mercoledì , 21 febbraio 2018
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Photo © European Parliament, 2012, www.flickr.com

UE-ACP: soluzioni durature per Ebola e terrorismo

Dal 1 al 3 dicembre scorsi, presso la sede del Parlamento Europeo a Strasburgo, si è tenuta la 28esima sessione dell’Assemblea Parlamentare Congiunta (Joint Parliamentary Assembly, JPA) UE-ACP, alla quale hanno preso parte eurodeputati e parlamentari da 78 Paesi di Africa, Caraibi e Pacifico e dell’Unione Europea. In agenda l’emergenza Ebola, l’espansione del terrorismo in Africa e le conseguenze economiche e sociali della malnutrizione nei Paesi ACP.

Le JPA – solitamente due sessioni l’anno – si tengono dalla Convenzione di Lomé del 1975, un accordo tra i due gruppi che prevedeva agevolazioni commerciali per i Paesi ACP (di fatto ex colonie europee), fornendo loro sostegno allo sviluppo anche attraverso l’implementazione del commercio per il raggiungimento degli obiettivi nazionali. La partnership UE-Paesi ACP è importante per entrambi. Da un lato, ai Paesi ACP occorrono nuovi mercati verso i quali esportare i propri prodotti; dall’altro, l’UE deve importare materie prime e specifici prodotti per il consumo privato dei cittadini. Per evitare svantaggi e la nascita di disequilibri, vengono svolti dibattiti e negoziati attraverso le JPA, al fine di mantenere i vantaggi generati dalla relazione. Non si tratta, comunque, di una questione solamente economica. Il partenariato UE-ACP coinvolge anche questioni di sviluppo sociale e culturale che permettono uno scambio di esperienze e buone pratiche.

La sessione plenaria della scorsa settimana è stata inaugurata dai co-Presidenti, il liberale belga ed ex-commissario Luis Michel per il Parlamento Europeo e il giamaicano Fitz A. Jackson per i Paesi ACP. Nei tre giorni di Assemblea sono stati numerosi gli argomenti trattati. In primis l’epidemia di Ebola, una minaccia che non riguarda solamente il continente africano. L’ebola, oltre ad aver ucciso più di 6.000 persone in Africa occidentale, rappresenta un grave rischio per l’economia del continente africano. Secondo la Banca Mondiale, l’economia dei Paesi dell’Africa Sub-Sahariana è cresciuta nel 2013 ad un tasso del 4.7% e le previsione per il 2014 è del 5.2%. L’Ebola, tuttavia, sta “massacrando” l’economia della Liberia, della Sierra Leone e della Guinea e la malattia, se non contenuta, «potrebbe costare all’economia dell’Africa occidentale circa 3,5 miliardi di dollari nel 2015», ha riferito il co-Presidente Jackson durante l’Assemblea.

La Commissione Europea ha promesso 550 milioni di euro in aiuti per contrastare l’avanzata dell’epidemia. Tale intervento, sommato agli aiuti provenienti dai singoli Stati membri, comporta un totale di 1,1 miliardi di euro di aiuti da parte dell’UE. Il nuovo Commissario per la Cooperazione Internazionale e lo Sviluppo, il croato Neven Mimica, è intervenuto in JPA per sottolineare la terribile tragedia in corso a causa dell’epidemia di Ebola, «che richiede una cooperazione da parte dell’UE caratterizzata da una pianificazione a lungo termine, che vada oltre misure immediate di emergenza». Il Commissario ha inoltre presentato la strategia per la politica di sviluppo post-2015, la partnership post-Cotonou con i Paesi ACP siglata lo scorso giugno a Nairobi, in Kenya. La dichiarazione congiunta delinea le aree chiave di discussione del partenariato speciale tra i Paesi ACP e l’UE: la lotta al cambiamento climatico e la necessità di una trasformazione strutturale dell’economia.

La sessione è stata dedicata anche a un confronto sulla situazione attuale del terrorismo in Africa, un fenomeno per sua stessa natura transfrontaliero, che pone serie minacce ai Paesi europei e africani. Secondo Louis Michel, per prevenirne la diffusione in Africa devono essere forniti «alle autorità africane i mezzi per condurre una politica antiterrorismo efficace e sostenibile».

Infine, i parlamentari hanno discusso del tema della malnutrizione. Il costo economico della malnutrizione in Africa è infatti stimato intorno al 2-3% del PIL. L’Assemblea, nella sua risoluzione sulle conseguenze sociali ed economiche, formula raccomandazioni per migliorare la nutrizione, che – dice – è una condizione preliminare per eliminare la povertà e la fame, la riduzione della mortalità infantile, migliorare la salute materna, combattere le malattie e favorire l’emancipazione delle donne e l’istruzione primaria universale.

Le sessioni della JPA del 2015 si terranno al di fuori dell’UE. La 29esima sessione è prevista per giugno, dal 15 al 17 a Vanuatu (Stato insulare dell’Oceano Pacifico meridionale) e la 30esima sarà organizzata da un Paese dell’Africa australe, nel dicembre 2015.

L' Autore - Giulia Richard

Responsabile UE-America Latina & Spagna - Laureata magistrale in Development, Environment & Cooperation presso l'Università di Torino, con una tesi sulle relazioni commerciali tra UE e America Latina. Dopo aver lavorato a Montevideo e a Valencia, attualmente vivo nel cuore dell'Europa, a Bruxelles.

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