giovedì , 22 febbraio 2018
18comix
guerra mediatica
Photo © Geroge Rex - www.flickr.com, 2012

UE-Russia: è guerra mediatica

Federica Mogherini, Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, dovrà preparare, in collaborazione con gli Stati membri e le istituzioni europee, un piano di azione in materia di comunicazione strategica. L’obiettivo è quello di porre rimedio alla costante disinformazione di Mosca, promuovendo la libertà di stampa e i valori dell’UE. La scadenza per questo compito è giugno 2015.

Questo  è  quanto emerso durante la discussione del Consiglio Europeo dello scorso 19 marzo: questa volta i leader europei hanno deciso di agire e di fronteggiare Mosca su un fronte diverso, quella della propaganda.

La comunicazione strategica dell’UE

Risulta quanto mai necessario e fondamentale contrastare le campagne di disinformazione che vengono promosse da Mosca: di questo ha preso coscienza il Consiglio Europeo. La sfida vede protagonisti, anzi antagonisti, la comunicazione europea da una parte e la disinformazione russa dall’altra. Una sfida quanto mai difficile e delicata.

Il primo passo di questa nuova strategia europea si muove in senso pragmatico, senza perdita di tempo: è stata subito progettata la costituzione di un team di esperti di comunicazione e pubbliche relazioni. Il loro ruolo sarà quello di monitorare i media russi e ribadire la verità europea là dove vengano rintracciate falsità, trasmettendola agli Stati membri. Il via ai lavori è previsto a Bruxelles a breve, entro pochi giorni. Si agirà cercando di correggere e controllare la disinformazione, sviluppando una narrativa europea tramite la circolazione di articoli, infografiche, messaggi chiave, anche in lingua russa.

Il tema della propaganda di Mosca era già affrontato qualche mese fa, quando, lo scorso gennaio, si era iniziato a parlare della possibilità di creare un nuovo canale televisivo in russo, che potesse porsi come rimedio alla disinformazione dei media moscoviti.

Le contromosse russe

Negli stessi giorni in cui l’UE si mobilitava in questa guerra mediatica per arginare la propaganda e la manipolazione nell’est europeo, Dmytro Firtash, oligarca ucraino di simpatie moscovite, vicino a Putin, ha acquistato il servizio ucraino di Euronews. Ancora una volta vittoria russa in campo mediatico.

Kiev ha quindi deciso di revocare all’emittente la licenza di trasmissione dopo sei anni di attività. Euronews è infatti un’impresa privata che ha ricevuto importanti finanziamenti europei: il Vice Direttore Generale della “National Telecompany of Ukraine” avrebbe fatto riferimento a problemi legali del servizio ucraino di Euronews in un comunicato stampa diffuso sul  sito web TeleKritiKa.

La Russia sembra per ora in vantaggio sull’UE: l’unica possibilità è aspettare per capire se la nuova strategia europea saprà fare chiarezza fra manipolazione, disinformazione e propaganda.

L' Autore - Federica D'Errico

Laureata triennale in Studi Internazionali, amo Torino tanto che ho deciso di dedicarle la mia tesi di laurea dal titolo "Città e relazioni internazionali: il caso di Torino". Appassionata di tutto ciò che riguarda l'arte e la letteratura, curiosa ed attenta all'attualità nazionale ed estera, sono una studentessa del Corso Magistrale in Comunicazione Pubblica e Politica presso l'Università di Torino. Mi piace definire l'Europa il luogo delle opportunità.

Check Also

Trump

Le promesse di Trump complicano le relazioni fra UE e Stati Uniti

di Luigi Pellecchia Con la presidenza Trump, i rapporti tra Stati Uniti ed Unione Europea …

2 comments

  1. “una narrativa europea”…. e cos`e` ? Un nuovo genere favolistico? Vale a dire, inizia la guerra a chi le racconta piu` belle? Che schifo di epoca….

    • Ambrogio Fusella

      Che schifo davvero..

      ‘Si agirà cercando di correggere e controllare la disinformazione, sviluppando una narrativa europea tramite la circolazione di articoli, infografiche, messaggi chiave, anche in lingua russa.’

      Vabbè…sono ridicoli. Ecco cosa mancava all’UE una Fox News europea (con la chicca che è pure a spese dei contribuenti) per contrastare il ‘terrore russo’.

      “1984 was not supposed to be an instruction manual”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *