giovedì , 16 agosto 2018
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Presto un’Europa “visa free” per i cittadini moldavi

Mentre si avvicina il vertice di Vilnius, in Moldavia le pressioni russe contro la firma di un accordo di associazione con l’UE si fanno sempre più forti. La Moldavia è parte della Eastern Partnership, il programma europeo rivolto alle ex Repubbliche Sovietiche. L’influenza moscovita nella regione è particolarmente forte, soprattutto perché la Moldavia dipende totalmente dal gas russo. Anche se Mosca non è stata nominata nei colloqui fra Barroso e i Primi Ministri moldavo e rumeno Iurie Leanca e Victor Ponta del 15 novembre, sembra chiaro il riferimento nelle loro dichiarazioni. Mosca ha reagito negativamente all’avvicinarsi costante di Chişinău all’UE, arrivando ad affermare per bocca del Primo Ministro: «spero che i moldavi non congelino questo inverno», minacciando così di interrompere la fornitura di energia.

Infatti a Bruxelles si è parlato della costruzione del gasdotto Iasi-Ungheni che, collegando Romania e Moldavia, permetterà a quest’ultima una seconda fonte di approvvigionamento oltre quella russa. Non solo, ma il gasdotto sarà il primo collegamento fra Chişinău e l’Europa, diventando così simbolo della collaborazione e promessa per il futuro. Inoltre, sono in programma altri due progetti a breve termine che, insieme al gasdotto, permetteranno alla Moldavia di «ridurre il rischio del rialzo dei prezzi energetici», ha dichiarato Barroso. L’Unione continuerà ad appoggiare i lavori con aiuti sia finanziari (per ora sono stati stanziati 7 milioni di euro), sia politico-logistici.

La questione energetica non è stata l’unica ad essere affrontata. La Commissione Europea ha infatti dato il suo benestare per l’abrogazione dei visti ai cittadini moldavi. Questa misura, non appena verrà approvata, permetterà loro di viaggiare in Europa per 90 giorni senza essere obbligati a far richiesta per il visto. Oltre a eliminare gran parte della burocrazia, incoraggerà lo scambio culturale e faciliterà il commercio: oggi un uomo d’affari moldavo che si reca in Italia deve sostenere una spesa di circa 140 euro solo per il visto, senza considerare la stipulazione di un’assicurazione che copra gli eventuali infortuni nel Paese europeo. Negli ultimi mesi la Moldavia ha infatti lavorato seriamente per raggiungere gli obiettivi proposti dall’Unione Europea: ha attuato numerose riforme, ha messo in campo importanti strategie contro la criminalità ricevendo i complimenti di molte figure istituzionali europee fra cui il Commissario per l’Allargamento Štefan Füle, il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy e il Commissario per gli Affari Interni Cecilia Malmström.

Il risultato ottenuto dalla Moldavia è frutto non solo di buona volontà, ma anche di una stretta collaborazione con la Romania, culturalmente e storicamente Paese vicino e alleato. Il premier rumeno Victor Ponta ha infatti affermato che il proprio Stato ha il dovere di aiutare, consigliare e sostenere la Moldavia nel suo cammino verso l’Europa. Jose Manuel Barroso giustamente parla di première: per la prima volta si è verificato un incontro fra la Commissione, il Governo di un Paese membro e il Governo di un Paese amico e, si spera, presto integrato economicamente e politicamente nell’UE. Nonostante il successo, la strada della Moldavia non è priva di ostacoli: lo stesso dietrofront dell’Ucraina alla vigilia del vertice di Vilnius rappresenta un esempio della pressione a cui sono sottoposti gli Stati dell’area. Per ora Chişinău sembra non avere dubbi sul proprio futuro europeo, ma avrà bisogno di tutto il sostegno dell’Unione per far fronte al lungo inverno e alle minacce provenienti dalla Russia.

In foto la conferenza stampa di  Victor Ponta, Primo Ministro della Romania, José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea, e Iurie Leanca, premier moldavo (Foto: European Commission)

L' Autore - Sarah Camilla Rege

Responsabile Allargamento - Laureata in Relazioni Internazionali presso l'Alma Mater Studiorum di Bologna. Da sempre affascinata dai Balcani, dopo un periodo di tirocinio con AIESEC a Novi Sad (Serbia) ho ultimato la tesi di laurea magistrale riguardante il mondo delle Organizzazioni Non Governative e la società civile in Serbia. Nel 2012 ho frequentato la summer school "Integrating Europe through Human Rights" presso la Higher School of Economics di Mosca.

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8 comments

  1. A casa i moldavi che trattano le loro donne come stracci da piedi e le usano solo per ingravidarle, passando poi tutto il resto del tempo con gli amici alcolizzati.
    Questa é un’opportunità che potranno sfruttare queste benedette ragazze per fuggire dalle situazioni “fuori dal tempo” che le persone e le circostanze creano in quel paese. Quando nel tempo saranno rimasti solo gli uomini alcolizzati nel paese, forse avrete un cambiamento… Vi auguro il meglio!!!

  2. Coraggio Moldavia e ora!!!!!????

  3. Tare disteaptà >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

  4. Coraggio Moldavi, vi aspettiamo con ansia.

  5. I moldavi devono starsene tutti a casa loro

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