mercoledì , 21 febbraio 2018
18comix

UE e Russia: tanti argomenti, tanta tensione

Il 2014 si apre con una serie di incontri tra l’Unione Europea e la Russia particolarmente significativi, soprattutto dopo il raffreddamento dei rapporti tra Bruxelles e Mosca a seguito, alla fine dell’anno, delle vicende ucraine. Due eventi rilevanti hanno avuto luogo questa settimana, uno nella capitale europea e l’altro in quella russa. A Mosca, il 17 gennaio, si è tenuta la XVII^ sessione del “Permanent Partnership Council” in materia di libertà, sicurezza e giustizia, mentre a Bruxelles, nel corso di un incontro preparatorio tra la delegazione russa e il Parlamento Europeo, si sono discussi i temi fondamentali del prossimo Summit Ue-Russia previsto per il 28 gennaio.

Il “Permanent Partnership Council”, che ha sostituito nel 2003 il Cooperation Council, è un forum di dialogo tra Russia ed Unione Europea, le cui formazioni settoriali ricalcano sostanzialmente quelle dei consigli dell’UE – Affari Esteri, Giustizia e Affari interni, Energia, Ambiente, Trasporti, Cultura, Scienza, Educazione, Agricoltura. Le date degli incontri vengono decise di volta in volta, a seconda delle priorità da affrontare. All’indomani dei tragici attentati di Volgograd ed alla vigilia dell’apertura dei giochi olimpici di Soči il 6 febbraio, l’incontro assume particolare rilevanza.

A rappresentare l’Unione Europea, sono intervenuti il Ministro della Giustizia della Grecia – Presidenza di turno dell’UE – Charalampos Athanasiou, il Ministro della Giustizia dell’Italia – che assumerà la Presidenza dell’UE a partire da luglio – Annamaria Cancellieri ed il Commissario agli Affari Interni Cecilia Malmström. Dal lato russo è intervenuto invece il Ministro della Giustizia Alexander Konovalov. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi della lotta al terrorismo, del narcotraffico, del commercio di esseri umani, della cooperazione giudiziaria e del regime di liberalizzazione dei visti.

Proprio quest’ultimo punto occupa un posto peculiare nel dialogo UE-Russia e verrà, pertanto, ulteriormente approfondito in occasione del Summit previsto per il 28 gennaio. Nel corso dell’incontro, particolari preoccupazioni sono state espresse dal Ministro greco Athanasiou in ordine alla situazione dello Stato di diritto in Russia, alla garanzia dei diritti umani ed alla libertà di espressione, tanto delle idee politiche quanto degli orientamenti sessuali. Una maggiore attenzione a questi aspetti è condizione imprescindibile per l’approfondimento del dialogo e della collaborazione tra Mosca e Bruxelles.

Tuttavia, secondo un’ormai lunga tradizione datata 1997, il momento culminante del dialogo tra le due capitali dovrebbe svolgersi nel corso del Summit UE-Russia, di cui si è tenuto un incontro preparatorio la scorsa settimana. I summit, che costituiscono la struttura chiave del partenariato tra Mosca e Bruxelles, si svolgono due volte l’anno: nella prima metà dell’anno nella capitale russa e nella seconda metà nella capitale europea. All’interno di tale consesso vengono tracciate le linee direttrici della cooperazione tra l’UE ed il vicino orientale.

Il vertice, che avrà luogo alla fine del mese, si inserisce in un momento di discreta tensione tra le due capitali. Taluni commentatori affermano esserne testimonianza la richiesta da parte europea di accorciare la durata dell’incontro. Di norma organizzato su due giorni, il prossimo summit si terrà, invece, il 28 gennaio, come comunicato da Maja Kocijancic portavoce dell’Alto Rappresentante per la Politica Estera dell’UE. Tra i punti più caldi dell’incontro rientreranno probabilmente la questione degli accordi dell’UE coi vicini orientali, così come quelli della Russia coi paesi europei in materia energetica.

La discussione verterà, più genericamente, sull’approccio dei due partner alle più rilevanti questioni internazionali. Le attese russe, inoltre, si concentrano sulla ricerca di un accordo sul regime dei visti per i quali Mosca punta a un dialogo su un doppio binario: una generale semplificazione del regime in vigore e un’eliminazione dei visti per i viaggi di corta durata. Rimane ancora aperta invece la spinosa questione relativa alla tassa sullo smaltimento delle auto imposta da Mosca, che dovrebbe colpire in maniera anticoncorrenziale quelle importate dall’estero, infrangendo così il divieto di dazi sulle importazioni imposto dal WTO, cui la Russia ha aderito nel 2012.

L’Unione Europea ha investito il WTO della questione così come ha fatto la Russia per quanto riguarda i settori della metallurgia, dell’energia e dei fertilizzanti. Rispetto a queste tematiche, il summit potrebbe rappresentare un importante momento per cercare una soluzione diplomatica condivisa, sempre se un solo giorno sarà sufficiente per discutere di tutto. 

Nell’immagine, il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy ed il Presidente russo Vladimir Putin durante il summit UE-Russia del giugno 2012 (photo: European Council). 

L' Autore - Livia Satullo

Responsabile UE-Russia - Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche (“R.Ruffilli” di Forlì), ho da sempre nutrito una tripla passione per il giornalismo, l’Unione Europea e la diplomazia. Ex stagista preso la Rappresentanza Italiana all’UE e giornalista pubblicista dal 2011, ho fatto diverse esperienze all’estero tra cui un semestre di studio a Mosca che mi ha suscitato un’incredibile curiosità per la cultura e la lingua russa. Preparo il concorso diplomatico e nel tempo libro faccio atletica e scrivo racconti.

Check Also

Armenia: firmato l’Accordo di Partenariato con l’UE

Venerdì 24 novembre si è tenuto a Bruxelles il quinto vertice del Partenariato Orientale. Non …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *