martedì , 20 febbraio 2018
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UE-Brasile: commercio e cybersecurity sul tavolo del Summit di Bruxelles

Lo scorso 24 febbraio si è svolto a Bruxelles il settimo Summit tra l’Unione Europea e il Brasile. A partire dal 2007 (summit di Lisbona), anno in cui si è stipulato il Partenariato Strategico tra i due attori, «la partnership strategica con il Brasile – ha sottolineato il Presidente della Commissione José Manuel Barroso – ha attraversato un lungo percorso. Con il Brasile, partner importante per l’UE, condividiamo numerosi interessi, dalla cooperazione internazionale ai cambiamenti climatici, dallo sviluppo sostenibile al rispetto dei diritti umani».

Durante il vertice, l’Unione è stata rappresentata da una delegazione guidata dal Presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, dal Presidente della Commissione Barroso e dai Commissari per l’Industria Antonio Tajani e per il Commercio Karel De Gucht. Per il Brasile, la Presidenta Dilma Rousseff è stata accompagnata, tra gli altri, dal Ministro degli Esteri Luiz Alberto Figueiredo Machado.

Van Rompuy, alcuni giorni prima del summit, commentava così l’incontro: «la relazione dell’Unione con il Brasile si è sviluppata in modo considerevole nel corso degli ultimi anni e il summit rappresenterà un’ulteriore occasione per rafforzare i nostri legami». Van Rompuy ha sottolineato l’importanza del tema della cooperazione nei settori del cyberspazio, «uno strumento rilevante per il progresso globale, per poter garantire a tutti i cittadini i vantaggi delle nuove tecnologie e un utilizzo libero di Internet».

Uno dei focus dell’incontro, infatti, è stato il dialogo sulla cyber-secutiry. La Presidenta brasiliana ha evidenziato l’urgenza di una risoluzione in merito alla governance multilaterale di internet, una controversia divenuta a suo dire improrogabile, soprattutto a seguito delle vicende di spionaggio che hanno visto il coinvolgimento dell’amministrazione statunitense e in particolare della National Security Agency (NSA). L’UE e il Brasile hanno firmato un accordo in merito alla realizzazione e alla costruzione di un cavo sottomarino in fibra ottica per facilitare l’adozione della banda larga, per stimolare gli investimenti ICT, per migliorare la protezione delle comunicazioni elettroniche tra le parti.

Il Brasile, infatti, ritiene prioritaria una comunicazione efficace tra le due sponde dell’Atlantico e il progetto permetterà alle telecomunicazioni brasiliane di rendersi indipendenti dai vicini nordamericani. Attualmente, l’intero traffico Internet brasiliano – e quello dei restanti paesi del Centro e Sud America – viene controllato ed indirizzato di norma dal Network Access Point di Miami in Florida. Durante la conferenza stampa, la Rousseff ha posto particolare enfasi in merito: «il Brasile farà ogni sforzo per lavorare ad una politica che renda le nostre relazioni più sostenibili e sicure».

Si è discusso inoltre di un tema fondamentale nelle relazioni euro-brasiliane, cioè delle restrizioni commerciali, nello specifico di quelle riguardanti le merci europee esportate verso i Paesi del Mercato Comune del Sud (MERCOSUR). L’obiettivo è raggiungere un accordo in merito ai negoziati sull’Accordo di Associazione tra l’UE il MERCOSUR, dal momento che tali negoziati, ripresi nel 2010, mancano di progressi significativi per quanto riguarda il settore commerciale.

Le elezioni europee di maggio e quelle brasiliane, previste nel mese di ottobre, tuttavia, rischiano di posticipare al 2015 qualunque provvedimento sulle pendenti questioni commerciali. Questo nonostante il colosso sudamericano intenda convincere gli altri Paesi del blocco regionale sudamericano a stipulare un accordo sull’accesso al mercato da presentare all’UE in vista del prossimo incontro UE-MERCOSUR sui temi del commercio. Le parti hanno discusso inoltre della loro richiesta avanzata all’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) sulla questione dei tassi fiscali “discriminatori” imposti dall’Argentina sulle importazioni comunitarie.

La globalità del partenariato strategico tra due colossi commerciali, economici e politici si vede infine dagli altri temi in agenda. I rappresentanti di Unione Europea e Brasile hanno discusso questioni di natura socio-economica quali la competitività economica, la tecnologia, l’istruzione, il tema degli investimenti, ma anche tematiche più prettamente politiche. Le parti hanno discusso delle più significative situazioni di tensione internazionale, in particolare relativamente alla situazione in Iran, in Siria, al Processo di Pace in Medio Oriente, ma anche alla sicurezza in Africa, in particolare nella Repubblica Centro Africana, in Sud Sudan e in Mali.

L' Autore - Giulia Richard

Responsabile UE-America Latina & Spagna - Laureata magistrale in Development, Environment & Cooperation presso l'Università di Torino, con una tesi sulle relazioni commerciali tra UE e America Latina. Dopo aver lavorato a Montevideo e a Valencia, attualmente vivo nel cuore dell'Europa, a Bruxelles.

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