lunedì , 19 febbraio 2018
18comix
Photo © Bohan_伯韩 Shen_沈, 2007, www.flickr.com

Putin, la sua Russia e le contraddizioni degli estremi

C’era una volta l’ideologia socialista. Nata sui libri e tradita dal più grande tentativo di applicazione pratica: l’URSS. Tradita dalla tirannide stalinista, dal totalitarismo, dal culto della persona, dalla russificazione forzosa di non russi usata come collante alternativo, da un’organizzazione della società che in poco era fedele all’ideologia iniziale. un tradimento che in molti non hanno visto, non hanno voluto vedere. Per cieca convinzione, per nostalgia, o a causa degli errori della grande alternativa al socialismo: il capitalismo a guida americana delle imperfezioni, gli eccessi, la prepotenza in politica estera. Per decenni partiti di sinistra europei e singoli individui hanno continuato a negare l’evidenza (rafforzati e foraggiati anche da fondi sovietici), a negare l’innegabile, ad idealizzare l’URSS. Un processo di mitizzazione non finito con la caduta del regime sovietico, anzi.

C’erano una volta anche i neo-nazionalismi, nati spesso, come il Front National, per rilanciare “grandeur” o sentimenti nostalgici (NPD) e per denunciare la corruzione “dall’estero” delle sinistre. O peggio, nell’est-Europa, eredi delle più estreme visioni anti-russe. Idee poi riconvertitesi negli anni ‘90 nell’anti-europeismo, e che oggi costruiscono le loro fortune (in termini di consensi) sfruttando la crisi economica e di fiducia che ha investito l’eurozona. Idee che oggi trovano un punto di incontro con quelle degli originari nemici dell’estrema sinistra: la stima per lo zar, Vladimir Putin.

Marzo 2014: la Crimea, in seguito ad un referendum di perlomeno “dubbia” legittimità, decide di staccarsi dall’Ucraina e di unirsi alla Russia, scatenando discussioni. Tra i primi a congratularsi, con una spedizione a Sebastopoli, insieme ai rappresentanti di alcuni partiti dell’estrema destra europea, i delegati di alcuni partiti tedeschi: NPD (estrema destra) e Die Linke (estrema sinistra). Un’associazione curiosa e frutto di non poche contraddizioni.

Contraddizioni di sinistra, nascoste da una retorica putiniana che in Ucraina lo dipinge baluardo contro i neo-nazisti ucraini o dietro un’immagine di Putin nelle vesti del contraltare al capitalismo ed all’invadenza USA (in realtà in disimpegno nell’area). Un contraltare di cartapesta, che si regge sulle colonne dell’ignoranza: c’è poco di anti-capitalista nella Russia di Putin. E, se c’è, è un anti-capitalismo di destra, un capitalismo di Stato. Se l’URSS era infatti un prodotto mal riuscito del socialismo, la Russia oggi è la patria della disuguaglianza, forse uno dei peggiori prodotti del capitalismo.

È la Russia di pochi sfacciatamente ricchi, che invadono le più costose località turistiche, ed a Mosca mangiano caviale e bevono vini italiani e francesi (guarda caso l’embargo non li tocca). È la Russia degli oligarchi e delle fortune accumulate durante le privatizzazioni selvagge. Una Russia in cui Putin e Russia Unita (suo partito) hanno le proprie radici, malgrado la svolta verso il “capitalismo di Stato” e la rottura con Eltsin. Proprio all’epoca di Eltsin, ed al colpo di Stato che nell’ottobre ‘93 aprì a colpi di cannone la strada alle privatizzazioni selvagge, risale l’ascesa di Putin. Ed al sostegno degli oligarchi, non delle masse.

Contraddizioni anche di destra, mascherate dall’immagine di Putin come  uomo duro del conservatorismo e della tutela dei “veri valori” da contrapporre alla presunta debolezza dell’UE e delle sue politiche “morbide” in tema di migranti, di tolleranza religiosa, di diritti civili. Debolezza che permette la “contaminazione” delle nazioni e delle identità europee esponendola inoltre ai rischi dell’estremismo “nemico” (vedasi alcune assurde assurde dichiarazioni dopo il caso Charlie Hebdo). È un’immagine che Putin si tiene stretta, grazie anche alla nuova vicinanza alla chiesa ortodossa russa. Maschera che nasconde il suo reale interesse: un’UE più debole. Più debole sul mercato del gas (meglio trattare con tanti separatamente che con una sola controparte) ed in politica estera (rendendo ad esempio più difficili sanzioni e reazioni). Una strategia figlia del più classico dei “divide et impera” che lo porta a finanziare e sostenere le destre euroscettiche, dalla Le Pen a (potenzialmente) Salvini. Con le destre estreme che si sostituiscono agli ex-partiti comunisti in quello che fu il loro ruolo, in Europa, durante l’epoca sovietica: tutelare gli interessi russi. In piena contraddizione coi loro presunti ideali.

