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Elezioni europee: NCD e UCD per la rinascita centrista

Il primo obiettivo è superare la soglia di sbarramento, il secondo è rappresentare i cattolici e moderati in libera uscita da Forza Italia. Ma se il 4% per eleggere i membri delParlamento Europeo sembra un risultato a portata di mano, meno scontato appare l’esito della sfida lanciata al partito di Silvio Berlusconi. L’alleanza NCD-UDC nasce su queste basi, ma il progetto, giurano i protagonisti dell’accordo, è solo all’inizio.

La campagna elettorale suggerisce ai più lungimiranti di tenere a freno la polemica, perché in prospettiva il Nuovo Centro Destra e Forza Italia potrebbero tornare in coalizione per provare a sconfiggere lo schieramento progressista incardinato sul Partito Democratico del premier Matteo Renzi. Intanto bisogna macinare chilometri su chilometri per sfruttare al meglio questi ultimi giorni di campagna elettorale.

Angelino Alfano e Lorenzo Cesa vogliono creare un asse politico per rappresentare i cattolici liberali e i riformatori che credono nei valori che furono della Democrazia Cristiana. E infatti nel simbolo compare lo scudo cruciato, sinonimo di tradizione politica e chiaro riferimento per milioni di elettori. Una scelta dichiaratamente strategica, un tentativo per diventare polo di attrazione per tutte quelle forze centriste che per il momento, anche per le europee, hanno scelto altre strade. E che l’accordo sia destinato a durare lo si capisce anche dalla squadra messa in campo dalle due forze politiche per conquistare i seggi di Strasburgo. Sono infatti molte le candidature autorevoli e con una consolidata esperienza internazionale. Un chiaro segnale per sottolineare l’importanza delle consultazioni del prossimo 25 maggio.

Giusto per dire: Alfano non le ha mandate certo a dire sulle tragedie in mare che stanno trasformando il Mediterraneo in un cimitero. L’Europa deve quindi cambiare, anche se i valori fondativi non vengono messi in discussione. NCD-UDC si tengono insomma alla larga, e non poteva essere diversamente, dal radicalismo delle ali estreme dello schieramento politico come pure dalla ventata di euroscetticismo che spira da Nord a Sud nel Vecchio Continente. NCD e UDC sono insomma convintamente europeiste.

Diamo dunque un’occhiata alle cinque liste.

Capolista nel Nord Ovest è il Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi. Dietro di lui, tra gli altri, anche Gabriele Albertini, ex sindaco di Milano e già deputato europeo. Alla testa della circoscrizione Nord Est c’è Antonio Cancian, parlamentare europeo eletto nel 2009 con quasi 51.000 preferenze. Corre per un seggio anche Giuliano Cazzola, esperto di politiche sociali e del lavoro.

Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute, è capolista per la circoscrizione Centro. A seguire Carlo Casini, classe 1935, un veterano delle istituzioni europee con ben cinque legislature alle spalle. Si ricandida anche Roberta Angelilli, parlamentare europeo uscente. A guidare la circoscrizione Sud è Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc, che nel 2004 si candidò e venne eletto al Parlamento europeo con 103.000 voti. Per lui si tratterebbe dunque di un ritorno a Bruxelles.

Per la circoscrizione Isole, il capolista è l’uscente Giovanni La Via. Cinque anni fa, candidato nelle liste del Pdl, portò a casa 145.745 preferenze. Tra i candidati che aspirano a traslocare nell’eurocapitale ci sono anche molti amministratori locali ed esponenti di punta del mondo politico italiano. Tra questi, si segnala la presenza in lista di Giuseppe Scopelliti, per otto anni sindaco di Reggio Calabria e poi Governatore della stessa regione per quattro anni. In lista anche Massimo Ferrarese, imprenditore brindisino, un passato importante in Confindustria e per alcuni anni Presidente della Provincia di Brindisi. Tutti i candidati, è quasi superfluo sottolinearlo, si riconoscono nei valori e nella politica del Partito Popolare Europeo.

 In foto, Angelino Alfano al congresso PPE di Marsiglia nel 2011 (© European People’s Party – Flick 2014)

L' Autore - Sergio Pargoletti

Giornalista professionista, laureato con lode in Scienze Politiche. Ha lavorato e scritto per numerose testate tra cui Corriere del Giorno, Taranto Sera, Nuovo Dialogo e Voce del Popolo. Per diversi anni ha ricoperto il ruolo di capo ufficio stampa della Provincia di Taranto. Per tre anni ha insegnato Sociologia e Storia delle dottrine politiche in un Centro di preparazione universitaria. Per Studio 100 tv è autore e conduttore del programma settimanale Brand Europa. Scrive di politica europea su Nuovo Quotidiano di Puglia. Ha pubblicato quattro libri: Terra Ionica (2011), Berlino tutta la vita (2013) e Il Militante e la Borgata, scritto insieme a Franco Semeraro (2014). Facebook e Il Principe (2016).

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One comment

  1. Mi riconosco nel popolarismo democratico e liberale, ho sempre considerato il berlusconismo una corruzione demagogica della politica e della legalità, una degenerazione affaristico-opportunista, un insulto al pensiero moderato e centrista. Per questo nelle precedenti occasioni mi sono astenuto oppure ho scelto UDC e Monti.
    Per questo ritengo di poter votare con speranza per questa nuova alleanza politica sia perché possa riportare e rinnovare in Europa, con spirito fattivo, gli ideali della sua nascita, sia perché possa finalmente ricostruire una faccia presentabile al popolo moderato italiano: un volto trasparente, onesto ed laborioso, orgoglioso delle proprie origini e tradizioni ma aperto alla collaborazione ed alla responsabilità internazionale. Spero che queste prospettive non siano tradite da futuri richiami Berlusconiani.

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