, a Lisbona l’Unione Africana è stata finalmente riconosciuta come interlocutore ufficiale dell’UE in Africa: l’accordo fra le due Unioni ha costituito un passo storico, che pareva poter aprire nuove strade di dialogo.

Negli ultimi anni però i rapporti sono stati complicati dalla crisi economica che ha colpito l’Europa, provocandone ad esempio un impegno più ridotto del previsto sul fronte dei fondi per lo sviluppo, e dalle croniche divergenze fra i due continenti. Ai leader che si riuniranno a Bruxelles spetta dunque reinvestire in questa relazione, che non è importante solo per lo sviluppo dell’Africa, ma, come ricorda la Commissione, anche per la crescita economica e la sicurezza dell’Europa. Un incentivo in più per i Paesi europei a non considerare i rapporti con il continente africano come relazioni di serie B, ma ad investirci risorse economiche e politiche, anche quando le difficoltà attuali sembrerebbero porre altre necessità più pressanti.

Il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy, a uno degli ultimi grandi appuntamenti internazionali del suo mandato, ha sottolineato come il vertice sia strutturato per avvicinare ulteriormente le due Unioni e cercare di superare gli ostacoli per una cooperazione più proficua. Il Presidente della Commissione José Manuel Barroso invece ha rimarcato che fra Africa ed Europa vige una “relazione di eguali”. Nella pratica dei negoziati, sarà però molto complesso convincere i leader africani di questo, come è accaduto in passato. Il lavoro da svolgere è dunque molto, ma l’occasione è di quelle storiche.

(Foto: Wikimedia Commons)

L' Autore - Luca Barana

Vicedirettore e Responsabile Istituzioni e Affari Generali – Conseguita la laurea triennale in Scienze Politiche, ho scoperto un vivo interesse per la politica internazionale. Laureato magistrale in Studi Europei con una tesi sulle Relazioni esterne dell’UE, incentrata sul contributo alla cooperazione allo sviluppo delle relazioni interregionali con l’Africa. Appassionato di giornalismo, ricopro il ruolo di vicedirettore di Europae.

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