martedì , 20 febbraio 2018
18comix
Rafale
Photo © Peter Gronemann - www.flickr.con, 2012

Rafale, aumentano gli ordini per il caccia francese

Dopo quasi trent’anni dal primo volo, il caccia francese Rafale è finalmente riuscito ad imporsi sul mercato internazionale: la Dassault Aviation ha infatti ottenuto importanti contratti con India, Qatar ed Egitto, confermando che si tratta di un momento d’oro per l’industria francese della difesa.

Il Rafale

Il Rafale, prodotto dalla Dassault Aviation, principale azienda aeronautica francese (produttrice di Mirage e Falcon), fondata nel 1929 da Marcel Bloch, è un aereo da caccia multiruolo utilizzabile sia dall’aeronautica militare, sia dall’aviazione di marina in missioni di difesa aerea, di ricognizione, d’attacco aria-suolo e nucleari. Esso fu sviluppato in seguito all’abbandono, da parte del governo francese, del programma Eurofighter Typhoon nel 1985 per divergenze con gli altri partecipanti al progetto, confermando la tendenza francese ad optare per scelte di difesa più costose, ma indipendenti.

Il primo prototipo del Rafale fu presentato nel 1986; l’aereo entrò in servizio nel 2000 per l’Aéronautique Navale ed è oggi disponibile nella versione monoposto, biposto e monoposto per operazioni da portaerei, caratterizzate dallo stesso sistema d’arma. Si tratta dell’aereo militare più costoso mai prodotto dalla Dassault: nel 2004 la Corte dei Conti francese stimò un costo di mantenimento di 35.000 euro per ora di volo. Secondo la Dassault Aviation, il Rafale omnirole è in grado di combinare versatilità, interoperabilità, resistenza e flessibilità, ed è pertanto adatto ad affrontare minacce tradizionali così come conflitti asimmetrici.

Il Rafale nel mercato internazionale: l’India 

Nel passato, il Rafale era stato ostacolato dalla concorrenza di altri prodotti (tra cui Typhoon, F-16, F-15E e F-35) e dai costi elevati, oltre che dalla tendenza francese a standardizzare gli aerei da combattimento per renderli adatti a supportare diverse situazioni e limitare la varietà di caccia, mentre gli altri Paesi puntano ad avere diverse classi di velivoli ad altissime prestazioni specializzati in una specifica funzione.

Nel 2012, l’Indian Air Force ha selezionato il Rafale come vincitore della competizione Medium Multi-Role Combat Aircraft (MMRCA), che comportava un ordine di 126 velivoli. Tuttavia i due Paesi non hanno ancora raggiunto un accordo sul numero di velivoli da produrre localmente: in origine, 108 aerei sarebbero dovuti essere prodotti dall’Hindustan Aeronautics Limited (HAL), industria statale, ma il rifiuto della Dassault di garantire il rispetto di questa clausola e divergenze sui costi hanno ostacolato i negoziati.  Lo scorso aprile il governo indiano e quello francese hanno concluso un accordo per l’acquisizione di 36 Rafale e all’inizio di maggio il Ministro della Difesa indiano ha annunciato l’avvio ulteriori negoziati.

Il contratto multimiliardario con l’India implica la collaborazione con l’industria indiana per la produzione dei velivoli, sulla scia dell’iniziativa governativa Make in India: secondo i nuovi accordi, la Francia si appoggerà a compagnie private indiane cui appaltare mega-contratti per aumentare le proprie capacità di produzione. Tra le aziende prese in considerazione ci sono Tata Advanced Systems Limited, Dynamatics, Taneja Aerospace, L&T e Reliance Defence Systems, mentre è stata esclusa la collaborazione con l’HAL, già oberata di ordinazioni. Si tratta di una scelta strategica per la Francia, che si garantisce un vantaggio competitivo qualora il governo indiano decidesse di aumentare il numero di velivoli ordinati.

Altri accordi di fornitura

A febbraio, inoltre, l’Egitto ha firmato un contratto da 5,2 miliardi di euro per l’acquisizione di una fregata FREMM e di 24 Rafale (interamente prodotti in Francia), di cui 3 consegnati immediatamente, mentre i restanti verranno prodotti entro 4 anni. A maggio è stato invece firmato un contratto con il Qatar per la vendita di 24 Rafale, di cui 6 biposto, cui potrebbero aggiungersi dai 12 ai 24 ulteriori aerei nel futuro. Lo stesso accordo, dal valore di circa 6,3 miliardi di euro, include la vendita di missili da crociera Storm Shadow, missili aria-aria di lunga portata Meteor e missili anti-nave Exocet.

Anche lo Yemen ha espresso il suo interesse per il Rafale, che partecipa attualmente a gare d’appalto in Malesia e negli Emirati Arabi Uniti. L’aumento di ordinazioni (sono 84 i velivoli da consegnare) rende economicamente accettabile la dislocazione di parte della produzione in India per la Dassault Aviation, che ha un tasso di produzione di circa un aereo al mese.

L' Autore - Anna Baretta

Laureata in Scienze Strategiche e Politico-Organizzative, sono interessata all'ambito della difesa e sicurezza - in particolare alla gestione del rischio CBRN.

Check Also

Qatar

La crisi in Qatar: le richieste saudite e i nuovi equilibri in Medio Oriente

E’ ancora in una fase di stallo la crisi nel Golfo tra quattro Paesi arabi …

One comment

  1. Grande notizia. Nel campo dell’aeronautica e più in generale della difesa,
    l’Europa dovrebbe riconoscere che la Francia è di gran lunga più avanti e,
    in qualche modo, sostenerla; per rendere l’Europa stessa autonoma ed indipendente
    sullo scacchiere mondiale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *