lunedì , 19 febbraio 2018
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Van Rompuy e Piebalgs: l’UE torna in America Latina

Non saranno incontri al livello del vertice BRICS, ma nel mezzo di questa estate difficile per le relazioni internazionali l’Unione Europea sembra essersi ricordata del continente latinoamericano. Nelle ultime due settimane, alcuni Paesi dell’America Latina hanno ricevuto in visita il Presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, e il Commissario allo Sviluppo Andris Piebalgs, rispettivamente in missione ad Haiti e in Repubblica Domenicana e in Perù ed Ecuador.

Dopo aver preso parte al Consiglio Europeo del 16 luglio, incentrato sull’Ucraina e sulla (tentata) nomina dell’Alto Rappresentante, Van Rompuy è volato ad Haiti per un incontro con il Presidente Michel Martelly. La visita ha confermato la grande attenzione dell’UE nei confronti di Haiti, in particolare dopo il terremoto del 12 gennaio 2010, nel quale centinaia di migliaia di persone persero la vita e più di un milione sono rimaste senza tetto. Per facilitare la ricostruzione del Paese e rilanciarne l’economia, da quattro anni l’intera comunità internazionale ha avviato numerosi programmi di cooperazione allo sviluppo.

In particolare, la Commissione e gli Stati membri dell’UE hanno fornito un contributo finanziario notevole, più di un miliardo di euro, a testimonianza dello stretto legame esistente tra l’UE e Haiti. Il 2014 è infatti il venticinquesimo anniversario dell’adesione dell’isola agli accordi di Cotonou, pietra miliare della cooperazione allo sviluppo dell’UE. Gli uffici della Delegazione UE ad Haiti sono inoltre, dopo quelli Washington, i secondi più estesi sul continente americano e contribuiscono alla creazione e alla promozione della maggior parte dei programmi europei di cooperazione allo sviluppo in America Latina, per favorire la democrazia e lo stato di diritto.

In Repubblica Domenicana, dal 21 al 22 luglio, Van Rompuy è stato accolto dal Presidente Danilo Medina per una due giorni sui temi della cooperazione e dei processi di integrazione. La Repubblica Domenicana, come ha dichiarato Van Rompuy, svolge un ruolo rilevante come ponte di collegamento per le relazioni dell’UE con i Caraibi e l’America Centrale. Alla stregua di Haiti, anche la Repubblica Domenicana celebra con l’UE il venticinquesimo anniversario della sua adesione agli accordi di Cotonou e vanta una relazione bilaterale fondata sui temi dei diritti umani e della promozione della democrazia.

Van Rompuy ha inoltre preso parte al Dialogo Bi-nazionale di Alto Livello tenutosi a Punta Cana (Repubblica Domenicana), un meeting al quale ha partecipato anche il Presidente di Haiti. L’Unione Europea ha siglato con i due Paesi il Programma Indicativo Nazionale per la Cooperazione (National Indicative Programme for Cooperation), per implementare la cooperazione regionale e inter-regionale attraverso uno stanziamento di 420 milioni di euro in sei anni.

Dal 21 al 24 luglio, il Commissario Piebalgs si è recato in Perù e in Ecuador per trattare di cooperazione allo sviluppo. Per il periodo 2014-2017 l’UE stanzierà al Perù 98 milioni di euro, 32 milioni per ridurre la produzione, il traffico e il consumo illecito di droghe. I restanti 66 verranno impiegati per rafforzare lo sviluppo locale, in particolare il settore commerciale, e per favorire l’applicazione dell’Accordo di Libero scambio siglato da Perù, Colombia e UE nel luglio 2012. Il precedente programma per la riduzione della povertà e il miglioramento della coesione sociale nelle regioni andine, EURO-PAN (2009-2013), ha permesso un forte calo della malnutrizione infantile.

La seconda tappa del viaggio latinoamericano per il Commissario Piebalgs è stata l’Ecuador: il Paese beneficerà nel triennio 2014-2017 di 67 milioni per ridurre la povertà e promuovere la crescita. Un piano di aiuti in linea rispetto al precedente periodo 2007-2013, quando in sette anni l’UE destinò al Paese 75,2 milioni per l’educazione e 65,4 per lo sviluppo economico.

I programmi di cooperazione continuano a rappresentare uno dei principali strumenti di politica estera dell’UE nella regione latinoamericana. Aiuti milionari e visite come quelle di Piegbals e Van Rompuy non basteranno però a riportare l’Europa al centro di un continente ricco di opportunità e contendenti agguerriti. Le relazioni interregionali dovranno essere rilanciate politicamente dalla nuova Commissione. Senza la volontà di instaurare con l’America Latina una relazione strategica, l’UE non riuscirà a competere con colossi ben più determinati a cogliere le occasioni di questa regione.

Photo: Council of the European Union

L' Autore - Giulia Richard

Responsabile UE-America Latina & Spagna - Laureata magistrale in Development, Environment & Cooperation presso l'Università di Torino, con una tesi sulle relazioni commerciali tra UE e America Latina. Dopo aver lavorato a Montevideo e a Valencia, attualmente vivo nel cuore dell'Europa, a Bruxelles.

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