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Elezioni europee: Scelta Europea, scommessa liberale

A pochi giorni dalle elezioni europee fervono i preparativi in casa dei movimenti politici in vista di questo fondamentale incontro. Mai come oggi le votazioni comunitarie rivestono una così notevole importanza con due veri e propri schieramenti contrapposti:da una parte gli euroscettici ed euro critici, dall’altra i movimenti europeisti e pro euro che, seppur con differenti opinioni e ideologie, dimostrano di credere ancora nel processo di integrazione europea e nella sua conquista principale: la moneta unica.

In quest’ultimo schieramento rientra la lista di Scelta Europea, composta da 13 soggetti fra partiti, movimenti e associazioni tra i quali spiccano Centro Democratico, Fare per Fermare il Declino, Scelta Civica e il Partito Liberale Italiano. Scelta europea sostiene la candidatura alla presidenza della Commissione Europea di Guy Verhofstadt, ex premier belga e leader dell’ALDE. Le forze italiane che la compongono, seppur nella loro diversità, rivendicano una comunanza di ideali liberali, federalisti e europeisti.

Il manifesto di Scelta Europea si richiama all’idea di un’Europa federalista, democratica e vicina ai cittadini. Chiede minore burocrazia per rilanciare imprese e occupazione. Sul tema pro o contro l’euro che sta monopolizzando il dibattito politico in vista delle elezioni, la lista di Verhofsadt dichiara di essere a favore della moneta unica. Chiede un abbassamento della tassazione e un’eliminazione della spesa pubblica inutile e improduttiva. La moneta unica, secondo i liberali, è stata una grande conquista e va difesa, i conti degli Stati devono essere mantenuti in ordine per la crescita e il futuro della generazioni successive.

Il leader di Fare per Fermare il Declino, il professor Michele Boldrin afferma: “Il nostro obiettivo è quello di cambiare il Paese per incidere in Europa. Vogliamo dare il nostro contribuito alla costituzione di un’Europa federale. L’Italia non è in crisi per colpa dell’euro, ma perché è un Paese che non ama il cambiamento. Il problema è la classe dirigente incapace e inetta”. Altro partito a sostegno della candidatura del belga è il Centro Democratico di Bruno Tabacci. “Considerare l’uscita dall’euro è da ignoranti”, esclama Tabacci. “Dobbiamo cambiare l’Europa, non buttarla, e gestire meglio la moneta unica e la politica estera. Siamo 500 milioni di cittadini, dobbiamo far sentire di più la nostra presenza nei contesti mondiali”.

Anche il Partito Federalista Europeo, attivo in 13 Paesi, manifesta il suo sostegno a Verhofstadt. La presidente ed economista Stefania Schipani, candidata al PE nella circoscrizione dell’Italia del Sud sottolinea l’importanza del tema ambientale ed energetico e lancia una proposta: “i fondi europei che vengono dispersi in Italia andrebbero impiegati nella salvaguardia dell’ambiente e per finanziare progetti eco-sostenibili. Bisognerebbe attivare corsi di agro-ecologia per migliorare e sensibilizzare le persone sul tema dell’agricoltura biologica. Questo permetterebbe di riconnettere salute, alimentazione e territorio creando occupazione tutelando il territorio”.

Il Ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini, presidente di Scelta Civica e candidata al Parlamento Europeo nella circoscrizione dell’Italia centrale, sottolinea la necessità di un’Europa diversa da quella odierna, “un continente unitario attento alle problematiche degli stati membri e non solo unito dalla stessa moneta”.

Recentemente la lista di Scelta Europea ha incassato il benestare di due ex personaggi di spicco della politica italiana: ovvero Gianfranco Fini e Romano Prodi. La ricetta della lista che appoggia Verhofstadt è chiara: cambiare l’UE, ma proseguire verso il processo di integrazione comunitaria per un’Europa liberale e federalista. Negli ultimi tempi il duopolio politico fra socialisti e popolari è seriamente minacciato dall’avanzata dei movimenti euroscettici diffusi da Nord a Sud in tutta Europa. Il 25 Maggio si vedrà se il progetto di Scelta Europea avrà saputo far breccia nell’elettorato del Vecchio Continente.

In foto, la presentazione ufficiale alla Camera dei Deputati della lista Scelta Europea (© www.sceltaeuropea.it – 2014)

L' Autore - Luca Rosati

Laureato triennale in Scienze Politiche- indirizzo economico presso l'Università degli Studi di Torino. Appassionato di tutto ciò che concerne la politica e la storia. Attualmente iscritto al corso di laurea magistrale in Scienze del governo, sono felice di portare il mio contribuito per questa rivista.

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