È questo il vero capolavoro di Putin. Son cambiati gli attori, son cambiate le contraddizioni, non è cambiata la capacità russa di trovare una spalla in Europa. E non è cambiata la capacità di queste “spalle” di rafforzarsi e raccogliere consensi malgrado visioni parziali ed una retorica zeppa di errori ed omissioni. Qualora poi, con questa retorica, Putin riuscisse poi ad omettere o ridipingere anche il recente disastro economico e del rublo, più che di un capolavoro avrebbe compiuto un miracolo.

L' Autore - Mauro Loi

Responsabile pubblicazioni - Ho conseguito nel 2007 la Laurea Magistrale in Scienze Strategiche (indirizzo Economico) con una tesi sul processo di ricostruzione dell'Afghanistan. Scrivo soprattutto di Balcani e Caucaso.

Check Also

Tunisia: una primavera spezzata?

Quando l’ISIS toccò il suo apogeo, nell’estate 2015, le cronache internazionali erano piene di resoconti …

2 comments

  1. In realtà non c’è contraddizione, è la nuova ideologia di questo secolo, l’euroasiatismo che come dice il motto stesso “beyond the right and the left but against the center” http://4pt.su/

  2. 12 Gennaio 2015
    (commento alla politica Russa-Putin – rivistaeuropae.eu)

    Come potete vedere dal link del libro che ho allegato;
    io ho tutto l’interesse possibile nel vedere nel Mondo regimi organizzati (ma NON-violenti),
    il libro che ho eseguito era la base degli Stati antichi (forse, anche di regimi “sbagliati”):
    che Stalin fosse paranoico NON è una novità (=temeva che qualcun’altro potesse eliminarlo),
    ma anche in quel regime c’era qualcosa di buono: i 7 grattacieli, l’idea di un’identità comune e di uno Stato senza brama di superfluo (se poi era un’idea sbagliata, è stato un suo errore).
    NOTA): Quando posso, inserisco nel w.w.w. il motivo delle mie opinioni, perchè penso che NON sia possibile decidere di far fallire gli Stati come si è fatto negli ultimi anni (Libia, Argentina, e poi il tentativo contro Italia, Grecia, Portogallo, Russia ecc…) senza trovare un armistizio bilaterale:
    sono consapevole che ogni Stato ha comportamenti tra la popolazione che ad altri Stati danno fastidio (penso che l’Italia NON sia simpatica a tutti, nel Mondo: mafia, politica ecc…),
    ma vi garantisco che creare uno Stato perfetto NON è una cosa semplice…
    anche i giornalisti, gli avvocati, gli imprenditori, i militari stanno facendo il loro gioco
    (nei mass media), quindi anche io ho fatto il mio gioco perchè è giusto che si capiscano le motivazioni dietro alle idee di ognuno…
    NOTA.2): Le guerre, gli omicidi mirati, il bdsm, l’omosessualità, le conseguenze del Viagra etc…
    sono altre manifestazioni di idee personali (che vediamo quotidianamente nei mass media)
    NOTA.3): Io non voglio sembrare la causa dei problemi,
    ma piuttosto lo strumento che ne ha evidenziati alcuni,
    sperando che si possano trovare soluzioni per il futuro (certe cose NON si posso accettare!):
    negli ultimi mesi ho insistito (nel w.w.w.) con un controsenso:
    “Se gli U.S.A. sono i paladini dell’Anti-terrorismo nel Mondo, perchè i siti di video bdsm sono trasmessi da server U.S.A. (ad esempio con Firefox si può vedere l’origine dei siti-w.w.w.):
    spero che siamo tutti d’accordo nel consideriate la sessualità-bdsm un errore storico!
    (io come cittadino Italiano che ha pagato la Guerra al Terrorismo con le tasse. NON accetto che tra i nostri alleati U.S.A. ci siano corpi militari che combattono una guerra tramite la tortura-medioevale, la provocazione continua delle popolazioni, considerate terroristiche e NON trovino mai una soluzione al terrorismo (una guerra NON può durare per sempre, pagata da chi paga le Tasse!)
    …Quindi, penso che sia meglio per tutti/e che prima di aprire la bocca o inserire contenuti nel w.w.w. ci pensiamo bene (senza dimenticare che una scelta sbagliata può avere conseguenze negative).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *