mercoledì , 15 agosto 2018
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ASEM
Incontro fra Federica Mogherini e Retno Marsudi, Ministro degli Esteri dell'Indonesia © European Commission, 2015

Vertice ASEM, Asia nuova priorità dell’UE

Tra il 5 e il 6 novembre si è svolto in Lussemburgo il 12° vertice ASEM, il forum internazionale di dialogo fra Asia e Europa, dedicato alle tematiche di Politica Estera. Chiudendo il meeting nella conferenza stampa conclusiva, Federica Mogherini, l’Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, si è fatta portavoce dei partecipanti, i Ministri degli Esteri di gran parte degli Stati dei due continenti, per quanto riguarda gli esiti dell’incontro che ha toccato gran parte delle tematica di maggior attualità nell’agenda internazionale. Ambiente, interdipendenza e sicurezza sono le macroaree su cui è stata raggiunta una posizione condivisa, esplicitata all’interno del “Chair Statement”.

ASEM , un incontro centrale

Sembra trasparire da tale documento e dalle dichiarazioni dell’Alto Rappresentate la natura certamente non conclusiva del summit e delle intese raggiunte. Nonostante ciò è necessario sottolineare alcuni aspetti che aiutano a inquadrare l’incontro all’interno delle dinamiche occidente-oriente e, anzi, lo rendono elemento importante nel definire il futuro dialogo interregionale. Prima di tutto breve, ma fondamentale, menzione  va fatta agli incontri di corridoio fra i vertici dei diversi Stati, che sottolineano come tale evento sia di per sé un’occasione di incontro e di rafforzamento dei rapporti diplomatici e dei legami bilaterali fra le realtà politiche delle due regioni.

Ulteriore elemento importante è stata poi la presenza del Segretario Generale dell’ASEAN, il progetto di integrazione o di consultazione politica e istituzionale fra gli stati del Sud Est Asiatico. Data la natura ancora fortemente intergovernativa dell’organizzazione, è difficile che tale presenza sia stata sostanziale nel definire i contenuti del dibattito. La sua presenza però ribadisce la rilevanza dell’ASEAN come soggetto attivo nel favorire il dialogo istituzionale e fa supporre una volontà dell’Europa di introdurre e favorire la presenza all’interno di forum come l’ASEM di attori mulitilaterali, al fine di legittimare se stesso come interlocutore necessario nel definire la Politica Estera e di Sicurezza comunitaria.

I contenuti: un futuro di cooperazione?

Per quanto riguarda i contenuti, le parole d’ordine sono state futuro e interdipendenza. In un mondo caratterizzato dall’emergere di sfide sempre più globali, in cui l’azione di ogni soggetto ha un effetto che si estende oltre le frontiere  del singolo Stato e richiede una controreazione da parte del resto della comunità internazionale, è necessario che Europa e Asia definiscano un’agenda comune in misura della loro continuità territoriale. Ecco allora la promozione di tali dialoghi come elementi  vitali per creare una politica più coerente che privilegi un punto di vista più euroasiatico in vista e nel quadro della partecipazione alle conferenze multilaterali patrocinate dagli organismi internazionali.

Significativo il fatto che particolare accento sia stato posto sulla politica ambientale, in vista non solo dell’11° ASEM Summit dei Capi di Stato o di Governo, che si terra la prossima estate ad Ulan Bator, ma soprattutto in occasione dell’avvicinarsi della Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, che si svolgerà a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre.  Anche in tal caso risulta vitale costruire un dialogo continuo, parallelo e complementare all’attività delle istituzioni multilaterali, con l’obiettivo di garantire una strategia di lungo periodo nell’area della sicurezza e della prevenzione e minimizzazione dei rischi. Fine ultimo è quello di favorire un impiego sostenibile delle risorse presenti sul continente,  da un punto di vista sociale e ambientale.

Asia, fattore e attore fondamentale

Dimensione finale e conclusiva del vertice è proprio l’Asia, elemento centrale nella strategia futura dell’Unione Europea. Federica Mogherini, quasi a tirare le somme del suo primo anno come Commissaria, racconta di come l’Europa abbia in questi mesi volto il proprio sguardo principalmente verso oriente, inteso non solo come semplice arena in cui si esplicita l’azione politica dell’Europa, ma come interlocutore fondamentale nel definire e implementare gran parte delle tematiche dell’agenda comunitaria. Proprio a tal fine diventa necessario adattare la struttura dell’ASEM e il suo ruolo nei confronti degli Stati partecipanti in funzione delle future sfide che essa sarà chiamata ad affrontare.

L' Autore - Flavio Malnati

Laureato Magistrale in Economia e Public Management presso l’Università Bocconi. Ho appena concluso il Master in Diplomacy presso l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale(ISPI) a Milano. Appassionato di Politica Estera, Politica Economica, Politiche Culturali e Integrazione Europea. Amo viaggiare, ho fatto due scambi universitari, uno in Giappone e uno in Egitto, interrottosi per la Primavera Araba. Entrambi fondamentali per la mia formazione. Informarsi e saper informare correttamente sono elementi imprescindibili per partecipare alle sfide di un contesto globale. Ecco perché se scrivere è importante, scrivere dell’Europa e per un’Europa più consapevole è per me una sfida e un motivo di orgoglio. Ecco perché sono felice di scrivere per Rivista Europae.

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